Sudan – Cooperazione sanitaria negli stati orientali, un seminario per fare il punto e guardare avanti

Si è svolto nella città di Kassala, nei giorni 14-15 maggio, il seminario “Strenghtening the Sudanese Health System: 2014-2017 Experience” che ha concluso le attività del primo programma di cooperazione delegata – Promoting Qualiting Health Services in Eastern Sudan - affidato all’Italia dall’Unione Europea nel 2014 per un importo di 8,6 milioni di euro.

All’incontro hanno preso parte le controparti locali, tra cui una delegazione del Ministero federale della Sanità con otto direttorati, le agenzie delle Nazioni Unite impegnate nel settore sanitario (WHO, UNICEF, UNDP, UNOPS e WFP), il Ministro della Salute dello Stato di Kassala e i direttori generali dei Ministeri statali della Salute degli stati coinvolti nell’iniziativa: Red Sea, Kassala e Gedaref. Al seminario hanno partecipato inoltre i delegati dei dipartimenti degli stessi ministeri che hanno partecipato al programma, una delegazione dell’Unione Europea in Sudan e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione Italiana allo Sviluppo.

Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di presentare successi e criticità sui tre pilastri del programma: miglioramento dell’accessibilità ai servizi sanitari, innalzamento degli standard di qualità e sviluppo delle risorse umane, tutti elementi chiave per il rafforzamento del sistema sanitario in Sudan. Il programma, disegnato a partire dall'identificazione delle priorità e dei bisogni sanitari, in stretta collaborazione con i Ministeri della salute dei tre stati del Sudan orientale, ha promosso la formazione di figure professionali sanitarie, la costruzione e riabilitazione di centri di salute e il miglioramento del sistema di distribuzione dei farmaci.

Il dialogo intrapreso con le autorità sudanesi ha favorito la creazione di un percorso comune, testimoniato dai numerosi riconoscimenti per il lavoro svolto dalla Cooperazione italiana. Le significative “lessons learned” da questa esperienza, che hanno tenuto conto delle differenze culturali e sociali negli stati target del programma, sono state discusse nell'ambito di un dialogo costruttivo che getta le basi per le iniziative del prossimo triennio, finanziate dall’Unione Europea e dalla stessa Agenzia per un importo complessivo di 28 milioni di euro. L’Italia è infatti presente negli stati nella regione orientale del Paese con iniziative di cooperazione, in larga parte sanitaria, fin dalla firma degli accordi di pace del 2006. Tali aree, ancora oggi, risultano tra le più povere e bisognose di aiuto anche in vista del crescente flusso migratorio proveniente dal Corno d’Africa, che investe direttamente gli stati orientali del Sudan.

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