Sudan – Strategie e governance inclusiva, chiavi essenziali per lo sviluppo in campo sanitario e rurale

Khartoum - Un giorno intenso, il 14 agosto scorso, per la sede AICS della capitale sudanese che ha preso parte a due importanti iniziative in tema di sanità e di sviluppo rurale. La prima ha visto la partecipazione al congresso organizzato dal ministero della Sanità per l’approvazione del primo piano nazionale per la sicurezza sanitaria globale, elaborato sulla base delle indicazioni di un team di valutazione di WHO–EMRO, l'ufficio regionale per il Mediterraneo orientale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il piano nazionale incorpora i principi di sicurezza della salute globale per rispondere puntualmente ai rischi di salute pubblica, indipendentemente dalla loro natura e origine, e ha grande rilevanza per il Sudan, crocevia di flussi migratori provenienti da tutto il Corno d’Africa.

Al congresso, presieduto dal sottosegretario del ministero della Sanità, Isameldin Abdalla, hanno partecipato, oltre ai delegati di WHO, i rappresentanti di tutti i dipartimenti del ministero della Sanità e delle istituzioni preposte ad assicurare standard di sicurezza in diversi ambiti: rischi ambientali, epidemie, gestione di sostanze chimiche e radioattive, monitoraggio e controllo frontaliero per persone e merci. Le autorità e i rappresentanti di WHO hanno sottolineato l’apprezzamento per il contributo dell'Agenzia in qualità di donatore e di membro del comitato per la definizione del programma nazionale in materia di International Health Regulations. Ugualmente apprezzata la continua collaborazione assicurata nella gestione delle emergenze sanitarie, in particolar modo durante la recente epidemia di colera, e per il sostegno al programma nazionale di sorveglianza sanitaria per il controllo delle infezioni che coinvolge 7 Stati sudanesi, così da garantire una trasmissione puntuale dei dati sanitari raccolti dalle strutture sentinella - complessivamente 1.565 - alle strutture statali e federali.

Il secondo evento si è svolto nei locali della sede AICS, dove è stata convocata la prima riunione di una commissione nazionale di esperti già in servizio nei ministeri di competenza e chiamati a delineare la strategia nazionale di genere nel settore agricolo per il periodo 2019-2023 - National Strategy on Gender and Agriculture, Forestry and Animal Resources 2019-2023. L’incontro, coordinato dall'AICS e dall’Unità di genere presso il ministero federale delle Risorse agricole, ha offerto l’occasione per avviare un'analisi sugli aspetti di genere nei settori della sicurezza alimentare, agricoltura, silvicoltura, pesca e zootecnia, ma anche sulle principali sfide che gli agricoltori devono affrontare a livello urbano e rurale. Obiettivo dell'analisi è quello di individuare una serie di linee di intervento da inserire nella strategia nazionale, che sarà sviluppata nell'arco dei prossimi nove mesi.

La riunione è stata organizzata nell'ambito del programma Tadmeen avviato dall’AICS lo scorso 7 maggio. Di durata triennale e finanziato con un importo di 4,1 milioni di euro, il programma ha l'obiettivo di promuovere modelli di governance inclusiva orientati alla tutela dei diritti e alla protezione sociale di gruppi vulnerabili e discriminati che appartengono a comunità migranti e ospitanti negli Stati di Khartoum e del Red Sea; promuovere lo sviluppo del capitale umano; accrescere la resilienza dei gruppi di minori a rischio (orfani, bambini di strada, bambini all’interno del sistema giudiziario e migranti non accompagnati); promuovere la tutela dei diritti delle donne in termini di salute sessuale e riproduttiva, libertà dalla violenza e autonomia socioeconomica; contribuire a ridurre la marginalità sociale e la discriminazione delle persone con disabilità promuovendo l’ inclusione scolastica, la formazione professionale e l'avviamento al lavoro.

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