Sviluppo sostenibile, formazione e partnership con le aziende gli spunti di Aics a Codeway

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) ha partecipato a Codeway Expo con una nutrita delegazione avendo da subito condiviso l’intuizione di dedicare una fiera al mondo dello sviluppo sostenibile e di costruire un luogo in cui le aziende, le associazioni di categoria, le organizzazioni della società civile si incontrano con i Paesi partner di cooperazione per esplorare opportunità e bisogni.

Nel suo stand l’Aics ha presentato alcuni tra i progetti più significativi finanziati attraverso il bando rivolto alle imprese, una innovazione della legge 125 del 2014 che ha permesso di sostenere la realizzazione di 46 iniziative in tre edizioni per un importo di oltre 5 milioni e mezzo di euro. Si tratta di progetti a sfondo imprenditoriale, remunerativi, ma con un impatto di sviluppo e svolti nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Durante i tre giorni di fiera l’Aics ha spiegato quali sono gli strumenti che mette a disposizione di partnership pubblico-private per sfruttare le opportunità che offrono la transizione digitale ed ecologica in mercati come quello africano. Le occasioni per le imprese in partnership con Aics sono state illustrate nello specifico, in altrettanti eventi, da Grazia Sgarra e Aldo Cera dell’Ufficio VII - Soggetti di Cooperazione, Partnership e Finanza per lo Sviluppo.

L’Aics ha anche partecipato, organizzato e sostenuto in vario modo molte iniziative che hanno toccato una vasta gamma di argomenti, a partire dalla presentazione del report 2021 “Illuminare le periferie”, una riflessione, prodotta insieme a Cospe, Osservatorio di Pavia e Fnsi, sulle periferie del mondo e su come le stesse non trovano spazio adeguato nell’informazione dei media italiani.

L’Agenzia è intervenuta nel panel sui partenariati territoriali organizzato da Anci (Associazione nazionale comuni italiani), per sottolineare quanto la cooperazione territoriale è importante per l’Italia e quanto il tema della città e del “nuovo urbanesimo” che si sta sperimentando in Africa sia questione rilevante per il mondo e prioritaria per il nostro Paese. La sede di Tunisi, tramite la vice titolare Annamaria Meligrana, si è collegata per testimoniare “l’azione italiana a supporto delle municipalità Libiche nell’implementazione di nuovi servizi ai cittadini” e nella “formazione e sviluppo delle capacità dei funzionari municipali in Libia”.

Dei nuovi rapporti tra comuni, territorio e organizzazioni della società civile nella cooperazione allo sviluppo, previsti dalla legge 125 del 2014, ha parlato anche Rosa Maria Dragone dell’Aics, rimarcando i finanziamenti dell’Agenzia agli enti territoriali negli scorsi anni. Dragone ha citato la novità del bando sull’Educazione alla Cittadinanza Globale 2021, rivolto per la prima volta anche agli enti territoriali. L’Aics ha inoltre da poco stabilito una Convenzione Quadro con Anci “che intende dar vita a forme di collaborazione per rafforzare il coordinamento tra le attività di rilievo internazionale dei Comuni e delle Città Metropolitane e degli altri Enti Locali e l’azione estera del Sistema Paese”.

Pietro Pipi, dirigente dell'Ufficio VI – Sviluppo Umano dell’Aics, ha moderato un panel sulla cooperazione internazionale nell'ambito della gestione sostenibile dell'acqua per l'agricoltura, raccogliendo gli spunti e le sollecitazioni in merito ad una sempre più ampia programmazione allargata, aperta agli stimoli che vengono dai vari mondi che operano sul tema dello sviluppo rurale, della sicurezza alimentare, in particolare nell'uso della risorsa idrica. Pipi ha confermato l'impegno delle sedi Aics “a sviluppare una progettualità che tenga sempre presente il tema dell’acqua”.

In un panel dedicato alla formazione, Francesca Fiorino, dirigente dell’Ufficio IV – Sviluppo Umano dell’Aics, ha ricordato i risultati dell’Agenzia che, dal 2016 “ha avuto modo di destinare alla formazione circa 46 milioni di euro, erogando anche 230 borse di studio”. Fiorino ha sottolineato la necessità “di condurre dei corsi di formazione professionalizzanti non solo rivolti ai giovani ma destinati anche a persone che si sono già inserite nel contesto produttivo o amministrativo dei Paesi partner, collaborando con istituzioni e enti locali”.

Luca Maestripieri, direttore dell’Aics, reduce da una visita in Burkina Faso e in Niger, nel suo intervento in chiusura di Codeway ha parlato delle sfide portate dalla pandemia e dalla crisi che causata dalla guerra in Ucraina, sottolineando la necessità di azioni concertate per operare nei Paesi partner della cooperazione italiana. Maestripieri ha lodato il modello di partnership con il settore privato incentivato dall’Aics e promosso da Codeway. “Anche nei contesti più difficili è fondamentale mettere a disposizione la formazione, così come il nostro know how a livello imprenditoriale” ha detto il direttore.

L’appuntamento per il mondo della cooperazione allo sviluppo è adesso per Co-opera 2022, fiera che si svolgerà a Roma il 23 e 24 giugno prossimi presso l’Auditorium della Conciliazione.