La Paz, firma dell’accordo a sostegno dello sviluppo del turismo culturale e naturale a Cochabamba e Potosì

Bolivia, 15 Maggio 2019 - Firmato l'accordo tra il Ministero di Pianificazione dello Sviluppo della Bolivia (MPD) e l'Ambasciata d'Italia a La Paz per la concessione di un credito d'aiuto di 12 milioni di euro per il “Programma di Sviluppo del Turismo Culturale e Naturale tra i Dipartimenti di Cochabamba e Potosì”.

I beneficiari di questo intervento sono tutti gli operatori turistici dei dipartimenti di Cochabamba e Potosí che, attraverso un miglioramento del settore della conservazione del patrimonio culturale e dell’offerta turistica, vedranno migliorati i propri redditi familiari.

La Ministra Mariana Prado Noya e l'Ambasciatore Placido Vigo hanno firmato questo importante accordo a conferma dell'impegno della Cooperazione Italiana nel paese andino, dove l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo finanzia ben 27 programmi  (di cui 5 crediti d'aiuto) per un totale di circa 110 milioni di euro. All'evento, erano presenti, oltre alle citate autorità, il Viceministro del Finanziamento Esterno della Bolivia Antonio Mullisaca Díaz e il Titolare della sede estera AICS di La Paz Dott. Angelo Benincasa, nonché alcuni funzionari del MPD e della Agenzia.

L'Ambasciatore Vigo, negli anni di presenza in Bolivia, ha firmato 22 accordi per un totale di € 76.796.140. Nel corso del suo intervento, l'Ambasciatore ha ribadito l'impegno italiano in Bolivia, altresì  confermato da due ulteriori eventi tenutosi negli ultimi giorni. Tra questi, la consegna della infrastruttura “Centro di  Appoggio Integrale alla Famiglia” il cui obiettivo è quello di contribuire a rafforzare il Ministero della Salute boliviano nella elaborazione di politiche pubbliche settoriali, in particolare nell’ambito specifico del consumo di alcool e di altre sostanze illecite, nonché la consegna di una fornitura per il miglioramento del sistema informatico penitenziario della Bolivia utilizzato per il trattamento dei dati delle Persone Private di Libertà (PPL) all'interno delle carceri.