Giordania – Conferenza regionale sulla salute mentale, 2-3 ottobre

Ha preso il via questa mattina in Giordania la due giorni della conferenza “Rafforzare i servizi e i sistemi di cura della salute mentale di bambini e adolescenti – una prospettiva regionale”, promossa dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo con il patrocinio della principessa Muna al Hussein. I lavori sono stati aperti da Fabio Cassese, ambasciatore d’Italia ad Amman; Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics); Marta Grande, presidente della commissione Affari esteri della Camera dei deputati; Maria Cristina Profili, rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Giordania; Saad Jaber, ministro della Sanità del governo giordano. L’obiettivo della conferenza è di riunire leader politici, scienziati, ricercatori e addetti ai lavori per confrontarsi ostacoli e opportunità e condividere soluzioni per migliorare i servizi di cura in Giordania, in Palestina, in Libano e in Iraq. L’evento è articolato in diverse sessioni che si concentrano sullo studio del modello italiano, sulle riforme dei sistemi mentali nella regione, sull’importanza degli “interventi precoci” e sugli effetti dei traumi sulla salute mentale. La parte finale prevede una tavola rotonda per gli esperti della regione del Mediterraneo orientale, chiamati a confrontarsi sul rafforzamento dei servizi e sui sistemi di salute mentale a livello regionale.
Si tratta, secondo Maestripieri, di "un'occasione per valutare i passi necessari a promuovere la salute mentale nella regione". Il direttore dell'AICS ha sottolineato come i disordini della salute mentale siano anche un fardello economico. "Come AICS, siamo impegnati a rafforzare i servizi di cura della sanità mentale nelle comunità, dove possono essere ridotti stigma e discriminazioni", ha detto ancora Maestripieri nel suo intervento in apertura dei lavori. Un "sincero ringraziamento" all'AICS è arrivato dal ministro giordano Saad Jaber, che ha ricordato il "continuo sostegno" garantito dall'agenzia alla Giordania nel settore sanitario in questi anni.

La salute mentale riveste un ruolo fondamentale per il benessere degli individui e per la vita delle comunità in tutto il mondo. Il tema si sta imponendo sempre più come priorità a livello globale, con particolare riferimento ai giovani nelle regioni del mondo in cui i sistemi sanitari sono meno sviluppati. I problemi legati alla salute mentale, infatti, riguardano il 10-20 per cento dei bambini e degli adolescenti nel mondo e sono spesso trascurati nei paesi a basso e medio reddito. L’Italia, primo paese al mondo ad abolire i manicomi, è considerata un modello in materia. La cosiddetta Legge Basaglia del 1978 ha cambiato il paradigma di cura della salute mentale fino ad allora vigente, ponendo l’accento sulla prevenzione dei disturbi, sull'organizzazione di servizi territoriali e sul coinvolgimento di reti familiari e sociali. L’esempio italiano è guardato con attenzione e interesse soprattutto in Medio Oriente, regione nella quale i servizi di salute mentale sono chiamati a intervenire anche su casi di emergenza che riguardano le famiglie di rifugiati e sfollati.

3 ottobre - Il direttore dell’Agenzia Maestripieri chiude la due giorni della conferenza “Strengthening child and adolescent mental health services and systems ”: “lavoriamo per assicurare un accesso migliore a servizi di cura della salute mentale preventivi e terapeutici perché riconosciamo che il valore economico di queste attività ha un impatto sul benessere delle comunità. Per raggiungere questo obiettivo, crediamo fermamente nell'importanza di creare nuove partnership e di rafforzare quelle esistenti. Questa conferenza rilancia ulteriormente l’assunto che è attraverso il lavoro congiunto che possiamo stimolare la collaborazione intersettoriale e raggiungere risultati a lungo termine”.