El Salvador – Calamità naturali, università e istituzioni insieme nella prevenzione e gestione dei rischi

San Salvador - Il 28 febbraio scorso l'Agenzia, insieme all'Università di Palermo e all'Università di El Salvador, ha partecipato al workshop "Sorveglianza e monitoraggio vulcanico, sismico e geo-idrologico."  L'iniziativa si è svolta nel contesto della rete interuniversitaria del progetto RIESCA sull'analisi dei fenomeni naturali per la valutazione della pericolosità in America Centrale, finanziato dalla Cooperazione italiana.

Grazie alla competenza italiana nel campo della ricerca geologica, l'Agenzia sostiene diversi progetti in America centrale, con particolare attenzione alla formazione sulla prevenzione e gestione delle calamità e sull'impatto dei fenomeni naturali - terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e inondazioni - in un territorio fragile dal punto di vista fisico, ma anche socio-economico.

Il progetto RIESCA è la continuazione di un precedente intervento sull’analisi dei fenomeni naturali per la valutazione delle pericolosità in Centro America, che ha raggiunto i principali obiettivi di diplomare un centinaio di studenti nelle Università della rete italo-latinoamericana, facilitando il loro inserimento nelle istituzioni di settore e innescando un processo di trasmissione delle conoscenze alle comunità delle zone a rischio.

Il nuovo Progetto RIESCA si propone di rinsaldare la Rete interuniversitaria fra le Università di Palermo (UNIPA), El Salvador (UES), Guatemala (USAC), Honduras (UNAH) e Nicaragua (UNAN), con la collaborazione dell’Istituto Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR/IGG) e dell’Istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS). L’intervento non è rivolto direttamente al sistema universitario pubblico centroamericano ma, attraverso la formazione universitaria d'avanguardia, si propone di supportare e migliorare la capacità delle istituzioni nella sorveglianza e monitoraggio della pericolosità da fenomeni naturali, per la riduzione della vulnerabilità ambientale nella regione (Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua) e in funzione di uno sviluppo territoriale sostenibile.

Per realizzare tali attività saranno sviluppate strette collaborazioni con progetti affini, nell’ambito della programmazione del Sistema de la Integración Centro Americana (SICA) e del Consejo Superior Universitario Centro Americano (CSUCA), con la partecipazione delle Nazioni Unite e delle ONG.

Il progetto prevede due fasi:

  1. Specializzazione di personale tecnico dei centri di ricerca e monitoraggio delle istituzioni governative addette alla sorveglianza vulcanica, sismica e geoidrologica per l’elaborazione di scenari di rischio;
  2. Specializzazione di personale tecnico delle istituzioni governative addette alla Protezione Civile attraverso la definizione di criteri di lettura e utilizzo delle informazioni tecnico-scientifiche sui rischi, per la gestione della Prevenzione e la modalità di Comunicazione per la Mitigazione del rischio.

Il percorso formativo si articolerà attraverso blocchi di lezioni teorico-pratiche ed esercitazioni di gruppo e sul campo che si concluderanno con l’elaborazione di mappe di pericolosità e di scenari di rischio e simulazioni di evento, che prevedono il coinvolgimento di amministrazioni locali e della popolazione.

In generale, la strategia del progetto non si limita a prevedere la produzione e la elaborazione di strumenti tecnici (cartografie, reti di monitoraggio, protocolli...), ma intende dotare il personale di tutte le competenze necessarie per produrli e migliorarli nel tempo in maniera autonoma, anche oltre la conclusione del progetto, in una consolidata cultura di collaborazione internazionale.

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