magazine n. 7/17 – “Travel, enjoy, respect. Un approccio responsabile sulle orme dell’Agenda 2030″

di Caterina Semeraro

• Intervista al segretario generale dell’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) Taleb Rifai.

Il settore turistico continua a registrare una forte crescita a livello globale, con l’ingresso nel mercato di una nuova ondata di consumatori provenienti dai paesi emergenti. L’adozione di un modello di turismo sostenibile diventa quanto mai necessaria per garantire lo sviluppo dei paesi di destinazione evitando gli effetti negativi del turismo intensivo. Di questo è ben consapevole la comunità internazionale, che ha proclamato il 2017 anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo. Il settore, spiega il segretario generale dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), Taleb Rifai, può contribuire in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Iniziamo da qui. In che modo il turismo può contribuire a realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030?

Il turismo rappresenta oggi uno dei più importanti settori di sviluppo socio-economico al mondo. Si tratta di un settore che copre il 10 per cento del Pil e che genera un posto di lavoro su 10 e il 7 per cento dell’export globale. Aldilà di questi numeri, il turismo può essere un importante strumento per ridurre la povertà nei paesi meno sviluppati. Se ben gestito, può preservare la nostra eredità culturale e naturale e favorire la conoscenza reciproca, promuovendo la pace. Per tutte queste ragioni, il settore turistico può contribuire in modo determinante al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, nonostante sia incluso esplicitamente solo negli Obiettivi 8,12 e 14.    

Come si legge nel vostro ultimo rapporto, il 2016 è stato un anno molto positivo per il settore. Gli arrivi internazionali hanno continuato ad aumentare arrivando a 1,2 miliardi, di cui la maggior parte proviene da paesi emergenti. Come fare per impedire che questa nuova ondata di consumatori replichi il modello di turismo intensivo adottato finora?

La crescita non è il nemico, ma comporta anche una certa responsabilità. Occorre fare fronte al boom del settore con mezzi adeguati, che permettano di minimizzare le potenziali conseguenze negative. Questi includono strumenti per gestire la congestione e misurare gli impatti del turismo a livello di destinazione. Servono inoltre una pianificazione adeguata, politiche nazionali trasversali e una forte cooperazione fra il pubblico e il privato.

Com’ è possibile valutare l’impatto sociale, economico e ambientale del turismo?

Ad oggi è possibile farlo soprattutto da un punto di vista economico. Il cosiddetto Conto satellite del turismo (Tsa) rappresenta la cornice statistica standard e il principale strumento per misurare l’impatto economico del turismo attraverso l’analisi di dati quali il valore aggiunto lordo, Pil, occupazione e investimenti. Ma per andare oltre l’aspetto economico Unwto ha lanciato con il supporto della divisione statistica delle Nazioni Unite l’iniziativa “Verso un quadro statistico per misurare il turismo sostenibile” (Mst). L’obiettivo è sviluppare un framework statistico internazionale per misurare il ruolo del settore turistico nello sviluppo sostenibile, che includa le componenti economica, ambientale e sociale. Un modello standard di questo tipo può rafforzare la comparabilità, l’efficacia e quindi la credibilità dei vari programmi di monitoraggio sul turismo sostenibile.

Le Maldive sono tra le più famose destinazioni turistiche al mondo. I residenti locali, tuttavia, vivono in estrema povertà.

Il turismo ha già contribuito molto allo sviluppo socio-economico delle Maldive. È anche grazie al turismo infatti che le Maldive sono state escluse dalle Nazioni Unite dall'elenco dei paesi meno sviluppati a partire dal gennaio 2011.

Che ruolo possono giocare i consumatori nell’influenzare i mercati verso un modello di turismo più sostenibile?

Il ruolo dei consumatori è centrale. Le loro scelte possono influire in modo decisivo sull’operato delle compagnie di settore. Ci sono miliardi di turisti che viaggiano per il mondo ogni anno; immaginiamo gli effetti benefici che comportamenti responsabili possono avere sui paesi di destinazione se moltiplicati per miliardi di persone.  Per questo, in occasione dell’Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, abbiamo lanciato una campagna diretta proprio ai consumatori: Travel-Enjoy-Respect.

Posted in ITA, magazine.