Milano – Tecnologie avanzate per lo sviluppo sostenibile, alta formazione per innovatori emergenti

Milano - Africa, innovation e leaders, tre parole che giocano un ruolo molto importante nei processi di sviluppo e che stanno insieme, l'una accanto all'altra - per sottolineare l'importanza di una relazione stretta e virtuosa - nel titolo di un progetto sperimentale di alta formazione concepito dall'Agenzia durante l’anno di presidenza italiana del G7. Si tratta dell'iniziativa Emerging African Innovation Leaders elaborata insieme al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino, due eccellenze italiane nel campo dell’educazione superiore.

Obiettivo principale del progetto è quello di offrire un percorso di formazione intensiva, di alto livello, a un gruppo di giovani professionisti e funzionari pubblici provenienti da Kenya, Etiopia, Mozambico, Tunisia, Niger e Nigeria, con un focus particolare sulle tecnologie utili per procedere su diversi fronti verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il 25 settembre sono arrivati in Italia i venti partecipanti selezionati per il corso residenziale di cinque settimane che sarà solo l’inizio di un percorso formativo più ampio che andrà a generare processi di trasferimento di competenze anche nei Paesi d'origine. Al Politecnico di Milano, nel pomeriggio, si è svolta la cerimonia di apertura del corso che ha voluto essere un momento di presentazione del progetto, ma anche di riflessione sull’importanza dell’innovazione in Africa e del capitale umano come driver verso lo sviluppo. Accanto ai docenti coinvolti hanno preso parte a questo momento l’ambasciatore Giuseppe Mistretta, il senior advisor all’UNIDO Stefano Bologna e il senior advisor del ministero per lo Sviluppo Economico Andrea Gumina.

Il programma del corso è focalizzato sullo sviluppo delle competenze e delle capacità che, a livello individuale e collettivo, potranno aprire la strada alla cosiddetta New Production Revolution. Quello della New Production Revolution è un concetto chiave che vuole indicare uno spazio d'incontro e di confluenza tra tecnologie avanzate che comprendono digital technologies come la stampa 3D e l'analisi di big data, nuovi materiali come quelli di tipo "bio" o "nano", ma anche l'intelligenza artificiale e la robotica avanzata. Tecnologie come queste stanno cambiando e andranno a cambiare in maniera sempre più intensa le dinamiche di produzione industriale in molteplici settori e, per questo, richiederanno nuove generazioni di manager che siano capaci di sfruttarle al meglio.

Un altro aspetto che può essere evidenziato riguarda la struttura del corso, che appunto comprende le cinque settimane di attività in Italia, poi i corsi online attraverso la piattaforma Cradle, quindi altre due settimane in Italia dove i partecipanti avranno la possibilità di entrare in contatto con diverse realtà imprenditoriali di eccellenza e, infine, la fase della restituzione, cioè il momento in cui i partecipanti saranno chiamati a formare altri colleghi nei rispettivi Paesi. In questa fase saranno elaborate delle proposte progettuali in grado di mettere a frutto le competenze acquisite nelle realtà locali.

L'impianto progettuale elaborato dai Politecnici, insieme al network di competenze e di conoscenze che è stato attivato intorno all'iniziativa, costituiscono risorse di alto livello che potranno contribuire a sviluppare best practices ad ampio raggio, sia a livello geografico che settoriale.

 

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