Firenze, “I Balcani come non li avete mai visti” alla sesta edizione del Balkan Express Film Festival

Disagio, solitudine, la fatica di tirare avanti, l’ombra di una guerra che non passa, ma anche un’indomita voglia di resistere, o almeno di provarci, nelle storie proiettate sul grande schermo del Balkan Express Film Festival che dal 22 al 25 febbraio ha proposto al pubblico di Firenze la sua sesta edizione.

Il programma della rassegna, organizzata da Oxfam Italia in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e con il patrocinio dell’Agenzia, ha offerto un’ampia selezione dei migliori audiovisivi prodotti negli ultimi anni nei Balcani occidentali, dalla Croazia all’Albania, dalla Bosnia alla Macedonia, dalla Serbia alla Slovenia.

Inseriti nelle categorie “fiction” e “documentari”, i film in scaletta hanno aperto finestre sulla vita di una regione ancora alle prese con una complessa transizione, dove si muovono esistenze inquiete, provate dalle difficoltà, talvolta indurite da situazioni che sembrano senza via d’uscita. Ma sempre aperte alla possibilità di un momento di riscatto, o almeno di un cambio di direzione.

Il premio della sezione “fiction” è stato assegnato a Three days in September di Darijan Pejovski (Macedonia, 2015), storia di due donne che si incontrano per caso, si scoprono entrambe vittime di violenza e superano la diffidenza iniziale per trasformarla in complicità, in un crescendo di tensione che a partire dal genere drammatico entra con coraggio nel territorio del thriller. Nella stessa sezione è stata riconosciuta una menzione speciale all’attore Emir Hadžihafizbegović, straordinario protagonista di Žaba – The frog di Elmir Jukić (Bosnia, 2017). Miglior documentario, The other side of everything di Mila Turajlić (Serbia, 2017).

Balkan Express 2018 – Programma

 

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