Albania – Made With Italy, un marchio etico per promuovere i prodotti d’eccellenza e i loro territori

Tirana - Formaggio fresco, confetture, bottiglie di vino. Sono solo alcuni dei prodotti tipici di alta qualità che hanno conquistato il marchio etico Made With Italy al termine di processi produttivi di eccellenza negli incubatori di Permet e Reç che sono stati inaugurati nei giorni scorsi dalle istituzioni locali insieme alla Cooperazione italiana. Si tratta dei primi  incubatori specializzati nella produzione di prodotti contrassegnati dal marchio Made With Italy che è stato ideato dalla Cooperazione italiana nei Balcani Occidentali per promuovere elevati standard qualitativi ed evidenziare la fruttuosa relazione con l'Italia nei processi di produzione.

I nuovi incubatori, finanziati per il 70% dal governo albanese, hanno ricevuto un cofinanziamento del 30% da parte dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo attraverso due iniziative gestite da altrettante organizzazioni della società civile: il progetto "Viaggia a modo tuo" di Cesvi a Permet e il progetto "Zana e Maleve: Giovani e territorio" del VIS a Reç. Cesvi e VIS hanno condotto le operazioni con la supervisione e il monitoraggio della sede AICS di Tirana.

Attraverso iniziative come queste la Cooperazione italiana sostiene concretamente lo sviluppo delle comunità locali, promuovendo la crescita qualitativa e quantitativa delle produzioni agroalimentari che rivestono un'importanza sempre maggiore nel quadro dell'offerta turistica dei territori. Tutelare la qualità dei prodotti con un marchio etico contribuisce concretamente ad alzare il reddito delle famiglie nelle aree più povere e a rischio di emigrazione, ma serve anche per agevolare l'adeguamento delle filiere produttive rurali agli standard europei.

Il ministro albanese dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale Niko Peleshi ha evidenziato l’importanza del marchio etico Made With Italy per lo sviluppo delle produzioni locali - un esempio da replicare anche in altre aree del Paese - e ha anticipato che la prossima tappa per i prodotti "firmati" sarà la loro distribuzione nella nuova rete di negozi "Edua".

L'ambasciatore d’Italia in Albania Alberto Cutillo ha sottolineato l’efficacia dell’impegno italiano nelle aree più povere dell'Albania e la continuità degli scambi tra sistemi Paese, mentre il titolare della sede AICS di Tirana, Nino Merola, ha ribadito l’importanza di mettere a sistema le iniziative sui territori albanesi per accrescerne l'impatto sulla popolazione.

La capillarità degli interventi finanziati dalla Cooperazione italiana in Albania è valorizzata da una visione d’insieme coerente e da un coordinamento costante delle attività. A questo riguardo è stata significativa la presenza all’inaugurazione dell’incubatore di Permet della ministra albanese della Cultura, Mirela Kumbaro. Le produzioni tradizionali, infatti, fanno parte della strategia complessiva del governo albanese per la valorizzazione delle culture locali e per la rinascita dei piccoli borghi e dei territori rurali.

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