Frigenti: “Mediterraneo e parità di genere in cima all’agenda della Cooperazione italiana”

Roma - Il Mediterraneo e la questione di genere sono due temi altamente prioritari per la Cooperazione italiana ed è importante continuare a discuterne vista la complessità della situazione attuale. È quanto affermato dal Direttore dell’Aics, Laura Frigenti, intervenendo all’evento “Le istituzioni e la società civile italiane per il rafforzamento del ruolo delle donne nelle società del Mediterraneo”, ospitato alla Farnesina il 22 marzo. Le donne continuano a subire violenza, discriminazioni ed abusi in tutti i paesi del mondo e dunque anche del Mediterraneo, pertanto è necessario e indispensabile continuare ad assicurare loro protezione, difesa della loro integrità psicofisica e dei loro diritti. "Inoltre – ha proseguito Frigenti – è in aumento il numero delle donne tra i migranti e i rifugiati che fuggono da guerra e fame nell’area del Mediterraneo, le quali spesso si fanno carico delle famiglie." Infine, le donne rivestono un “ruolo equilibratore” all’interno delle famiglie per contrastare il radicalismo politico.

In un tale contesto, ha aggiunto il Direttore, l’Agenzia si muove su due direttrici principali: il gender mainstreaming, che intendiamo rafforzare ed impiegare come approccio metodologico e procedurale in tutte le iniziative della cooperazione allo sviluppo; iniziative specifiche a favore delle donne su determinate tematiche e in specifici contesti che necessitano di particolare attenzione. “In relazione a queste ultime, riteniamo di grande utilità adottare la dimensione regionale, poiché favorisce maggiori scambi e creazione di reti tra le donne dei vari paesi della sponda sud del Mediterraneo.  Al riguardo, desidero informare che stiamo lavorando a un’iniziativa a favore delle donne rifugiate siriane in Egitto, Libano e Giordania, che avrà due component principali: la lotta alla violenza di genere e la salute riproduttiva e l’empowerment socio-economico delle donne rifugiate”, ha concluso Frigenti.

L’incontro, organizzato dalla Direzione generale per gli Affari politici e di sicurezza della Farnesina in collaborazione con il Dipartimento delle Pari opportunità, ha avuto come obiettivo principale quello di definire la posizione italiana ai fini della seconda conferenza ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo (Upm), prevista per il secondo semestre 2017, concernente il rafforzamento del ruolo delle donne nelle società dei Paesi del Mediterraneo. La prima conferenza ministeriale si era tenuta a Parigi nel 2013; la Conferenza ad alto livello ha avuto luogo a Barcellona il 10 e 11 ottobre scorso, in preparazione della conferenza ministeriale del 2017.

Frigenti: “Mediterraneo e parità di genere in cima all’agenda della Cooperazione italiana”

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