magazine n. 12/16 – editoriale

di Laura Frigenti, direttore AICS

• Il ruolo del settore privato nell’aiuto allo sviluppo, a cui è dedicato il dossier di questo mese, è una delle innovazioni
più importanti della legge 125 ed è una delle attività alle quali l’Agenzia sta lavorando con maggiore entusiasmo
sin dall’inizio della sua apertura. Il ruolo del settore privato è importante perché, se pensiamo ai grandi problemi che lo sviluppo deve affrontare, come quelli legati ai flussi migratori, al bisogno di stimolare la crescita all’interno dei paesi emergenti, al fatto che questa crescita (anche quando c’è) non è equilibrata e quindi necessita di meccanismi per generare una migliore distribuzione del reddito, noi vediamo che si tratta di problematiche per le quali il settore pubblico da solo non può trovare soluzioni sostenibili. C’è bisogno dunque di un ruolo importante del settore privato in grado di offrire opportunità d’impiego. E allora il ruolo del settore pubblico è divenire un facilitatore per far sì che quegli investimenti avvengano nel quadro di un programma di rispetto dell’ambiente, dei valori etici e di sviluppo umano.

In questa apertura al settore privato, che guarda ben al di là del settore tradizionale, l’Agenzia cerca anche di dare sostegno agli aspetti più innovativi come per esempio quello del business inclusivo, della riforma del terzo settore
e del ruolo che esso può giocare nella costituzione di una partnership pubblico – privato che garantisca il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. In Aics ci stiamo lavorando anche attraverso la definizione di linee strategiche di engagement con il settore privato che comprendono da una parte la definizione di caratteristiche generali, le “regole del gioco”, e dall’altra l’identificazione di tipologie di progetti specifici che dovranno essere oggetto di finanziamento da parte dell’Agenzia. Naturalmente credo sia importante mantenere una linea di separazione molto chiara fra la mondializzazione delle imprese italiane (e quindi il desiderio delle imprese di aprire nuovi mercati e di trovare nuove opportunità di lavoro all’estero) e quella che è invece la possibilità dell’impresa di partecipare a un trend importante di sviluppo globale. Proprio per questo è fondamentale per l’Agenzia definire linee guida chiare che possano facilitare l’inserimento del settore privato all’interno di una più ampia strategia di politica estera e di politica di sviluppo che l’Italia sta attuando nei confronti dei paesi target e di cui l’Agenzia è al centro operativo.

La partnership pubblico-privato, in tutti i suoi aspetti, sarà uno dei temi forti su cui l’Agenzia lavorerà nel 2017 e su cui si misurerà l’impatto innovativo della riforma della cooperazione. Mi fa dunque piacere poter affermare che, in questo primo anno di vita di Aics, abbiamo posto le fondamenta su questo, e anche su altri temi cruciali, per poter procedere con la massima operatività nel 2017 che sta per iniziare.

Auguri.