Firenze – Cultura per lo sviluppo, il fondo librario COSPE entra a far parte della biblioteca AICS

Educatrice appassionata, operatrice di pace dentro e fuori le aule delle scuole, cittadina del mondo. La donazione del patrimonio librario della onlus Cospe alla biblioteca della sede fiorentina dell'Agenzia ha offerto l'occasione per un ricordo sentito e condiviso della figura di Diana De Lorenzi, a cui è dedicato il fondo di oltre 2500 titoli che ha trovato posto negli spazi di Largo Braille. La consegna del fondo ha avuto luogo il 20 aprile con un incontro pubblico in Aula magna, dal titolo "Quando la cultura è amore per il mondo", che ha visto un'ampia partecipazione di pubblico.

All'incontro hanno preso parte il responsabile della comunicazione AICS Emilio Ciarlo, i dirigenti Cospe Giorgio Menchini e Fulvio Vicenzo, l'antropologo Fabio Dei, il dirigente scolastico Mauro Sbordoni, gli esperti di intercultura Udo Enwereuzor (Cospe) e Lorenzo Luatti (Oxfam Italia), la sociologa di origini algerine Samia Kouider e l'intellettuale Severino Saccardi, accanto a Diana nella vita e nei progetti.

Alternati alle letture di Gianna Deidda e agli interventi musicali di Alessandro Giobbi, i relatori hanno messo in luce lo straordinario percorso umano e culturale di Diana De Lorenzi, che per anni si è dedicata a divulgare l'importanza di abbattere le barriere, anche culturali, tra Nord e Sud del mondo, nella profonda consapevolezza che i problemi delle disuguaglianze toccano tutti e non solo una parte del pianeta. Scomparsa improvvisamente nel 2014, Diana De Lorenzi ha lasciato tracce indelebili in tutte le realtà che ha animato con la sua curiosità, dalla scuola di Pontassieve a quelle di Firenze, alle associazioni del territorio.

"L'Agenzia è abituata a vestire i panni del donatore - ha detto Emilio Ciarlo - per questo la donazione di Cospe è particolarmente gradita e consente di mettere a disposizione del pubblico risorse preziose su temi cruciali come l'intercultura, la cittadinanza, l'antirazzismo. Ed è un passaggio significativo anche nella prospettiva di realizzare qui a Firenze un centro studi sulla cooperazione allo sviluppo."

"L'educazione alla mondialità è una disciplina trasversale e strategica che non può limitarsi al mondo della scuola - ha proseguito il presidente della onlus Giorgio Menchini. - La nostra scommessa è portare questi strumenti di conoscenza sempre più in profondità, nel tessuto della società civile."

Sull'opuscolo preparato per l'iniziativa, anche alcune parole di Diana, sempre attuali: "Circola largamente un'opinione comune nella nostra società, secondo la quale i giovani sono egoisti, non sanno cos'è il sacrificio, sono vittime del consumismo, non hanno voglia di far nulla... Può darsi che sia così, mi pare però molto triste quella società costretta a considerare i suoi giovani come un peso anziché come una risorsa. Ho pensato allora di ribaltare il problema: perché non fornire ai ragazzi gli strumenti indispensabili - che non possono che essere quelli della conoscenza, della riflessione, del dubbio, della ricerca, del confronto con gli altri - per proporre una loro immagine positiva e reagire a un senso comune che diventa pregiudizio quando tende a banalizzare o, peggio, a criminalizzare i comportamenti di una intera fascia di popolazione? Parafrasando una famosa canzone, la storia sono loro, nessuno si senta offeso!"

La biblioteca AICS è aperta al pubblico dal lunedi al venerdi, 9.00 - 13.00.

 

 

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