Sudan – Acqua, igiene e salute ambientale, la cooperazione delegata rafforza la strategia in atto

Khartoum - Si sono svolti il 3 e il 10 maggio scorsi a Port Sudan, Gedaref e Kassala tre seminari tecnici nell'ambito dei due programmi di cooperazione delegata SDN11 e SDN13 avviati nel mese di luglio 2017. Le due iniziative, del valore rispettivamente di 2 e 12 milioni di euro stanziati attraverso il Trust Fund europeo per l'Africa, sono finalizzate a rendere disponibili servizi sanitari e igienici alle popolazioni delle aree coinvolte negli stati del Red Sea, Gedaref e Kassala.

L’iniziativa SDN13 vuole sostenere lo sviluppo del sistema sanitario primario rendendolo accessibile alle fasce della popolazione più fragili - in particolar modo a migranti, sfollati e comunità ospitanti - attraverso interventi infrastrutturali, la fornitura di farmaci ed equipaggiamenti e attività di formazione e supporto istituzionale.

L’iniziativa SDN11, a completamento dell'altro programma, intende migliorare l'accesso all'acqua pulita per le popolazioni di migranti e sfollati, sviluppare sistemi di energia alternativa e riabilitare servizi igienici nelle scuole e nei centri sanitari.

Entrambe le iniziative di cooperazione delegata si aggiungono a due programmi in chiusura, rafforzando l'impegno complessivo della Cooperazione italiana nei settori dell'igiene, dell'accesso all'acqua e della salute ambientale che negli ultimi anni ha visto una serie di interventi nelle scuole e nei presidi sanitari, con particolare attenzione ai temi della nutrizione e della diagnosi precoce dei tumori della donna (tumore della cervice uterina e del seno).

Le iniziative in atto rientrano in una più ampia strategia intesa a sostenere il Sudan Orientale attraverso interventi multisettoriali orientati a ridurre la povertà e migliorare la qualità di vita della popolazione locale e migrante, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile 1, 2 e 3.

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