Etiopia – Registrazione delle nascite, un atto di sostanza per tutelare i diritti dei più piccoli

Addis Abeba - In Etiopia, secondo i dati UNICEF, solo il 7% dei bambini è registrato all'anagrafe, su scala nazionale. La situazione è ancora più grave se si prendono in considerazione alcune regioni specifiche del Paese, come l'Oromia, dove solo il 2% dei bambini appena nati viene registrato dalle famiglie.

Per contribuire a colmare questo vuoto - che non è solo di forma, ma che incide sulla sostanza dei diritti - l'Italia ha deciso di intervenire tramite l'iniziativa "Identification for Development", proposto da UNICEF, finanziato dall'AICS con un impegno complessivo di 800mila euro e realizzato dagli organismi regionali responsabili delle registrazioni civili. Si tratta delle agenzie VERA - Vital Events Registration Agency, che operano nelle regioni SNNPR e Oromia.

Ci si attende che l'iniziativa andrà a benefiare 1 milione di bambini etiopi, con l'obiettivo di rendere più sicure le loro vite e proteggere i loro diritti. Per esempio, una corretta registrazione può tutelare dal lavoro minorile e dal matrimonio precoce.

In primo luogo si miglioreranno le capacità tecniche delle istituzioni nel condurre e coordinare efficacemente le registrazioni anagrafiche. Sarà creato, inoltre, un sistema digitale di gestione dei dati e delle informazioni per le registrazioni. Infine, si rafforzerà la collaborazione tra le istituzioni e il monitoraggio delle registrazioni grazie alla creazione di gruppi di coordinamento e alla formazione del personale sanitario in questo campo.

L'iniziativa è stata inaugurata il 22 agosto scorso, alla presenza della titolare della sede AICS di Addis Abeba, Ginevra Letizia, e di Gillian Mellsop, rappresentante UNICEF per l'Etiopia.

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