Fondo Fiduciario Italiano di Assistenza Tecnica ITC presso la Banca Interamericana di Sviluppo. Firma della Convenzione tra la Junta Agroempresarial Dominicana (JAD) e la Banca Interamericana di Sviluppo (IADB)

In data 6 maggio, il Rappresentante della Banca Interamericana di Sviluppo (IADB), Miguel Coronado ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Junta Agroempresarial Dominicana (JAD), Luis Bonilla hanno firmato, presso gli uffici della IADB, la Convenzione per la realizzazione di un progetto cofinanziato dalla cooperazione allo sviluppo italiana per un importo di 500.000 dollari mirato ad aumentare la produttività dei coltivatori di caffè della Regione di frontiera con Haiti.

Le risorse per finanziare le attività del progetto sono state messe a disposizione dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale italiana (MAECI) e dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), attraverso il Fondo Fiduciario italiano di Assistenza Tecnica ITC presso la IADB. La Convenzione di finanziamento è stata controfirmata dall’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, SE Andrea Canepari, in qualità di testimone, in rappresentanza della Cooperazione allo sviluppo italiana. All’atto di firma era presente il Vice Ministro dell’Agricoltura dominicano, Juan Jose’ Espinal , in rappresentanza del Ministro Osmar Benitez, a conferma della rilevanza data al progetto ed al tema della rafforzamento della collaborazione tra Italia e Repubblica Dominicana nel settore agricolo.
Il Vice Ministro nelle sue parole di saluto ha espresso apprezzamento per l’iniziativa della cooperazione italiana in quanto si realizza nella Regione di frontiera con Haiti, uno dei paesi con i più bassi indici di sviluppo sociale economico al mondo, in un regione del Paese dove costanti sono i flussi migratori di migliaia di persone ed in un settore, quello della produzione del caffe, prioritario per il Governo, dove forte è avvertita la necessità di rafforzamento delle competenze e capacità grazie alle tecnologie italiane.

Obiettivo principale del progetto è quello di migliorare le catena di produzione del caffe beneficiando almeno 400 famiglie di piccoli coltivatori, localizzate in 7 Province frontaliere attraverso il sostegno a 7 associazioni o cooperative di coltivatori locali, che saranno rafforzate in termini di gestione organizzativa ed impresariale. Al contempo il progetto avrà come obiettivo di proteggere l’ambiente e favorire la riforestazione delle aree, in linea con quelle che sono le priorità della cooperazione allo sviluppo italiana, il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e la promozione del coinvolgimento del settore privato italiano.
Questa iniziativa rappresenta un impegno concreto del Governo italiano ed, in particolare, della cooperazione allo sviluppo nel settore agricolo, in linea con quanto emerso dal recente incontro tra il Capo di Stato Mattarella ed il Presidente della Repubblica Dominicana a Roma lo scorso 13 febbraio. Il settore agricolo è uno di quelli di maggiore interesse per la RD in cui rafforzare la cooperazione con il nostro Paese, in particolare attraverso lo sviluppo di Partenariati Pubblico Privati con il settore privato italiano, mirati al trasferimento di capacità, conoscenze e tecnologie in favore dei produttori dominicani. L’altro obiettivo del progetto della cooperazione italiana nel Paese è quello di fare sinergia e collaborare con tutti gli altri attori, nazionali ed internazionali, in particolare IFAD e Unione Europea, impegnati in progetti di supporto ai piccoli coltivatori di caffè dominicani ed alle loro famiglie, in modo da tale da moltiplicare i risultati per i beneficiari finali e rafforzare le azioni per obiettivi comuni.

SCHEDA PROGETTO: JAD-BID LAB Progetto di rafforzamento tecnologico della filiera del caffe nella Regione di frontiera
Il valore totale dell’ iniziativa è di 840.000 dollari dei quali 500.000 garantiti dalla cooperazione italiana e 340.000 dollari come contributo della JAD.
Il progetto ha come obiettivo principale il rinnovamento e l‘adeguamento delle coltivazioni attraverso l’uso di nuove tecnologie ed il rafforzamento delle capacità delle associazioni di produttori in modo da permettere al prodotto un miglior accesso ai mercati. L’iniziativa verrà realizzata attraverso il Laboratorio di Innovazione, BID Lab, il cui ruolo e funzione è proprio quello di realizzare progetti pilota ed implementare iniziative che risolvano problemi di sviluppo economico e sociale nei Paesi partner attraverso la partecipazione del settore privato.
In termini di beneficiari, il progetto beneficerà in maniera diretta almeno 400 famiglie di produttori di caffè, localizzate nelle seguenti Province di frontiera con Haiti: Pedernales, Bahoruco, Independencia, Elías Piña, Dajabón y Santiago Rodríguez, attraverso il sostegno a 7 associazioni o cooperative di coltivatori locali, che saranno rafforzate in termini di gestione organizzativa ed impresariale. Per la selezione delle zone di intervento del progetto, sono state prese in considerazione gli aspetti di vulnerabilità al cambio climatico, alti livelli di attacco della Roya del caffè, l’età avanzata delle piantagioni del caffè, i livelli di povertà delle famiglie dei produttori e la presenza di strutture organizzate dei produttori.

In sintesi le componenti fondamentali progettuali sono:
Componente 1: Miglioramento delle modalità e tecniche produttive, includendo le tecniche di rinnovazione delle piantine e mantenimento del suolo.
Componente 2: Innovazione produttiva: trasferimento di capacità tecnologiche per il potenziamento delle capacità delle associazioni di produttori e delle loro infrastrutture di base per la produzione e la gestione della fase di post raccolta.
Componente 3: Rafforzamento della componente organizzativa per l’accesso al mercato: rafforzamento delle associazioni di produttori a livello istituzionale per promuovere l’accesso al mercato mediante strategie di commercializzazione dei prodotti verso i mercati locali e internazionali.
Componente 4: Disseminazione: sistematizzazione delle esperienze realizzate e delle “lessons learnt” in materia di incremento della produttività con le nuove tecnologie di produzione.

In tema di risultati attesi dal progetto i seguenti numeri danno un quadro di quanto nel piano operativo:
• Almeno il 30% dei sistemi di produzione interessati incorporino le differenti specie per la diversificazione delle piantagioni di caffè
• 550 ettari di terra siano trattati in maniera sostenibile
• 400 produttori formati
• 7 organizzazioni rafforzate nelle tecniche di riproduzione del caffè e con l’acquisizione di nuove pratiche di produzione sostenibili
• Almeno 5 organizzazioni vengano messe in contatto con nuovi partner commerciali
• 7 organizzazioni formate in materia di gestione amministrativa e finanziaria
• Si realizzi un aumento medio del 20% delle vendite annuali delle associazioni.


Rassegna stampa dell'evento di firma della Convenzione per il progetto del caffe cofinanziato dalla cooperazione italiana

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