Albania – Sorrisi da proteggere, le donne che hanno detto no alla violenza si raccontano alla radio

Valona - E’ una grande storia di riscatto e tutela dei diritti umani quella che l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo di Tirana ha portato ai microfoni di Anna Maria Giordano, giornalista della Rai in missione in Albania dal 14 al 17 maggio per un reportage su Rai Radio 3. Le ragazze del rifugio antitratta di Valona hanno raccontato per la prima volta le loro storie difficili e la nuova opportunità di vita trovata grazie al progetto "Gender Mainstreaming" in Albania, finanziato dall’Italia con 780mila euro e realizzato dalla Ong CIES.

Sono 1490 le donne vittime di abusi - identificate attraverso le unità antiviolenza e antitratta della Polizia di Stato, gli organi giudiziari, i servizi sociali e i database delle Ong partner nei Comuni di Elbasan, Scutari e Valona - che oggi usufruiscono di questa opportunità. I rifugi, dislocati su tutto il territorio albanese, sono accoglienti e sicuri. Molte ragazze hanno potuto dare ai loro figli spazi protetti per crescere e sorridere.

Tra le tante storie portate all’attenzione del grande pubblico, anche quella di M. che ha avuto il coreggio di denunciare i suoi sfruttatori e che oggi è protetta da misure di sicurezza straordinarie. E’ una battaglia che la Cooperazione Italiana ha intenzione di combattere con lei fino alla fine, contro ogni forma di violenza e di abuso sulle donne.

I frutti del lavoro svolto si vedono nei tanti quadri disegnati e appesi alle pareti e negli abbracci di amicizia e solidarietà tra le ospiti del rifugio di Valona. Le loro storie fanno parte del reportage radiofonico "L’Albania alle porte dell’Europa" trasmesso il 2 giugno scorso da Rai Radio 3.

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