Il premier alla FAO per la GMA: “Sicurezza alimentare in cima all’agenda del 2017”

Il cambiamento climatico ci chiama tutti ad unire i nostri sforzi, ognuno partendo dalle politiche in ambito nazionale, per  affrontare le problematiche derivanti dal clima che cambia e soprattutto per arrivare al raggiungimento di Fame Zero entro il 2030. Coltivare in modo sostenibile significa adottare pratiche per produrre di più con meno, utilizzando le risorse naturali con maggiore consapevolezza. Significa inoltre ridurre gli sprechi alimentari in tutte le fasi della filiera: dai raccolti allo stoccaggio, dall’imballaggio al trasporto, dalle infrastrutture al mercato, intervenendo con politiche nazionali adeguate. Questi gli argomenti affrontati dai relatori che hanno partecipato alla cerimonia della Giornata Mondiale per l’Alimentazione che si è svolta il 14 ottobre nella Sala Plenaria della FAO.

La Giornata è stata presentata dal Direttore Generale della FAO, Josè Graziano da Silva, che ha presentato gli ospiti illustri che sono intervenuti. Il primo intervento è stato quello del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale ha ribadito che "è tempo di azione, di mettersi insieme per una battaglia di civiltà perchè la questione del cibo è politica con la P maiuscola e l'Italia si impegna per utilizzare gli eventi del 2017 - dalla celebrazione dei Trattati di Roma a marzo, al G7, fino alla presenza nel consiglio Onu, per fare di questo argomento un tema di discussione…"

Anche l’Italia sarà presente alla prossima tappa importante a Marrakech dove si svolgerà in novembre la Cop22 - United Nations Framework Convention on Climate Change. E’ intevenuta in tal proposito SA la Principessa Lalla Hasnaa del Marocco. Gli altri relatori sono stati Macharia Kamau, inviato speciale delle Nazioni Unite per El Nino e il Clima, il mons. Fernando Chica Areilano, Osservatore permanente della Santa Sede presso la FAO, Kanayo Nwanze, presidente dell’IFAD ed Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale.

 

Il seminario della Cooperazione italiana

“Agricoltura, alimentazione e cambiamenti climatici” sono i temi che verranno trattati in occasione del seminario in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che si è svolto il 13 ottobre 2016 presso l’Aranciera di San Sisto in via di Valle delle Camene 11 a Roma (Terme di Caracalla).

I legami e le interazioni tra cambiamenti climatici, sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile sono cruciali nel nuovo quadro globale per lo sviluppo delineato dall’Agenda 2030, come  riconosciuto in occasione della recente conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico – COP21.

Sicurezza alimentare e nutrizionale e agricoltura sostenibile sono fondamentali per combattere la povertà, creare occupazione e incoraggiare un uso corretto e durevole delle risorse naturali a livello locale e globale. Malgrado ciò, l'entità e la rapidità dei cambiamenti climatici nei prossimi decenni pongono seri interrogativi su quanto l'agricoltura potrà adattarsi al nuovo clima, su quanto velocemente e a quali costi gli agricoltori saranno in grado di gestire nuovi rischi e rafforzare la loro resilienza. Il duplice problema della sicurezza alimentare e della tutela ambientale può determinare una crescente instabilità e insicurezza dei mezzi di sussistenza dell’uomo.

Per rispondere a queste sfide occorre lavorare su scala globale e locale, riconoscendo la specificità degli agro-ecosistemi e la loro interconnessione. La costruzione di partenariati e la condivisione delle migliori prassi tra Paesi e comunità è un importante motore di cambiamento positivo.

La Cooperazione italiana ha saputo individuare con largo anticipo questi bisogni e queste sfide contribuendo, ad esempio, a dar vita alla Mountain Partnership, un'alleanza volontaria di governi e organizzazioni impegnati a lavorare insieme per garantire lo sviluppo sostenibile delle aree montane nel mondo.  O ancora, favorendo la creazione di una Global Island Partnership con l’attenzione specificamente rivolta ai piccoli stati insulari in via di sviluppo (SIDS). Le zone di montagna e le piccole isole sono infatti le aree particolarmente colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Le manifestazioni italiane che celebrano la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2016, tra cui il seminario "Agricoltura, Alimentazione e Cambiamento Climatico", sono occasioni per comprendere meglio i legami tra questi tre fattori, il loro impatto sulla sostenibilità delle attività umane e le principali sfide che il pianeta si trova ad affrontare.

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