RCA – Assistenza sanitaria accessibile e di qualità, passaggio di consegne al centro pediatrico di Bangui

Bangui - Il 29 giugno scorso, presso il Complexe Pediatrique di Bangui (PCB), si è svolta la cerimonia del passaggio di attività tra le Ong Emergency e Cuamm, che dal 1 luglio è subentrata nel lavoro di gestione tecnica nei reparti del centro pediatrico che opera in uno dei paesi più poveri al mondo, dove la guerra degli ultimi anni ha causato migliaia di morti e oltre 1,2 milioni di rifugiati e sfollati. Una parte dell’equipe di Emergency continuerà ad operare nella clinica pediatrica ora dedicata al trattamento delle malattie croniche, attiva dal 2009, e a supporto del Centro Nazionale delle Trasfusioni.

L’evento, al quale hanno partecipato il ministro della Salute e della Popolazione Pierre Somse, il vice direttore del Field Operations Department di Emergency Emanuele Nannini, il direttore della Cooperazione europea Paolo Curradi e il titolare della sede AICS di Khartoum Vincenzo Racalbuto, ha offerto l’occasione per ricordare che il successo dell’operazione è il risultato di un partenariato che ha visto il contributo, oltre che della Cooperazione italiana, della Commissione Europea, delle Nazioni Unite, di ACF - Action contre la Faim e di fondi privati di Emergency, riuscendo a garantire la completa gratuità delle cure in questi anni. Dal 2013 ad oggi la media mensile registrata dal PCB è stata di 6.000 persone al triage, 250 interventi chirurgici e 1.000 ammissioni pediatriche.

Il titolare della sede AICS ha ribadito che il successo del Centro pediatrico è stato quello di invertire la tendenza, diffusa in Africa, di privatizzare anche le cure primarie, garantendo fino a 200 visite gratuite al giorno a bambini di età inferiore ai 15 anni, interventi di chirurgia pediatrica elettiva e di urgenza, un programma di formazione on the job per operatori locali, la disponibilità di farmaci ed equipaggiamenti biomedicali e la riattivazione del Centro Nazionale delle Trasfusioni. A questo proposito il vice direttore di Emergency ha evidenziato come, grazie alle campagne di sensibilizzazione, è aumentata la disponibilità di sangue alla “Banque du sang” per contribuire a ridurre la mortalità materna e infantile.

L’Italia è sempre stata in prima linea nel sostenere il settore sanitario in RCA e continua a farlo grazie a interventi mirati al rafforzamento del sistema sanitario nazionale per migliorare l’accesso alla salute, formare personale qualificato e fornire cure specialistiche e di qualità. Il direttore della Cooperazione Europea ha affermato che dal 2014 ad oggi i fondi destinati al settore salute in Centrafrica hanno raggiunto la quota di 90 milioni di euro e sono stati erogati attraverso il FED - Fondo Europeo di Sviluppo, il Fondo Fiduciario Bekou e il canale ECHO - European Civil Protection and Humanitarian Aid Operation.

Infine, il ministro della Salute e della Popolazione Pierre Somse ha espresso un sentito riconoscimento all’Italia e alla Cooperazione italiana per il lavoro svolto che "ci rende orgogliosi di rispondere ai bisogni sanitari della popolazione" e ha ricordato che “cooperazione significa lavorare per, lavorare con, e alla fine lasciar fare. La salute è la priorità e senza salute non c’è sicurezza”. Parole, queste ultime, che hanno un significato colmo e profondo in un paese come il Centrafrica.

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