Roma, 5-7 dicembre – MED 2019

Il nesso fra cambiamenti climatici nel Mediterraneo e sicurezza alimentare al centro dell’Agenda Aics

"The food security-climate change nexus in the Mediterranean"

 

Roma, 5 dicembre - Ha avuto inizio oggi a Roma il “Med Dialogues” che si concluderà il 7 dicembre. Il calendario della quinta edizione dei “dialoghi mediterranei” è molto fitto e prevede la presenza di 40 leader, tra Presidenti, Primi Ministri e Ministri, di circa 1000 tra imprenditori, accademici, esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali, nonché di studiosi ed esperti provenienti da oltre 50 Paesi. In uno scenario caratterizzato dai cambiamenti climatici e dalle crisi causate da guerre e migrazioni, lo scopo dei lavori di “Rome Med Dialogues” è quello di evidenziare le opportunità politiche ed economiche per i popoli di quest'area. Per questa ragione il sottotitolo dell’evento recita: Beyond turmoil, a positive agenda.

Ha aperto il lavori del il Vice ministro degli Esteri Emanuela Del Re: “I cambiamenti climatici sono una questione centrale. C’è uno stretto legame tra questi e la sicurezza alimentare per cui 820 milioni di persone nel mondo (11% della popolazione globale) soffrono la fame. La sicurezza alimentare è un obiettivo prioritario della Cooperazione allo Sviluppo italiana”. A proposito del Mediterraneo Del Re ha sottolineato che “è un'area molto complessa e l’Italia è l'ottavo maggior contribuente al Green Development Fund”.

In quest’ottica Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo ha detto come “l’attenzione dell’AICS è sempre stata rivolta alle regioni mediterranee e non solo per la posizione geografica dell’Italia. Spesso infatti si tratta di aree influenzate da fattori e equilibri di altre zone del mondo come l'Africa Sub-Sahariana e il Medio Oriente allargato”.

Consapevole del nesso tra cambiamento climatico e sicurezza alimentare, l’AICS ha iniziato recentemente il dialogo con il Green Climate Fund che “ci accredita come ente internazionale con procedure fast-truck, che accelerano il progresso di progetti e persone”. L’AICS nel 2017 ha erogato 130 milioni in azioni volte all’attenuazione dei cambiamenti climatici e 70 milioni per progetti nella sicurezza alimentare. Negli ultimi due anni ha inoltre sostenuto oltre 60 progetti nel settore dello sviluppo agro ambientale.

“Un elemento chiave per garantire un continuum tra aiuti umanitari e sviluppo, all'interno delle crisi alimentari o ambientali, è quello di considerare l'agricoltura e la nutrizione nel più ampio contesto delle loro intrinseche interrelazioni”, ha aggiunto Maestripieri, concludendo che per quanto riguarda l’altro elemento cruciale e cioè la gestione del rischio, “l’AICS lavora all’interno di un programma molto ambizioso, il “SUSTLIVES” dell’Unione Europea, che fa parte delle iniziative DeSIRA in Burkina Faso e Nigeria per la reintroduzione, ad esempio, di colture locali dotate di una maggiore resistenza ai cambiamenti climatici”.

Anche in questa edizione del “Med Dialogues” saranno oltre 40 le sessioni articolate sui 4 temi principali : “Shared security”, “Shared prosperity”, “Migration” e “Culture and civil society”.