Somalia – Salute mentale, un’emergenza invisibile e diffusa che può contare su nuove risorse

Si è tenuto nel maggio scorso ad Hargeisa l’incontro conclusivo dell’iniziativa volta all’istituzione e al rafforzamento di un quadro normativo sulla salute mentale in Somaliland, affidato all’ong italiana GRT – Gruppo di Relazioni Transculturali, presente nella regione dal 1996 e unica organizzazione internazionale impegnata con continuità nel difficile campo della salute mentale.

All’evento hanno partecipato, insieme al Ministero della Sanità, più di 40 tra i principali attori del settore, tra cui rappresentanti del Ministero del Lavoro e Affari Sociali, Ministero della Giustizia, organizzazioni internazionali e locali, associazioni comunitarie di base supportate dall’Agenzia, professionisti dell’ambito sanitario, specialisti, intellettuali e attivisti.

Per decenni la popolazione somala ha dovuto fare i conti con alti livelli di conflitto armato e migrazioni forzate. L’impatto della violenza collettiva e della distruzione delle strutture sociali è stato ulteriormente amplificato da ripetute catastrofi naturali, quali siccità, inondazioni e carestie. Tra le conseguenze dirette e indirette di questo scenario: ripetute esperienze traumatiche, perdite di vite umane, di proprietà e di status sociale, insicurezza fisica, sociale ed economica, incertezza sul futuro, altissimi tassi di disoccupazione e abuso di sostanze stupefacenti. Per questi motivi, il livello di disagio mentale e psicosociale nel contesto somalo è uno dei più alti nei Paesi fragili.

Se il settore sanitario è tra i più colpiti e penalizzati dalla scarsità di risorse, quello della salute mentale, nonostante l’alta presenza di casi vulnerabili, rimane tra i maggiormente negletti. Di conseguenza il peso dell'assistenza ricade sulle famiglie e il contenimento forzato delle persone con problemi di salute mentale, anche con catene, è una pratica diffusa.

Grazie al supporto della Cooperazione italiana è stato possibile raggiungere importanti risultati: la trasformazione del Reparto di Salute Mentale di Hargeisa in un luogo completamente libero da catene; il rafforzamento delle capacità del Ministero della Sanità del Somaliland nell'eaborazione delle politiche di salute mentale; il miglioramento dei servizi per le persone con problemi di salute mentale e loro famiglie (oltre 4.700 negli ultimi 3 anni); il sostegno alle organizzazioni della società civile impegnate nel settore e la sensibilizzazione pubblica contro la piaga della stigmatizzazione.

Grazie alle attività svolte dal gruppo di lavoro sulla salute mentale promosso da GRT e Ministero della Salute, il Somaliland ha ufficialmente promulgato la prima Mental Health Policy della storia nel contesto somalo, ora in fase di implementazione.

Consapevole della scarsa, quasi inesistente, attenzione al tema della salute mentale in Somalia, il Ministro federale della Sanità, Dr.ssa Fawziya Abikar Nor, ha mostrato particolare interesse a estendere l’incoraggiante esperienza del Somaliland al resto del Paese.

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