Afghanistan – Al via il secondo lotto di lavori per la tangenziale di Herat

E' stato siglato il 27 settembre scorso il contratto per la seconda fase dei lavori della tangenziale di Herat. La cerimonia si è svolta a Palazzo Sapedar, a Kabul, alla presenza di Abdullah Abdullah, Chief Executive Officer della Repubblica Islamica dell’Afghanistan, Mahmoud Baligh, Ministro dei Lavori Pubblici, Roberto Cantone, Ambasciatore d'Italia in Afghanistan, e Rosario Centola, Direttore della sede AICS di Kabul.

La costruzione della tangenziale di Herat è un progetto infrastrutturale di importanza strategica per la regione occidentale dell'Afghanistan. Il bypass di Herat è completamente finanziato dal governo italiano attraverso un dono al governo afghano per un importo di 24,6 milioni di euro, oltre a 4 milioni di euro all'agenzia UNOPS per la costruzione di un ponte sul fiume Harirod. La nuova tangenziale, di circa 45 km, ridurrà notevolmente il traffico dei mezzi pesanti nel centro della città, così come faciliterà le connessioni tra Herat ed i Paesi vicini, come l'Iran e il Turkmenistan. La costruzione della prima tratta del primo lotto di 20,4 km è in avanzato stato di realizzazione, mentre con la firma del secondo lotto si è dato inizio alla realizzazione della seconda tratta di 25 km, a completamento dell’intera opera. Alle gare di entrambi i lotti hanno partecipato quasi esclusivamente società afghane e anche la progettazione è stata realizzata da una società di ingegneria locale, nel rispetto delle metodologie di intervento del National Rural Access Program che intendono sostenere l’occupazione e l’imprenditoria nazionale.

La costruzione del bypass di Herat porterà enormi vantaggi non solo agli operatori commerciali, riducendo in modo significativo i costi e i tempi di transito, ma anche alla popolazione di Herat, che beneficerà del dirottamento fuori dal centro degli autocarri pesanti.

L'Italia è uno dei principali sostenitori dello sviluppo delle infrastrutture in Afghanistan, con un circa 277 milioni di euro di finanziamenti nel comparto. Di questi fondi, circa 170 milioni di euro riguardano l’impegno economico attuale.

S.E. Abdullah Abdullah, Chief Executive Officer della Repubblica, ha espresso il suo vivo apprezzamento per quanto già realizzato e quanto in fase di realizzazione da parte del governo italiano e dall'Agenzia, in particolare nella regione di Herat e nel comparto delle infrastrutture, che ha dato un forte impulso alla rivitalizzazione socioeconomica dell’area. L'ufficiale si è congedato sottolineando ancora una volta la fondamentale importanza delle infrastrutture per la crescita del Paese ed ha auspicato che la cooperazione italo-afghana continui nel tempo registrando sempre maggiori successi.

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