Giordania 2 ottobre 2019: visita del Direttore Luca Maestripieri al campo rifugiati palestinese di Hitteen

Una delegazione italiana di alto livello ha fatto visita quest’oggi al campo rifugiati palestinese di Hitteen, in Giordania, dove l’Italia sta contribuendo alla ristrutturazione di circa 100 unità abitative.

Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), è stato accompagnato dalla presidente della commissione Affari esteri della Camera dei deputati, Marta Grande, e dall'ambasciatore d’Italia ad Amman, Fabio Cassese. La delegazione è stata ricevuta dal direttore generale del Dipartimento degli affari palestinesi del governo giordano, Rafiq Kherfan. Il progetto in corso, ha spiegato nell'occasione Maestripieri, è un “esempio virtuoso della Cooperazione italiana verso il benessere dei più vulnerabili”. L’iniziativa prevede la riabilitazione di 100 unità abitative a beneficio di oltre 500 rifugiati palestinesi. “I lavori relativi al primo lotto di 25 unità abitative sono al momento in corso, mentre le altre attività inizieranno entro la fine di quest’anno, ha promesso il direttore di AICS. Il progetto è stato lanciato nel marzo del 2019 don un contributo italiano di 1,8 milioni di euro e, oltre alle condizioni di vita dei residenti, punta a migliorare la situazione sanitaria al'interno del campo e a creare nuove opportunità di lavoro, con tanti rifugiati di Hitteen che parteciperanno al processo di costruzione. “Questo impegno e i nostri sforzi non termineranno qui: faremo del nostro meglio per continuare a mobilitare risorse, per garantire la nostra esperienza, per rafforzare i partenariati e per sostenere la Giordania nell'obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile a chiunque ne abbia bisogno”, ha concluso Maestripieri.

Noto anche come Marka, il campo di Hitteen si trova a nord-est di Amman ed è stato realizzato nel 1968. Ospita circa 53 mila rifugiati palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza e consiste, nel complesso, in circa 2.800 unità abitative. Il progetto è stato realizzato in partenariato con l’Ufficio delle Nazioni Unite per i progetti e i servizi (UNOPS), responsabile della realizzazione dei lavori, e con il Dipartimento degli affari palestinesi del governo giordano, che ha coinvolto la comunità locale e selezionato i beneficiari. L’ufficio di AICS ad Amman si è occupato invece del coordinamento dei partner, dell’assistenza tecnica e del monitoraggio del progetto. “Con questo progetto, l’Italia continua a sostenere la popolazione la popolazione rifugiata palestinese in Giordania, in continuità con i precedenti interventi attuati in altri campi palestinesi”, ha osservato da parte sua Marta Grande. Secondo la presidente della commissione Affari esteri della Camera, “il progetto è un esempio concreto dei benefici che un partenariato tra il governo locale, i donatori internazionali e le organizzazioni internazionali possono portare alle popolazioni più vulnerabili”. Nell'occasione è intervenuto anche Bana Kaloti, direttore regionale di UNOPS per il Medio Oriente. “Siamo felici di poter mettere le nostre strutture e la nostra esperienza in materia di gestione dei progetti a disposizione di questa iniziativa. Speriamo che il progetto serva come esempio di iniziativa in grado di produrre risultati concreti, coinvolgendo nel contempo la comunità beneficiaria”, ha affermato Kaloti.