Mazara del Vallo – Mettere a frutto la diversità, la sfida comune della cooperazione e della bioeconomia

4 ottobre 2018 - E' stata inaugurata sotto la pioggia che ha bagnato il centro storico di Mazara del Vallo la settima edizione di Blue Sea Land, rassegna delle filiere agroalimentari del bacino Mediterraneo, ma anche spazio di dialogo e di incontro tra i popoli. L'apertura della manifestazione, sostenuta dal patrocinio dell'Agenzia, ha avuto luogo nella splendida cornice dell'aula consiliare della cittadina siciliana, dove è stata ricordata con commozione la figura di Giovanni Tumbiolo, "ambasciatore del Mediterraneo" scomparso pochi mesi fa che ha concepito e organizzato per anni una manifestazione unica nel suo genere, capace di unire la dimensione del territorio e delle sue realtà locali a quella delle relazioni internazionali tra i Paesi rivieraschi. Anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha raggiunto la propria città d'origine per intervenire al convegno inaugurale, ha ricordato la capacità del fondatore della rassegna di "vedere oltre il presente, puntando l'attenzione sulla bioeconomia come settore chiave del futuro." Bonafede ha sottolineato come la rassegna di Mazara del Vallo dimostri  che "la globalizzazione non deve essere necessariamente subìta, oppure vissuta come una minaccia rispetto ai confini delle nazioni, poiché può essere governata attraverso forme di incontro e di dialogo che arricchiscono tutti i partecipanti." Il titolare del dicastero che proprio pochi giorni fa ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Agenzia ha ribadito che giustizia e cooperazione sono due settori in relazione di prossimità, a maggior ragione in un contesto geopolitico che richiede stretta collaborazione tra gli Stati. A questo riguardo, il ministro ha annunciato che nel mese di novembre incontrerà il suo omologo tunisino. E proprio la Tunisia - insieme al Burkina Faso e, allo stesso modo, Paese prioritario della Cooperazione italiana - è Paese partner di questa edizione di Blue Sea Land.

Il convegno, dal titolo "Il dialogo tra i popoli: la bioeconomia, un ponte tra Europa e Africa", è stato aperto dal saluto del sindaco Nicolò Cristaldi che ha ricordato come la città di Mazara del Vallo sia "un luogo d'incontro naturale per gli uomini e le donne che la pensano diversamente." Forte di una solida tradizione cristiana, Mazara ha accolto per secoli comunità di fede musulmana ed ebraica che hanno saputo stabilire relazioni stabili e fruttuose grazie a un valore condiviso, quello del rispetto. "Siamo un po' stanchi dei concetti della tolleranza e dell'integrazione - ha detto Cristaldi, cercando di liberarsi da parole talvolta abusate, oppure prununciate con leggerezza. - Quello che vogliamo è la cultura del rispetto, nel suo senso più profondo. E vogliamo anche che vengano a trovarci artisti e 'trasmettitori di cultura' da altri Paesi per aiutarci a vedere le cose in modo nuovo."

Moderato dall'ambasciatore Umberto Vattani, il convegno è proseguito con gli interventi di Nino Carlino, presidente del Ditretto della Pesca e Crescita Blu, e del deputato dell'assemblea regionale siciliana Girolamo Turano, che si è impegnato a rafforzare il profilo operativo della manifestazione, accanto a quello del dialogo e delle relazioni di partenariato.

L'Agenzia è stata rappresentata dal funzionario tecnico dell'Ufficio VI Paolo Sertoli, che ha messo in evidenza come la bioeconomia e la cooperazione allo sviluppo condividano una caratteristica di fondo, ovvero "la ricerca di un contatto tra settori diversi." Proprio nell'adozione di un approccio integrato risiede la sfida comune di "creare rapporti e mettere in rete esperienze differenti allo scopo di promuovere un uso sostenibile delle risorse, senza compromettere quelle del futuro. Il carattere trasversale della bioeconomia è affine a quello olistico della cooperazione."

Il potenziale della bioeconomia, non solo a livello economico e occupazionale, ma anche socio-culturale, è stato al centro della relazione del prof. Fabio Fava, esponente di spicco del settore, mentre il contributo di Angelico Iadanza di SACE-CdP ha esplorato le opportunità e i rischi connessi agli investimenti nella sponda meridionale del bacino Mediterraneo, con particolare riferimento a Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco.

A seguire, l'ambasciatrice del Burkina Faso in Italia, Josephine Ouedraogo, ha condiviso un'intensa testimonianza sul mare Mediterraneo come spazio di pace e non di morte, dove l'accoglienza e lo scambio possano essere sperimentati e fatti propri da tutti i popoli che vogliano guardare a un futuro comune.

Infine, nell'ambito del convegno è stato firmato un protocollo di collaborazione tra il Distretto della Pesca e la Federazione Internazionale delle Donne Professioniste e Imprenditrici (Fidapa BPW), rappresentata dall'egiziana Amany Asfur.

L'Agenzia partecipa a Blue Sea Land anche con uno stand in piazza Mokarta dove sarà possibile conoscere le attività di cooperazione e, perché no, approfittare di un selfie personalizzato con la Sharing Box allestita per l'occasione. Se poi volesse fare un salto a trovarci anche il sole di Sicilia... sarà il benvenuto!

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