Roma – MED Dialogues, l’Agenzia in prima linea negli interventi di emergenza e sviluppo in Siria

E' in corso a Roma, da 21 al 24 novembre, la quarta edizione di Rome MED – Mediterranean Dialogues, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'ISPI che rappresenta uno dei principali fori globali di riflessione e dialogo per la definizione di un’agenda positiva per il futuro del Mediterraneo "allargato".

Come ogni anno, MED è stato preceduto da una serie di incontri tematici preparatori, chiamati Towards MED, che si si sono svolti da aprile a ottobre in Italia, Europa, Stati Uniti, Russia e in vari Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Inoltre, la mattina del 21 novembre si è svolto all’hotel Parco dei Principi il pre-MED forum sulla Cooperazione allo sviluppo dove sono intervenuti, tra gli altri, la vice Ministra degli Esteri con delega alla Cooperazione allo Sviluppo, Emanuela Del Re, e il direttore ad interm dell’AICS, Leonardo Carmenati.

Tema dell'incontro è stato il caso della Siria e la sua crisi prolungata, con particolare attenzione al sostegno che la cooperazione può offrire nello sviluppo rurale. La vice Ministra del Re, che ha aperto i lavori, ha ricordato il ruolo dell’Italia in Siria, in particolar modo la sinergia costante con le OSC e con le associazioni locali. “In Siria – ha ricordato Del Re – la Cooperazione italiana ha avviato fino a oggi circa cento progetti di sviluppo in diversi campi. Va ricordato, inoltre, che è stato approvato un nuovo pacchetto di aiuti per circa 2 milioni e 500mila euro”. La Vice Ministra ha poi voluto ricordare le “buone pratiche” che le organizzazioni non governative stanno attuando nel territorio siriano e infine ha sottolineato che il problema della sicurezza in Siria è un tema fondamentale e che va preparato sin da ora lo scenario post conflitto e post Daesh.

Il direttore ad interim dell’Agenzia, Leonardo Carmenati, ha posto l’attenzione anche sui Paesi intorno alla Siria che in qualche modo risentono della crisi, come la Giordania, la Turchia, il Libano e il Kurdistan iracheno. Carmenati ha inoltre ricordato che a partire dal 2017 la Cooperazione italiana ha esteso l’orizzonte temporale degli interventi di emergenza da 12 a 24 mesi al fine di rispondere meglio alle esigenze delle popolazioni colpite da crisi prolungate e preparare le condizioni per il post-emergenza. Carmenati ha infine ricordato l’importanza delle partnership fra le organizzazioni della società civile e le comunità locali, aprendo il terreno della collaborazione anche al mondo profit, per cui è stata pubblicata proprio in questi giorni la seconda edizione del bando di settore.

Solo nel 2018 la Cooperazione italiana ha approvato un portafoglio di interventi di aiuto umanitario in Siria per un ammontare complessivo di 9,5 milioni di euro, che comprende contributi del valore complessivo di 5,5 milioni di euro destinati alle agenzie UN-OCHA, UNDP-UNFPA, Programma Alimentare Mondiale, UNICEF e UNRWA e un finanziamento di 4 milioni di euro per iniziative la cui esecuzione sarà affidata a organismi della società civile italiana operanti in Siria.

 

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