magazine n. 10/17 – editoriale

di Laura Frigenti, Direttore AICS

• Ci avviamo verso la conclusione di un altro intenso anno di lavoro, ma siamo convinti che il nostro impegno, nei vari progetti di cooperazione in tutto il mondo, non è certo finito. Anzi, continua con più forte determinazione anche alla luce degli importanti appuntamenti che stiamo vivendo e di cui parliamo ampiamente in questo numero del nostro Magazine.

Non solo momenti attuali ma anche futuri: sappiamo che il prossimo anno si aprirà con il grande evento della Prima Conferenza Nazionale della Cooperazione, un’occasione di grande rilevanza per rilanciare la nostra iniziativa in un momento in cui ne avvertiamo tutti la necessità, di fronte alle sfide che abbiamo come quella dell’immigrazione e delle migrazioni. Il Summit delle Diaspore, verso le quali la nostra Agenzia sta riservando la massima attenzione, svoltosi recentemente a Roma, ha posto con forza l’esigenza di favorire sempre più alti livelli di convivenza nel nostro Paese e in Europa, fondati sui valori dell’accoglienza, dell’integrazione e della convivenza, rispettosa delle diverse identità, che devono coniugarsi col rispetto delle regole, dello sviluppo, dell’uscita dalla crisi e dell’impegno verso più alti livelli di occupazione. La componente sociale delle diaspore impegnata anche come volano di sviluppo nei loro Paesi d’origine.

E ancora, a Firenze, si è svolto il Vertice delle Agenzie della Cooperazione dei Paesi membri del G7: prima di lasciare il testimone al Canada la presidenza italiana ha voluto un ulteriore appuntamento di spessore in linea con gli intenti del summit di Taormina, confermando così l’impegno dei Paesi più sviluppati nei confronti della periferie dimenticate del mondo. Dal primo rapporto realizzato dall’Osservatorio di Pavia, presentato a Roma da COSPE Onlus, FNSI e USIGRAI, emerge la necessità di maggiori spazi di approfondimento per far conoscere contesti locali apparentemente lontani geograficamente ma sempre più vicini per le interdipendenze di una società globalizzata.

In linea con gli sforzi dell’Italia per applicare l’Accordo di Parigi sulla riduzione delle emissioni dannose a livello climatico, la riunione di Bonn per rilanciare il negoziato sul clima si pone come un nuovo tassello verso un condiviso “libro delle regole” contro ogni forma di inquinamento che finisce per costituire una causa rilevante del crescente squilibrio tra i Paesi più e meno sviluppati di ogni continente.

Infine, ma non certo per importanza in quanto rappresentano il cuore del nostro lavoro, i reportage e gli stimoli che ci vengono rappresentati dai Paesi dove l’Aics sta lavorando con iniziative e progetti concreti: Etiopia, El Salvador, Perù, Giordania, Mozambico, Sudan, Myanmar; Somalia, Senegal. Un anno dunque che si avvia alla sua conclusione, ma non termina il nostro impegno per la Cooperazione, per un mondo solidale ed ecosostenibile, un mondo veramente per tutti!