Tunisia: approvati 5 progetti nell’ambito del programma di conversione del debito

Il Comitato misto di gestione (Cmg) delle risorse generate dalla conversione del debito pubblico tunisino verso l’Italia ha approvato cinque progetti di sviluppo che saranno finanziati con 25 milioni di euro. La decisione è stata presa durante la prima seduta del Cmg svoltasi che si è svolta a Tunisi, presso la sede del ministero per lo Sviluppo, l’investimento e la cooperazione internazionale (Mdici). Co-presieduta dal direttore generale della Cooperazione africana, asiatica, americana e degli studi di prospezione, Mohamed Fadhel Hassayoun, e dal rappresentante e direttore dell’ufficio regionale dell’Aics a Tunisi, Flavio Lovisolo, la seduta ha avuto anche la presenza di rappresentanti delle varie istituzioni tunisine competenti. I cinque progetti approvati, il cui costo è di circa di 25 milioni, sono stati approvati sulla base degli orientamenti strategici e delle priorità d’azione stabilite nel Protocollo d’intesa tra l’Italia e la Tunisia in materia di cooperazione allo sviluppo per il periodo 2017-2020, firmato a Roma il 9 febbraio 2017 durante la visita del presidente della Repubblica tunisina.

Il Comitato ha deciso di assegnare le risorse disponibili per i seguenti progetti: un programma di risanamento e rafforzamento delle infrastrutture idrauliche che copre otto città in cinque governatorati tunisini (El Kef, Kasserine, Sidi Bouzid, Gafsa, Siliana) per circa 40 milioni di dinari; la ristrutturazione del Tribunale amministrativo di Tunisi per circa 3 milioni di dinari; la costruzione e la ristrutturazione di otto servizi di pronto soccorso negli ospedali di Biserta, Zarzis, Kasserine, Tataouine, Tunisi, La Marsa, Monastir e Mahdia, per un costo stimato di 17 milioni di dinari; la ristrutturazione dei vecchi locali del reparto neonatale dell’ospedale Charles Nicolle di Tunisi per 0600 mila dinari; l’attuazione di un progetto pilota per l’impiego nel governatorato di Kasserine, per 400 mila dinari. Le autorità tunisine hanno ribadito la loro gratitudine al governo italiano, definito per l’occasione “partner e amico” di sempre, per il suo supporto “continuo e costante” nel processo di sviluppo della Tunisia, soprattutto nelle iniziative di sviluppo economico avviate nel periodo post rivoluzione del 2011, sottolineando come la conversione del debito sia una decisione politica che dà prova dell’impegno italiano al fianco della Tunisia.

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