Kenya – E4impact, al via un incubatore di impresa innovativo con motore “a tripla elica”

Nairobi - Nella mattinata del 21 febbraio scorso, presso la sede AICS di Nairobi, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del bando di partecipazione all’incubatore di imprese E4Impact. Hanno preso parte all’evento l'ambasciatore d’Italia in Kenya Mauro Massoni, la titolare dell'Ufficio AICS di Nairobi Teresa Savanella, il manager di E4Impact per l’Africa Orientale David Cheboryot e la direttrice marketing di Standard Media Group Doreen Mbaya.

L’incubatore, cofinanziato dall’Agenzia e implementato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dalla Fondazione E4Impact – Nairobi si configura come un incubatore e acceleratore di impresa per promuovere in Kenya l’imprenditorialità, per creare opportunità di occupazione per i giovani e per stimolare l’apertura all’internazionalizzazione delle nuove imprese. L'incubatore offrirà supporto alle imprese in fase di start-up e scaling-up, con particolare attenzione all'occupazione femminile e all'impatto socio-ambientale.

Savanella ha sottolineato come iniziative di questo tipo, che mettono in relazione attori del settore pubblico, privato e della ricerca, possano essere di grande supporto per coloro che, pur avendo un’idea imprenditoriale potenzialmente creativa e appetibile, non riescono a trovare opportunità per sviluppare il proprio progetto.

Serrati i tempi di avvio dell'iniziativa. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato per il 23 marzo 2018. Entro il 30 aprile 2018 verranno selezionate le migliori 20 idee progettuali che accederanno ai servizi dell’acceleratore.

L’incubatore rappresenta un'attuazione del cosiddetto "approccio a tripla elica” che mette in relazione i tre attori principali coinvolti nei processi innovativi - università/enti di ricerca, imprese e istituzioni - e la nuova concezione dello sviluppo che attribuisce un ruolo fondamentale al settore privato e alla crescita di una classe imprenditoriale locale. In questa ottica sono partner dell’iniziativa due soggetti pubblici - Jomo Kenyatta University of Agriculture and Technology e Micro Enterprise Support Program Trust, afferente al Ministero dell’Industria – e due soggetti privati - Tangaza University College e Kenyan National Chamber of Commerce and Industry.

La strategia d’intervento coniuga una visione di sviluppo coerente con l’Agenda 2030 e un approccio tipico del settore privato. L’incubatore prevede tra i servizi alle imprese un'analisi del possibile sbocco di mercato e l’inserimento in una rete di contatti nazionali e internazionali, in particolare italiani, in vista di futuri investimenti e partnership operative.

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Foto: @E4Impact via Twitter

 

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