Palestina – Tutela dei minori e giustizia, prosegue l’assistenza tecnica alla Procura generale

Gerusalemme - Il 16 agosto scorso ha visto l’inizio della seconda fase dell’iniziativa di assistenza tecnica e capacity building indirizzata all’ufficio della Procura generale palestinese. In questa occasione si è svolto il primo di tredici incontri tecnici sul miglioramento del sistema della giustizia minorile in Palestina. Quelli successivi hanno avuto luogo in tutti i governatorati della Cisgiordania, con il coordinamento del magistrato Ziad Edween, massimo esperto sul tema della giustizia giovanile.

Agli incontri hanno partecipato tutti gli attori coinvolti nel settore: Procura generale, polizia, Consiglio superiore della magistratura, consulenti legali dei governatorati, Ministero degli affari sociali, operatori dei servizi sociali, rappresentanti dell'Autorità Nazionale Palestinese, esponenti della società civile locale e internazionale.

Le giornate di studio, organizzate dall’ufficio della Procura generale in collaborazione con gli uffici dei 13 governatorati palestinesi, hanno concentrato l'attenzione sulla normativa nazionale n. 4/2016 sulla tutela dei minori, a 18 mesi dalla sua entrata in vigore, e hanno analizzato i punti critici sollevati da diversi attori in materia di procedura, investigazione, processo e ruolo dei servizi sociali.

L’iniziativa di supporto al sistema giudiziario, della durata di 12 mesi per un valore di 500mila euro, rientra nel programma "Karama – Verso un sistema rispettoso dei diritti umani e della dignità della persona", realizzato con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento dello stato di diritto in Palestina al fine di tutelare i diritti umani e la dignità delle persone, anche attraverso il miglioramento del trattamento dei minori nei procedimenti che li interessano.

Nello specifico, l’assistenza tecnica italiana si concentra sull’aumento delle competenze delle unità interne al Ministero della Giustizia palestinese in tema di monitoraggio del rispetto dei diritti umani nei centri di arresto, detenzione e riabilitazione, nonché sul rafforzamento degli standard di tutela dei diritti umani da parte degli organi giudiziari. L’iniziativa contribuisce, inoltre, alla formazione dei Pubblici Ministeri palestinesi, in particolare sul tema della giustizia minorile, mediante interventi di assistenza tecnica all’ufficio del Procuratore generale.

Vengono realizzate infine attività mirate al dibattito per la sensibilizzazione degli studenti universitari, in particolare delle facoltà di giurisprudenza, con lo scopo di mettere in moto processi democratici per sostenere la sospensione e l’abolizione della pena di morte.

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