Firenze – Corona d’alloro per i borsisti del secondo ciclo di laurea in gestione delle risorse naturali

Due anni di studio - ma anche di relazioni, esperienze sul campo, telefonate alla famiglia, attività di ricerca, pasti in mensa, seminari e qualche partita a calcetto - per arrivare puntuali al giorno stabilito, varcare la soglia dell'aula magna della Scuola di Agraria dell'Università di Firenze e, nel vestito migliore, illustrare alla commissione di laurea i risultati del proprio lavoro. Per i diciassette borsisti AICS del secondo ciclo del corso di laurea magistrale in "Natural Resources Management for Tropical Rural Development" quel giorno è arrivato il 23 e 24 ottobre, quando sono stati convocati a presentare i contenuti delle tesi elaborate nei mesi scorsi.

I borsisti, selezionati nell'estate 2015 per accedere a un corso dalle caratteristiche uniche nel panorama universitario italiano, hanno presentato i frutti delle proprie ricerche che hanno indagato una serie di contesti nei Paesi di origine: Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Sudan, Somalia, Kenya, Mozambico e Honduras. Varie e articolate le discipline di riferimento - dall'analisi dei suoli alle tecniche di irrigazione, dalla commercializzazione di prodotti agricoli alle pratiche di coltura in ambienti aridi - ma tutte orientate verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, a partire da quello di assicurare a ciascuno, ovunque, la sicurezza alimentare. Particolare attenzione, in numerosi lavori, è stata prestata agli effetti dei cambiamenti climatici e alle strategie per mitigarli.

Il corso di laurea magistrale, offerto interamente in lingua inglese, ha visto il contributo dell'Agenzia a partire dal 2014, grazie alla consolidata sinergia con la Scuola di Agraria che negli anni precedenti aveva visto la realizzazione di numerosi corsi di avanguardia nei settori dell'irrigazione e del telerilevamento.

Nei mesi di attività didattiche in aula i borsisti sono stati accolti nella foresteria del Centro didattico della sede AICS di Firenze, mentre nei periodi estivi hanno fatto rientro nei propri Paesi per individuare i soggetti di tesi e, successivamente, per raccogliere dati ed elaborarli. Impiegati in buona parte in strutture pubbliche dedicate alla gestione del territorio e alla pianificazione dello sviluppo rurale, i neolaureati andranno ad arricchire le competenze teniche dei propri ambienti professionali e a consolidare la crescita di capacità locali che risultano determinanti nelle dinamiche di sviluppo.

Dieci uomini e sette donne, i borsisti del secondo ciclo, che vanno ad aggiungersi alla folta schiera di alumni dei progetti di alta formazione promossi e supportati dall'Agenzia: non si tratta soltanto di tecnici competenti, ma di cittadini di Paesi partner che hanno costruito un rapporto con l'Italia e che possono giocare un ruolo importante nelle iniziative di cooperazione del futuro. 

Nel momento di preparare i bagagli e pesare le valigie per evitare sorprese in aeroporto, a ogni borsista va l'augurio di tornare a casa con la spinta di condividere quanto è stato raccolto, trovato, ricevuto o costruito nell'esperienza di Firenze, per poi mettersi all'opera.

 

 

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