Roma – Tempo di verifica per il programma Ge.Mai.Sa, piattaforma innovativa per lo sviluppo di genere

Il programma Ge.Mai.Sa, finanziato dalla Cooperazione Italiana e realizzato dal CIHEAM Bari, si colloca nel quadro delle attività avviate per la valorizzazione del ruolo delle donne nelle iniziative di sviluppo rurale e sicurezza alimentare nell’area sud del bacino Mediterraneo.

In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030,  l’iniziativa si è proposta di realizzare in tre paesi target - Egitto, Libano e Tunisia - altrettante esperienze pilota di promozione del ruolo delle donne in programmi di sviluppo rurale al fine di favorire la capacità di  gender mainstreaming delle istituzioni partner. In particolare, tre iniziative pilota sono state realizzate nelle aree di El Fayoum (Egitto), Chouf (Libano) e Medenine (Tunisia).

Sotto la guida di un comitato tecnico-scientifico composto da esperte internazionali che hanno indirizzato e accompagnato la realizzazione delle attività, il programma ha contribuito alla definizione di un approccio specifico all’empowerment delle donne e allo sviluppo di strumenti metodologici che possano concretamente contribuire a due obiettivi principali:

- sostenere un processo di modificazione delle relazioni di genere nei contesti sociali e di monitoraggio e misurazione del loro impatto;

- dare voce alle donne nei contesti rurali affinché, attraverso le loro aspirazioni, conoscenze ed esperienze, esse stesse possano prendere coscienza del proprio valore e accedere a processi decisionali nel contesto familiare, sociale e politico.

Il seminario del 6 dicembre ha offerto testimonianza di un’esperienza per alcuni aspetti sperimentale e innovativa, a partire dalla sua dimensione regionale. Il dialogo tra quattro Paesi, Italia inclusa, ha fatto certamente emergere le differenze tra i singoli contesti, ma ha anche aperto la strada alla definizione di un linguaggio comune sulle questioni dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment delle donne da parte delle istituzioni partner. Tale dialogo si è costruito o rafforzato anche a livello nazionale tra le istituzioni centrali - Ministeri dell’Agricoltura e degli Affari Sociali - e le autorità territoriali competenti - Commissariati Regionali, servizi di divulgazione e di sviluppo sociale. Questi processi sono stati analizzati con un’attività di valutazione mirata a identificare cosa è cambiato, ma anche cosa sarebbe opportuno cambiare, negli attori coinvolti e nei rapporti tra di loro, utilizzando strumenti partecipativi, qualitativi e quantitativi, adattabili ai diversi contesti. I risultati dell'analisi, presentati nel corso del seminario, hanno aperto una discussione finalizzata a rafforzare gli interventi nei Paesi target e ad estenderli in altre regioni del nel bacino del Mediterraneo.

Il programma Ge.Mai.Sa ha mobilitato numerosi soggetti nei Paesi di riferimento, spesso allargando i gruppi originari e dando vita a nuove iniziative  tramite sinergie e attività in rete con la società civile. Il progetto originario si è sviluppato e modellato secondo linee diverse nei tre Paesi, in risposta alle diversità dei contesti e anche alla progressiva crescita di capacità e di visione degli attori coinvolti.

Nel prossimo futuro l’esperienza pilota di Ge.Mai.Sa si arricchirà delle esperienze di altri attori per rispondere anche all'esplicita esigenza della nuova piattaforma di sviluppo promossa dall’Agenda 2030 che raccomanda la raccolta di dati disaggregati per genere e l’identificazione di indicatori di cambiamento più efficaci nelle iniziative di cooperazione.

 

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