Bruxelles – Cultura, innovazione e imprese inclusive i temi dell’Agenzia agli EDD 2017

Il 7 giugno hanno preso il via a Bruxelles gli European Development Days 2017, con la partecipazione del Viceministro per la Cooperazione internazionale Mario Giro al panel Investire nella creatività: il futuro è ora.

"La cultura e la creatività sono legate alla stabilità e allo sviluppo" ha detto il Viceministro, facendo riferimento a esperienze di cooperazione in Libano e Iraq, tra le altre, che hanno dimostrato la rilevanza strategica di questo legame. "Il caso del Libano è emblematico rispetto alla tutela del pluralismo e al potere riconciliante della cultura. Il nostro intervento di restauro del Museo Nazionale di Beirut è un esempio cruciale di quanto la cultura possa restituire a un popolo il fondamento della propria identità. All’interno dell’ala ricostruita è possibile vedere il buco nel muro da cui il cecchino sparava durante la guerra, circondato da un bellissimo mosaico che rappresenta la diversità e l’identità plurale del Libano. Emerge dunque il trinomio 'cultura - istituzioni - sviluppo' le cui componenti partecipano in maniera determinante al percorso di transizione dalla guerra alla pace".

A partire da esperienze di questo genere, Giro ha richiamato con forza il valore della cultura: "Quando popoli e nazioni sono divisi, in conflitto, devastati da guerre o indeboliti dal sottosviluppo, è un peccato di omissione intellettuale sottovalutare la cultura come strumento di coesione sociale, rafforzamento delle istituzioni crescita economica, attraverso il turismo e le industrie creative."

A questo proposito, la moda, l’arte, la musica e il cinema offrono innumerevoli esempi di cultura che crea lavoro, al contrario di chi pensa che la cultura sia un settore che non crea reddito. In tutto il mondo le industrie creative sono un settore ad alta intensità di lavoro, in grande espansione. "Non solamente il settore della cultura va visto come un elemento che crea lavoro per sé - ha aggiunto il capo del sistema della cooperazione italiana - ma anche che interessa le cosiddette fasce deboli della popolazione, ossia i giovani e le donne, altamente impegnati in settori culturali importanti. Basti pensare che il 41% degli occupati nell’industria della cultura e della creatività in Italia sono giovani fra i 15 e i 39 anni, contro una media generale del 37% in tutti i settori dell’economia del Paese."

Un altro campo in cui sperimentare il ruolo della cultura come propulsore dello sviluppo è quello della riqualificazione urbana. "Le aree urbane e rurali sono dei veri e propri laboratori per lo sviluppo sostenibile - ha spiegato Giro. - Per città più sicure, produttive e tecnologicamente avanzate, bisogna porre la creatività e il benessere al centro di una pianificazione del territorio che sia sostenibile e che tenga conto della cultura e del rispetto delle diversità. Accanto alla tutela di quanto appartiene al patrimonio culturale materiale, la salvaguardia del patrimonio immateriale permette lo sviluppo di processi di produzione alimentare più sostenibili e di qualità che sono essenziali per affrontare la crescita della popolazione, attenuando allo stesso tempo l’impatto sull’ambiente."

Nella pomeriggio, il direttore dell'Agenzia Laura Frigenti ha moderato la sessione dedicata al business inclusivo, organizzata insieme a De-LAB. Il business inclusivo - spiega il recente rapporto elaborato da De-LAB su incarico dell'AICS - si intende come attività profit orientata a progettare beni o servizi per persone che vivono in paesi a basso reddito, coinvolgendoli come produttori e come consumatori. In questa prospettiva il prodotto/servizio, e il relativo modello di business, viene ripensato dalle aziende per rispondere ai bisogni di comunità a basso reddito, permettendo lo sviluppo di nuove soluzioni e nuovi modelli di business che rispondano in maniera sostenibile e duratura ai bisogni locali.

Emilio Ciarlo: “L’Italia è di ritorno nell’arena della cooperazione internazionale” [VITA.it]

 

Investing in creativity: the future is now

Awakening beauty: a boost for stability and development

Inclusive business and the creation of development ecosystems

Roma, 11 maggio - Il 7 e 8 giugno si terranno a Bruxelles, presso il complesso Tour & Taxis, gli European Development Days 2017, evento di risonanza internazionale sulle tematiche dello sviluppo e della cooperazione internazionale. Sarà l’11° edizione della grande manifestazione sulla Cooperazione allo sviluppo che riunisce annualmente i principali attori europei, pubblici e privati.

L'Italia sarà presente per la prima volta in tre sessioni di rilevanza cruciale. Si inizierà con un High level panel, il 7 giugno, dal titolo "Investing in creativity, the future is now: from human development to inclusive growth and sustainable societies ", organizzato insieme a British Council, Goethe Institut e altre dieci associazioni europee che si occupano del rapporto tra cultura, industrie creative e sviluppo. All'evento parteciperà il Viceministro Mario Giro.

Nel pomeriggio dello stesso giorno sarà la volta del laboratorio su "Inclusive business and the creation of development ecosystems",  realizzato insieme a De Lab e l' Inclusive Business Action Network, che vedrà la partecipazione del Direttore Frigenti insieme a Lucia del Negro di DeLab e Christian Jahn, direttore esecutivo di IBAN. In questa sessione si parlerà di partnership cross settoriali e innovazioni a impatto di sviluppo.

Per ampliare le reti dei soggetti impegnati in attività di cooperazione internazionale e promuovere l'innovazione nei metodi e nei contenuti, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo intende coinvolgere anche le imprese profit, e lo farà per la prima volta nel 2017 con un bando dedicato che stanzierà 5 milioni di euro per iniziative proposte da imprese private profit o sociali. Si tratta di una novità assoluta, peraltro prevista dalla legge 125 del 2014 che include nei soggetti di cooperazione proprio le aziende profit del nostro Paese.

Infine, L’AICS sarà presente al Global Village con uno stand intitolato "Awakening Beauty" che mostrerà il supporto del talento italiano nelle iniziative di cooperazione di tutela del patrimonio culturale a rischio, insieme ai colori e alla ricchezza delle storie delle imprese culturali fatte nascere dal sistema della Cooperazione italiana.

Le giornate europee, dunque, saranno un evento di risonanza europea e globale, ma anche un'occasione per rinnovare partenariati, scambiare buone pratiche e promuovere la Cooperazione "made in Italy".

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