Etiopia – Al via progetto per empowerment delle donne cofinanziato dall’Italia

È stato lanciato in Etiopia il progetto dal titolo “Empowerment economico e sociale delle donne e protezione delle donne e delle ragazze dalle pratiche tradizionali dannose”, cofinanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (Aics) e dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) e che sarà attuato in quattro distretti nelle zone Wolayta e Hadiya della Regione delle nazioni, nazionalità e popoli del sud per un periodo di 16 mesi. L’Aics contribuirà all’attuazione del progetto con una somma di 500 mila euro. Parlando nel corso della cerimonia d’inaugurazione, il ministro di Stato del ministero delle Donne e dei bambini, Alemitu Umod, ha affermato che investire nella protezione delle donne e delle ragazze è fondamentale per far sì che il paese soddisfi gli obiettivi fissati nel suo piano di sviluppo nazionale e dall’agenda 2030.

“I programmi multisettoriali che promuovono l’uguaglianza di genere e l’equità, il potenziamento e l’accesso ai servizi tra questo segmento della popolazione, con particolare attenzione alle donne vulnerabili, vanno nella direzione di costruire una base forte per lo sviluppo del paese”, ha aggiunto il ministro. Come sottolineato dal rappresentante di Unfpa in Etiopia, Rakoto Victor, il progetto contribuirà allo sviluppo delle potenzialità economiche e sociali delle ragazze e delle donne più vulnerabili e all’eliminazione delle pratica delle mutilazioni genitali femminili e del matrimonio precoce. “L’approccio che il progetto persegue nell’integrare l’empowerment sociale ed economico delle donne con la mobilità sociale, accoppiato con i forti legami con le strutture di base, costituirà un solido fondamento per la sostenibilità dei cambiamenti positivi che si intendono conseguire”, ha osservato Victor.

Secondo Ginevra Letizia, titolare della sede Aics di Addis Abeba, “l’Italia è sempre stata fortemente impegnata a promuovere la parità tra i sessi e l’empowerment delle donne, in quanto un ambiente sostenibile, umano, economico, sociale e la crescita inclusiva non possono essere raggiunti senza il riconoscimento del ruolo delle donne”, ha detto. Il progetto attuerà porterà avanti strategie per il potenziamento economico e sociale delle famiglie e delle donne maggiormente vulnerabili; interventi a livello scolastico per l’empowerment delle adolescenti; iniziative per la mobilitazione della comunità e la creazione di consapevolezza sulle pratiche nocive e sulla salute sessuale e riproduttiva.