Bolivia – Rafforzamento dell’economia comunitaria, solidale, inclusiva e sostenibile nei Comuni di Tiquipaya e Sacaba, ECO.COM

In occasione di EXCO 2019 è stato presentato dal comune di Foligno il progetto in Bolivia ECO.COM - Rafforzamento dell’economia comunitaria, solidale, inclusiva e sostenibile nei Comuni di Tiquipaya e Sacaba, finanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo e avviato a seguito del Bando  per gli  Enti Territoriali del 2017. Partecipano alla realizzazione del progetto, oltre il Comune di Foligno, molteplici partner quali FELCOS Umbria, UNDP Bolivia, ANCI Umbria, Gobierno Autónomo Municipal de Sacaba, Gobierno Autónomo Municipal de Tiquipaya, Legacoop Umbria - Lega Regionale delle cooperative e mutue dell’Umbria, PIN S.c.r.l. Servizi didattici e scientifici per l’Università di Firenze – Polo Universitario Città di Prato e inoltre partner sostenitori: Comune di Bevagna, Comune di Città di Castello, Comune di Gualdo Cattaneo, Comune di Narni, Comune di Orvieto, Comune di Perugia, Comune di Spello, Comune di Terni.

 Nonostante la crescita registrata negli ultimi anni, il 43% della popolazione boliviana si ritrova in condizioni di povertà, soprattutto nelle zone rurali (dove risiede un terzo della popolazione) dove tale percentuale arriva anche al 60%. Le forti disuguaglianze sociali ed economiche colpiscono soprattutto i gruppi vulnerabili della popolazione, come giovani, donne e disabili. Il 56% delle donne in età lavorativa in realtà non percepisce alcun reddito, mentre coloro che lo percepiscono hanno degli stipendi di quasi 3 volte inferiori rispetto a quelli della popolazione maschile. La delinquenza giovanile è diffusa, soprattutto nelle aree rurali e le persone affette da disabilità trovano scarsa rappresentanza nelle istituzioni locali. A Cochabamba nello specifico, la crescita del PIL è sempre stata inferiore rispetto alla media nazionale e meno della metà della popolazione è regolarmente occupata. In risposta a tale contesto, il governo boliviano ha avviato, tra una serie di altre iniziative, una “economia plurale”, suddivisa in statale, privata, cooperativa e comunitaria – di cui quest’ultima è prioritaria nella strategia politica del paese, basandosi sui principi di solidarietà, cooperazione e reciprocità, privilegiando il lavoro e lo sviluppo umano sostenibile. I governi locali pongono sempre più attenzione al sostegno della produzione in quanto strumento di inclusione economica e sociale, in compatibilità con l’agenda nazionale e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Tuttavia, il livello della produzione resta basso, vi è una scarsa attenzione all'aspetto ambientale e il coinvolgimento di soggetti vulnerabili non è diffuso.

Il Progetto, che interessa i comuni di Tiquipaya e Sacaba mira ai seguenti obiettivi:

  •  Contribuire a migliorare lo sviluppo economico dei Comuni boliviani e le condizioni di vita della popolazione ivi residente attraverso il rafforzamento dell’economia comunitaria, inteso al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030;
  •  Rafforzare le capacità di gestione d’impresa, produzione e commercializzazione delle associazioni di produttori, migliorare il loro reddito e facilitare l’inserimento occupazionale di persone vulnerabili;
  •  migliorare le capacità dei due comuni coinvolti di sviluppare politiche e servizi per lo sviluppo dell’economia comunitaria e sociale;
  •  attivare un meccanismo per lo scambio di esperienze, competenze e buone pratiche in modo da proporzionare un arricchimento sul tema dell’economia comunitaria e sociale.

L’iniziativa, della durata di 24 mesi, prevede tre fasi di attività:

I fase: costituzione di un fondo di incentivo per le associazioni di produttori; selezione e conseguente finanziamento di progetti di sviluppo proposti dalle associazioni di produttori in corrispondenza con i valori dell’economia comunitaria; rafforzamento delle capacità produttive, di commercializzazione, di gestione d’impresa, di inclusione e sostenibilità di alcune associazioni di produttori selezionate.

II fase: miglioramento delle capacità dei comuni riguardanti i servizi offerti per lo sviluppo di un’economia comunitaria attraverso seminari con esperti e iniziative di sensibilizzazione rispetto le opportunità dell’economia comunitaria;

III fase: scambio di buone pratiche tra territori sull'economia comunitaria, inclusiva, solidale e sostenibile attraverso due forum sull'economia comunitaria.

 

 

Articolo di La Repubblica del 6 giugno 2019:

Cooperazione decentrata: quelle relazioni feconde che meriterebbero più risorse