Tunisia – Agenzia e UNICEF insieme al ministero dell’Istruzione per contrastare l’abbandono scolastico

Si è tenuta giovedì 8 settembre, presso il ministero della Pubblica Istruzione di Tunisi, la cerimonia di firma di un accordo di finanziamento da 2,3 milioni di euro tra l’ufficio Unicef di Tunisi e la Cooperazione italiana. Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro della Pubblica istruzione tunisino, Neji Jalloul, l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Raimondo De Cardona, il Direttore della sede di Tunisi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cristina Natoli, e la rappresentante di Unicef in Tunisia, Lila Pieters. L’accordo, che si estenderà fino al 2018, ha l’obiettivo di sostenere gli sforzi del governo tunisino per combattere la dispersione scolastica e garantire una maggiore equità nel sistema d’istruzione, garantendo che tutti i bambini, i ragazzi e le ragazze possano godere pienamente del loro diritto a un'istruzione di qualità.

Il progetto coinvolgerà 19 governatorati delle regioni più colpite dall'abbandono scolastico e sarà attuato in 34 istituti. La partnership intende anche sviluppare modelli per prevenire la dispersione, favorire l'integrazione dei bambini in età scolare, migliorare l'ambiente scolastico anche attraverso la riabilitazione di servizi igienico-sanitari e la mobilitazione di famiglie e comunità.

“I tunisini riconoscono che sono stati conseguiti progressi significativi in materia di istruzione, ma sono anche consapevoli del fatto che molti sfide rimangono aperte, tra cui l'abbandono e la dispersione scolastica. Siamo determinati a lottare contro questo fenomeno che mina il nostro sistema scolastico e accogliamo favorevolmente l'impegno e il sostegno di tutti: genitori, insegnanti, società civile, media, settore privato e i nostri partner internazionali”, ha detto il Ministro Jalloul.

"Questa partnership tra ministero della Pubblica Istruzione, Unicef e Cooperazione italiana contribuirà a stabilire strategie rinnovate e innovative per combattere il fenomeno dell'abbandono e aiutare migliorare l'offerta e la qualità dell'istruzione di base. Ci auguriamo che l'accordo firmato oggi porti a risultati significativi per i bambini, soprattutto i più vulnerabili, e a generare interesse da parte di altri attori dello sviluppo", ha dichiarato da parte sua l’Ambasciatore De Cardona.

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