Empowerment delle donne in Albania

Il  7 aprile 2016, al Hotel Tirana International,  in presenza del Ministro del Benessere Sociale e della Gioventù albanese, Blendi Klosi e dell’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, si è tenuta la Conferenza di lancio del Progetto “GEMAL – Gender Mainstreaming in Albania: con le donne contro la violenza e lo sfruttamento”,  promosso dalla Ong CIES Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo e cofinanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo con un contributo di circa € 800.000.

La conferenza, moderata dal Direttore AICS Tirana Andrea Senatori  e dal  Capo Progetto CIES Antonello Massenti, ha visto la partecipazione delle municipalità delle regioni di Elbasan (Cerrik, Elbasan, Librazhd), di Scutari (Malesi e madhe, Shkoder, Vau i Dejes) e di Valona (Himare, Selenice, Valona), coinvolte nel progetto.

Il progetto intende sostenere in Albania azioni di empowerment femminile e di gender mainstreaming nei processi di sviluppo locale, intervenendo in particolare nelle regioni di Scutari, Elbasan e Valona. L’iniziativa si articolerà in due componenti complementari e interconnesse:

  1. la formazione delle autorità locali e ii) il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni della società civile nelle azioni di empowerment delle donne;
  2. i beneficiari diretti dell’iniziativa sono 1.648 persone (di cui 1.490 donne) identificate attraverso i servizi sociali, il personale dei servizi sociali municipali, gli uffici del lavoro, le unità antiviolenza e anti-tratta della Polizia di Stato e gli organi giudiziari.

Il progetto intende migliorare i servizi di prevenzione e tutela per le donne vittime di discriminazione e abusi a Scutari, Elbasan e Valona attraverso  il supporto alle istituzioni locali per la implementazione delle politiche di genere ed  il sostegno alle associazioni locali nelle azioni di empowerment delle donne.

Inoltre, il progetto prevede la sensibilizzazione delle comunità e degli attori istituzionali coinvolti nel processo di gender mainstreaming tramite la realizzazione di una serie di attività, tra cui l’elaborazione di una Carta dei servizi di empowerment delle donne a livello nazionale ed il disegno e l’implementazione di Bilanci di Genere pilota, quali strumenti innovativi di applicazione dei principi di eguaglianza di genere nelle politiche pubbliche a livello centrale e locale  nelle tre regioni selezionate.

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