magazine n. 7/17 – editoriale

di Laura Frigenti, Direttore AICS

• Da quando con poche decine di euro si possono raggiungere praticamente tutte le capitali europee, il turismo si è evoluto in fenomeno di massa. Questo ha comportato sia dei rischi che delle opportunità. Da una parte ci sono i problemi legati all’impatto ambientale, al rispetto delle culture locali, alla distribuzione dei proventi di una delle industrie più redditizie al mondo. Dall’altra c’è la possibilità di rendere il turismo un volano dello sviluppo globale, una chiave per sbloccare alcuni dei principali Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il rapporto tra il turismo e l’Agenda, infatti, è tutt’altro che secondario, come dimostrano gli obiettivi 8, 12 e 14.

E’ evidente, dunque, che il turismo sostenibile può divenire una chiave per progredire su tanti target dell’Agenda 2030, ma occorrono cambiamenti nelle politiche dei governi e nelle pratiche dei consumatori. Nel frattempo, si studiano nuovi strumenti per misurare i progressi di questi anni che vedranno il turismo come motore di sviluppo in netta crescita.
È per questo motivo che la comunità internazionale sta guardando al tema con crescente e rinnovata attenzione. Non è un caso se il 2017 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale del turismo sostenibile”. Tante le iniziative organizzate con l’obiettivo generale di promuovere un nuovo modo di fare turismo. Si tratta di un impegno che tocca tutti: decisori politici, attori di sviluppo e consumatori individuali. Nella consapevolezza che le risorse locali, sia quelle che abbiamo a disposizione nei nostri territori di residenza sia quelle che visitiamo in viaggio, sono una grande chiave per promuovere la tutela di ambienti e culture diversi e per favorire una crescita economica sostenibile e inclusiva.

L’Italia, che in materia di turismo ha davvero molto da dire, sta facendo la propria parte. In questo numero de “La Cooperazione informa”, l’ultimo prima della pausa estiva, tocchiamo alcuni dei più importanti progetti di Aics nel settore. Andremo così in Bolivia, dove con un contributo di oltre 16 milioni di euro sosteniamo cinque iniziative per la promozione del turismo e del patrimonio culturale; in Etiopia, dove siamo presenti con un progetto integrato per la valorizzazione delle risorse ambientali a Wonchi, nella regione dell’Oromia; in Libano, dove sosteniamo in particolare gli itinerari del turismo religioso: dalle tombe dei profeti al villaggio del miracolo delle nozze di Cana, dai monasteri della Valle di Qadisha alle moschee sunnite e ai santuari sciiti, dalle sinagoghe ebraiche ai misteriosi luoghi sacri della religione drusa; infine, vi racconteremo del Myanmar, dove realizziamo un particolare progetto per la tutela delle antiche città dell’area settentrionale del paese.

Sarà un insolito itinerario, in diverse e affascinanti zone del mondo che, ci auguriamo, aprirà nuovi orizzonti di viaggio anche nelle vostre future vacanze.

Buona lettura.

magazine n. 7/17 – editoriale