AICS, pronto il bilancio 2017

• L'anno si chiude per l'AICS con la definizione, nei termini previsti, del  budget 2017-19 e la sua trasmissione al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il completamento dell'iter di approvazione. La programmazione 2017-19, avviata già in estate con un lungo processo istruttorio interno che ha coinvolto tutte le sedi e gli uffici, ha consentito la definizione tempestiva del bilancio, testimoniando i progressi nell'organizzazione e nella ristrutturazione del sistema di cooperazione, al termine di un anno di transizione inevitabilmente complesso.

Le notizie positive non terminano qui. Per il 2017 si conferma una stabile e progressiva crescita delle risorse economiche destinate all'Agenzia con un budget che si attesta sui 415 milioni di euro (oltre 180 milioni destinati a progetti deliberati nel corso del 2016), ma che ancora  non può formalmente riportare le ulteriori risorse derivanti dall'8 per mille (circa 10 milioni previsti, per un'entrata che dal 2017 sarà certa anche se variabile nel quantum), dalla parte del Decreto missioni tradizionalmente riservata agli interventi di cooperazione (l'anno scorso oltre 6o milioni), dalla riserva di parte dei fondi del cosidetto "La Pergola" (45 milioni) e dalla quota parte del Fondo Africa che si deciderà di destinare a interventi di sviluppo. A seguito della puntuale definizione di queste ulteriori risorse, e aggiornato il bilancio registrando le variazioni in entrata, nel 2017 l'AICS potrà contare su un budget che potrebbe superare i 550 milioni di euro.

Un ulteriore aspetto da segnalare è il rapporto particolarmente virtuoso tra le spese di amministrazione (incluso il personale) e le iniziative di cooperazione: solo 5 euro vanno alla macchina ogni 100 destinati ai progetti, un rapporto destinato ancora a scendere con l'assestamento del budget, ma che già oggi è di gran lunga più basso di molti donatori nazionali o multilaterali.

Infine, è con una certa soddisfazione che si può anticipare il raggiungimento del target - fissato come obiettivo di performance dalla convenzione MAECI-Agenzia per il primo anno - dell'erogazione di almeno il 50% delle risorse pubbliche trasferite nel 2016: siamo oltre il 60%.

 

 

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