Palestina – Sanità, economia e diritti umani, cooperazione a pieno regime in Cisgiordania e a Gaza

Gerusalemme - Nei giorni dell'11 e 12 ottobre scorsi il Direttore vicario dell’Agenzia, Leonardo Carmenati, si è recato nei nei Territori palestinesi allo scopo di visitare una serie di progetti realizzati col sostegno della Cooperazione italiana e partecipare alla firma di un accordo per un nuovo intervento nella Striscia di Gaza con l'Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi, UNRWA.

Accompagnato dalla titolare della sede AICS Cristina Natoli, Carmenati ha raggiunto il sud della Cisgiordania per visitare alcune strutture ospedaliere del governatorato di Hebron, dove si registra una domanda di ospedalizzazione particolarmente elevata. Per questo motivo, attraverso un credito di aiuto di 10 milioni di euro, la Cooperazione italiana è impegnata nella costruzione di due ospedali nelle località di Dura e Halhoul. Quello di Dura si trova in una fase avanzata dei lavori e dovrebbe essere completato entro febbraio 2020.

La visita è proseguita con altri incontri agli ospedali di Hebron e Beit Jala, anch'essi interessati da interventi della Cooperazione italiana, sia sul canale bilaterale che attraverso il lavoro di organizzazioni della società civile. AICS Gerusalemme risulta lead donor per la sanità nel quadro del lavoro di programmazione congiunta dell’Unione Europea e, attualmente, finanzia un programma sanitario per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro.

A Betlemme il Direttore vicario, insieme al Segretario generale del MAECI Elisabetta Belloni e al Direttore generale della DGCS Giorgio Marrapodi, ha visitato la Chiesa della Natività, dove un contributo a dono di un milione di euro consentirà interventi di restauro e attività di formazione. La basilica di Betlemme, uno dei principali siti di interesse della Cisgiordania, richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori e pellegrini da tutto il mondo, con un importante impatto sull'economia del turismo. Questo progetto di restauro, che si aggiunge a quelli effettuati negli anni scorsi, intende sostenere non solo la valorizzazione del patrimonio culturale, ma anche lo sviluppo economico palestinese. Questo settore riveste un'importanza strategica per la Cooperazione Italiana, impegnata a gestire un pacchetto di progetti per un valore complessivo di oltre 75 milioni di euro.

L’ultima visita sul campo ha riguardato il centro Mehwar di Bet Sahour, una realtà che nel corso degli anni è stata sostenuta con convinzione dalla Cooperazione italiana e che si è affermata quale struttura di eccellenza per il trattamento dei casi di violenza di genere, diventando un riferimento centrale per la costruzione delle politiche nazionali di protezione. Il programma di AICS Gerusalemme per i diritti umani e l’uguaglianza di genere in Palestina comprende dieci iniziative in corso - cinque sul canale bilaterale e cinque su quello multilaterale - per un ammontare complessivo di circa 16 milioni di euro.

La visita del Direttore vicario si è conclusa con la partecipazione alla firma di un nuovo accordo di progetto sul canale multilaterale "SAGA - SAlute rifugiati GAza" volto alla fornitura di servizi sanitari di base per i rifugiati della Striscia di Gaza, in partnership con UNRWA. Questa iniziativa, per un valore di 2 milioni di euro, consentirà la fornitura di prestazioni sanitarie nei centri medici UNRWA e di cure primarie basate sulla medicina di famiglia nei campi rifugiati della Striscia. A siglare il documento, alla presenza del Console Generale d’Italia a Gerusalemme Fabio Sokolowicz e della titolare di sede Cristina Natoli, sono stati il Commissario Generale di UNRWA Pierre Krähenbühl e il Segretario generale del MAECI Elisabetta Belloni.

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Roma – La GMA 2018 rilancia l’impegno globale verso l’obiettivo #famezero

Roma - Un'occasione per conoscere meglio tante buone pratiche in tema di alimentazione, per riflettere sulle numerose dimensioni della sicurezza alimentare e, magari, per prendere consapevolezza del fatto che piccoli accorgimenti possono fare grandi differenze in tema di sprechi e di protezione dell'ambiente.

Anche quest'anno è l'occasione offerta il 16 ottobre dalla Giornata Mondiale dell'Alimentazione promossa dalla FAO che coinvolge una vasta rete di partner istituzionali e della società civile e che rilancia l'impegno globale nella conquista del primo obiettivo di sviluppo sostenibile, l'eliminazione della fame, accompagnata dalla promozione di un'alimentazione sana e di qualità.

Nell'ambito delle iniziative inserite nel programma della GMA 2018, il 12 ottobre scorso alla Farnesina ha avuto luogo un seminario dal titolo "Il valore della tradizione: sapere innovare senza sprecare. Le produzioni locali per promuovere la salute, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile."

L'evento, che ha avuto luogo nella sala Conferenze internazionali, è stato organizzato con l’obiettivo di evidenziare processi e metodologie migliorative della produttività in agricoltura, nel rispetto di uno sviluppo pienamente sostenibile, ma soprattutto di riunire i diversi interlocutori coinvolti in una più incisiva azione per un mondo a #FAMEZERO. Infatti hanno partecipato al seminario numerosi rappresentanti di organizzazioni internazionali, istituzioni, associazioni e società.

Il seminario è stato aperto dalla Vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela del Re, che ha invitato la platea a raccogliersi in un minuto di silenzio per i bambini che in molti Paesi ancora muoiono di fame. Con la moderazione del prof. Andrea Segrè dell’università di Bologna si è poi tenuta una tavola rotonda sul ruolo delle conoscenze tradizionali, delle diete salutari e dei prodotti di qualità nello sviluppo sostenibile e nella nutrizione.

Per l’Agenzia è intervenuto Leone Gianturco, dirigente dell’ufficio Programmazione e Affari Generali, il quale, nel sottolineare che le questioni legate alla sicurezza alimentare sono una priorità dell’azione dell’AICS, ha illustrato le iniziative di cooperazione più rilevanti nel settore dell’alimentazione e della sicurezza alimentare nei Paesi partner, dove l’Agenzia promuove il rafforzamento delle istituzioni in campo alimentare e delle filiere produttive.

Il seminario è terminato con l’intervento di due ospiti d'eccezione, lo chef Carlo Cracco e l’attore Giobbe Covatta, che hanno raccontato le loro esperienze in alcuni Paesi dove la battaglia contro la fame è ancora aperta, in qualità di testimonial di organizzazioni della società civile che operano localmente nel settore alimentare.

 

 

Iraq – Salute mentale, si consolida l’impegno della Cooperazione italiana nella regione di Duhok

Duhok, Regione autonoma del Kurdistan iracheno – In occasione del World Mental Health Day, che ricorre il 10 ottobre, la Cooperazione italiana, in partnership con il Direttorato generale della Sanità di Duhok, ha lanciato il progetto “Supporto ai servizi di salute mentale per i minori e i giovani del Governatorato di Duhok” che sarà realizzato dalla Osc AISPO - Associazione Italiana per la Solidarietà fra i Popoli.

Alla presenza del direttore generale della Sanità, Dr. Nezar Ismet Taib, e della direttrice sanitaria Dr. Nazik A. Abdulkarim, il titolare della sede AICS di Amman, competente per le attività di cooperazione in Iraq, Michele Morana, ha visitato i locali del Child and Adolescent Mental Health Centre che sarà interessato da interventi di ristrutturazione e in cui si svolgeranno attività di formazione rivolte al personale sanitario, con l’obiettivo di potenziare i servizi di salute mentale a favore di minori e giovani della provincia di Duhok.

Inoltre, allo Hevi Paediatric Teaching Hospital sono state consegnate due incubatrici donate dalla Cooperazione italiana al pronto soccorso dell’ospedale, dove sono in corso lavori di ampliamento che prevedono la costruzione di un nuovo blocco operatorio e nuovi reparti di degenza.

“Con l’avanzare della crisi molte delle nostre risorse sono state impiegate a sostegno degli sfollati e dei rifugiati ed è stato necessario potenziare il nostro sistema di referrals - ha spiegato il Dr. Ismet Taib - In questo scenario la Cooperazione italiana ci è stata di notevole supporto con attività di formazione dello staff, ristrutturazione e fornitura di attrezzature."

Gli interventi di AISPO nella provincia di Duhok, avviati nel settembre del 2013 con il finanziamento della Cooperazione italiana e la collaborazione dell’università di Sassari, si sono concentrati sul potenziamento del sistema sanitario mediante l’assistenza tecnica di esperti in campo clinico, ingegneristico e gestionale. Tali interventi sono continuati in seguito all’aggravarsi della crisi nella regione con una strategia di intervento nel settore materno-infantile e di emergenza, mantenendo un approccio di sviluppo e di capacity building istituzionale.

Nel periodo 2013-2018 il sistema della Cooperazione italiana, tra MAECI e AICS, ha investito circa 4 milioni di euro per la realizzazione di interventi sanitari nella regione di Duhok, che vede la presenza di 1,3 milioni di residenti, 77mila rifugiati siriani e 560mila sfollati interni, alloggiati nei campi delle aree urbane.

Tra gli interventi principali si possono ricordare l'installazione di sei letti di terapia intensiva pediatrica e di nove letti di terapia intensiva neonatale presso l’ospedale pediatrico di Duhok; la costruzione di un nuovo laboratorio analisi presso l’Emergency Hospital di Zakho; la costruzione di un reparto di terapia intensiva neonatale di 25 letti presso il Maternity Hospital di Duhok; l'erogazione di oltre trenta borse di studio per l’aggiornamento professionale del personale del Direttorato generale della Sanità di Duhok; l'attivazione di un sistema radio per le comunicazioni delle ambulanze del servizio 122 di Duhok e l'apertura di una nuova postazione per il servizio di ambulanze nel distretto di Zakho, con fornitura di materiali e formazione del personale.

Ulteriori interventi sono stati effettuati in sinergia con il Fondo regionale stanziato dall'Unione Europea in risposta alla crisi siriana, MADAD, con l'obiettivo di rafforzare le capacità di un sistema sanitario che è chiamato a operare in un contesto critico, prondamente segnato dal conflitto, e a offrire un supporto essenziale a tutte le fasce della popolazione.

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Roma – CinemArena in partenza per 200 villaggi africani per promuovere una migrazione consapevole

Roma - Martedì 9 ottobre, nella sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di CinemArena, la storica iniziativa itinerante che dal 2002 porta l'emozione del cinema all'aperto nelle zone più remote.

La stagione 2018-2019 è partita il 20 settembre scorso con una carovana di camion attrezzati che percorrerà le strade dell'Africa fra Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia, Nigeria e Sudan, portando l'esperienza della proiezione cinematografica in oltre 200 villaggi.

Creare occasioni di informazione pubblica sui rischi della migrazione irregolare è l’obiettivo della nuova edizione che, quest’anno, sarà dedicata ai principali Paesi d'origine dei migranti che cercano di arrivare in Europa attraverso il mare. In ogni villaggio toccato dalla carovana saranno proiettati di film di intrattenimento e video di sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare ai quali seguiranno workshop, spettacoli teatrali e attività culturali.

L’edizione 2018-2019 di CinemArena è un’iniziativa AICS, finanziata con il Fondo Africa del MAECI e realizzata insieme al Ministero dell’Interno e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

"CinemArena raggiunge comunità in aree soggette al fenomeno migratorio, rivolgendosi alle giovani generazioni e alle famiglie. Gli eventi saranno realizzati in circa 40 aree in ogni Paese - ha spiegato Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del MAECI - offrendo esperienze uniche in luoghi in cui non esistono attività di cinema e intrattenimento. Grazie a CinemArena abbiamo uno strumento in più per contrastare le attività criminali dei trafficanti di esseri umani che approfittano della disinformazione per lucrare sui pericolosi viaggi migratori."

Secondo il Vice direttore dell'AICS Leonardo Carmenati "informare le persone sui pericoli del percorso migratorio è un elemento di protezione dei migranti. Sensibilizzare serve ad aumentare la consapevolezza dei rischi che si corrono. CinemArena sarà un successo e porterà i frutti che auspichiamo."

Un valore aggiunto di quest'anno è stato creato dalla sinergia con la campagna informativa Aware Migrants dell’OIM, già diffusa sui canali social, radio e TV. “I migranti che arrivano in Italia - ha spiegato Federico Soda, direttore dell’ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM - spesso ci raccontano di aver lasciato il proprio Paese senza essere consapevoli delle difficoltà del viaggio e del livello di violenza a cui sarebbero stati sottoposti. La nostra campagna è nata due anni fa proprio per questi migranti, non rifugiati, con l’obiettivo di informarli, attraverso video testimonianze, sui rischi del viaggio e di metterli nelle condizioni di prendere una decisione libera e consapevole. Grazie a CinemArena il messaggio di Aware Migrants potrà essere ulteriormente divulgato in 200 villaggi africani."

Comunicato stampa

Nei mesi di giugno e luglio 2018, in occasione dei mondiali di calcio, il team di CinemArena ha organizzato proiezioni speciali in Mozambico, in 24 distretti delle province di Zambezia e Nampula. La possibilità di guardare le partite del campionato del mondo sul grande schermo ha richiamato ovunque un pubblico numeroso, che ha seguito con interesse anche i filmati e gli spettacoli di sensibilizzazione in tema di educazione sanitaria.

 

16 ottobre 2018 – Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Roma - "Cosa posso fare per il raggiungimento dell'obiettivo #FameZero? Le nostre azioni sono il nostro futuro." E' questo il tema della Giornata Mondiale dell'Alimentazione che, come ogni anno, viene celebrata il 16 ottobre dalla FAO con un ricco programma di eventi e manifestazioni in Italia e nel mondo. Obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della povertà, della fame e della malnutrizione. La GMA intende coinvolgere organizzazioni internazionali e della società civile, scuole, aziende, media, enti di ricerca e istituzioni in un percorso collettivo e plurale, orientato al raggiungimento dell'obiettivo #Fame zero, come indicato dall'Agenda 2030.

In questa occasione, l'Agenzia propone l'esperienza di un progetto in Tunisia che, in collaborazione con il World Food Programme delle Nazioni Unite, ha permesso di migliorare sensibilmente la qualità dell'alimentazione nelle mense scolastiche.

Cibo buono per il corpo e per la mente, la qualità della scuola passa anche dall’alimentazione

Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della GMA 2018

Il 12 ottobre, in occasione della GMA 2018, il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha organizzato un seminario dal titolo "Il valore della tradizione: sapere innovare senza sprecare."

Seminario MAECI, 12 ottobre 2018
La GMA 2018 rilancia l'impegno globale verso l'obiettivo #famezero

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, come nelle edizioni precedenti, invita le scuole primarie e secondarie a dedicare l'attività didattica del 16 ottobre al tema dell'alimentazione, oltre a partecipare al concorso creativo promosso dalla FAO.

http://www.miur.gov.it/gma/2018

 

Sudan – Alta formazione per impreditori sociali, al via un MBA tra Khartoum e Milano

Khartoum - Il 29 settembre scorso, presso l’Università sudanese per le scienze mediche e tecnologiche USMT, si è svolta la cerimonia di apertura del primo MBA italo-sudanese in Global Entrepreneurship volto a formare giovani imprenditori africani nell’amministrazione e gestione di impresa, con particolare vocazione allo sviluppo sociale e alla solidarietà.

Accanto all’università sudanese UMST l’iniziativa può contare sul sostegno dell'AICS e della fondazione E4Impact dell’Università Cattolica di Milano ed è cofinanziato da imprese italiane come VueTel, Ascot, Leonardo-Selex, e sudanesi come Capital Radio 91.6.

Relatore principale dell'evento è stato il viceministro sudanese dell’Industria e del Commercio, Abdelrahman Youssif, che ha espresso la sua gratitudine alle istituzioni italiane per una iniziativa unica nel suo genere, mai realizzata in Sudan prima d’ora.

L’obiettivo principale del MBA - che durerà un anno e si svolgerà tra Khartoum e Milano - è sostenere una cultura dell’imprenditorialità in grado di portare sviluppo attraverso un'alleanza mirata a sviluppare servizi di formazione, incubazione d’impresa e coaching per una nuova generazione di imprenditori a forte valenza sociale.

“Cuore delle attività – secondo il direttore del programma Fabio Petroni - è quello di fornire agli studenti sudanesi una educazione che sia orientata ai risultati in tre diverse capacità: trasformare un’idea in business plan, sviluppare le competenze necessarie per gestire una nuova impresa e creare solide partnerships con investitori e comunità locali."

"E’ emozionante – ha detto Fabrizio Lobasso, ambasciatore italiano in Sudan – costatare come, con questa iniziativa, i giovani sudanesi potranno contribuire da protagonisti a un futuro migliore per il proprio Paese, sviluppando idee nuove, promuovendo sviluppo e inclusione sociale delle fasce più vulnerabili.”

Infine, il titolare della sede AICS di Khartoum Vincenzo Racalbuto ha sottolineato la particolare attenzione allo sviluppo dell’imprenditoria femminile sudanese attraverso l’assegnazione di sei borse di studio nel quadro del programma di cooperazione "Tadmeen" che è dedicato alla promozione e l’inclusione sociale delle donne e dei gruppi vulnerabili.

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Mazara del Vallo – Bioeconomia, cooperazione e comunità territoriali sulla scena di Blue Sea Land 2018

Come l'araba Fenice può rinascere dalle proprie ceneri per andare incontro a un nuovo ciclo di vita, l'economia circolare è capace di rigenerare le proprie risorse per alimentare filiere produttive senza compromettere le opportunità del futuro. E' questo il tema che ha ispirato la coreografia di apertura di Blue Sea Land 2018, con la partecipazione di centinaia di persone sul lungomare Mazzini di Mazara del Vallo.

Mazara del Vallo – Economia e governance, la cooperazione tra Italia e Tunisia sempre più stretta

05/10/2018 - Accompagnata dal sole di Sicilia che ha permesso al pubblico e agli espositori di Blue Sea Land di animare le strade di Mazara del Vallo, la seconda giornata della manifestazione ha dedicato spazio alla cooperazione transfrontaliera tra Italia e Tunisia, che negli ultimi anni ha visto una crescita importante delle relazioni economiche, sociali e culturali, fino a individuare l'Italia come primo partner commerciale della Tunisia.

Sul palco del suggestivo teatro Garibaldi ha avuto luogo la presentazione del programma di cooperazione dedicato ai due Paesi nell'ambito della European Neighbourhood Initiative che, attraverso una serie di cicli di durata settennale, punta a sostenere iniziative che producano impatto un mutualmente vantaggioso in termini di occupazione, reddito, ambiente e cultura, con particolare attenzione alle aree della Sicilia e della Tunisia che si affacciano sul mare Mediterraneo.

L'ambasciatore della Repubblica tunisina in Italia, Moez Sinaoui, ha sottolineato l'efficacia del primo ciclo del programma che, nel periodo 2007-2013, ha visto la realizzazione di 31 iniziative, "perché è stato un programma concreto che ha toccato direttamente le città, i territori e la società civile." Le risorse a disposizione per il ciclo attualmente in corso, 2014-2020, ammontano a circa 37 milioni di euro, di cui 33,3 stanziati dall'Unione Europea e 3,6 dai due Paesi coinvolti. Beneficiari prioritari sono piccole e medie imprese, centri di ricerca scientifica e di formazione, operatori del turismo e attori pubblici e privati che si occupano di gestione delle risorse naturali e protezione dell'ambiente.

Accanto ai tecnici del programma ENI è intervenuto il titolare della sede AICS di Tunisi Flavio Lovisolo che ha descritto le linee fondamentali della Cooperazione italiana in Tunisia, attiva nel Paese fin dagli anni '80: "Negli ultimi trent'anni la Cooperazione italiana ha sostenuto occupazione e sviluppo economico, istruzione pubblica, sviluppo regionale e locale, mettendo a disposizione di oltre 600 piccole imprese tunisine una serie di linee di credito per un totale di 200 milioni di euro per acquistare tecnologia italiana, creando diecimila posti di lavoro. Nel prossimo futuro la Cooperazione continuerà, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, a sostenere lo sviluppo del settore agricolo e dell'economia sociale e solidale. Ma l'impegno della Cooperazione italiana non si ferma qui, infatti sta accompagnando anche il processo di decentralizzazione in atto attraverso la creazione di nuove municipalità e il rafforzamento delle capacità nell'erogare i servizi di base per i cittadini." Lovisolo ha accennato anche all'impatto della crisi libica sull'economia tunisina e all'impegno dell'Agenzia nel promuovere iniziative di sviluppo economico, con particolare attenzione alle regioni rurali dell'interno, che siano accompagnate da processi di governance in grado di contribuire alla stabilità e alla coesione territoriale. A questo proposito è stata sottolineata l'importanza di accompagnare le istituzioni tunisine nel processo di decentralizzazione che, anche nella recente tornata elettorale di livello amministrativo, si è dimostrato un elemento essenziale del più ampio percorso di consolidamento democratico in atto.

Al termine della sessione, in piazza Makarta è stato inaugurato lo stand AICS dove è stata attivata la Sharing Box che permette di scattare e stampare un selfie personalizzato dopo aver espresso una parola chiave da associare all'idea di cooperazione internzionale. Tra il pubblico, numerosi ed entusiasti i giovani che si sono avvicinati all'obiettivo della Sharing Box per uno scatto in compagnia, ma anche per avvicinarsi alla Cooperazione italiana e venire a conoscenza dell'Agenzia. Le parole lasciate prima del selfie sono state raccolte in un mosaico di biglietti che intendono completare la frase "Per me la cooperazione allo sviluppo è..."

... sconfiggere la povertà, vita, parità di genere, libertà, lavoro, ambiente pulito, uguaglianza di diritti, fare insieme, pace... e non finisce qui...

• Mazara del Vallo, 04/10/2018 - Mettere a frutto la diversità, la sfida comune della cooperazione e della bioeconomia

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Mazara del Vallo – Mettere a frutto la diversità, la sfida comune della cooperazione e della bioeconomia

4 ottobre 2018 - E' stata inaugurata sotto la pioggia che ha bagnato il centro storico di Mazara del Vallo la settima edizione di Blue Sea Land, rassegna delle filiere agroalimentari del bacino Mediterraneo, ma anche spazio di dialogo e di incontro tra i popoli. L'apertura della manifestazione, sostenuta dal patrocinio dell'Agenzia, ha avuto luogo nella splendida cornice dell'aula consiliare della cittadina siciliana, dove è stata ricordata con commozione la figura di Giovanni Tumbiolo, "ambasciatore del Mediterraneo" scomparso pochi mesi fa che ha concepito e organizzato per anni una manifestazione unica nel suo genere, capace di unire la dimensione del territorio e delle sue realtà locali a quella delle relazioni internazionali tra i Paesi rivieraschi. Anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha raggiunto la propria città d'origine per intervenire al convegno inaugurale, ha ricordato la capacità del fondatore della rassegna di "vedere oltre il presente, puntando l'attenzione sulla bioeconomia come settore chiave del futuro." Bonafede ha sottolineato come la rassegna di Mazara del Vallo dimostri  che "la globalizzazione non deve essere necessariamente subìta, oppure vissuta come una minaccia rispetto ai confini delle nazioni, poiché può essere governata attraverso forme di incontro e di dialogo che arricchiscono tutti i partecipanti." Il titolare del dicastero che proprio pochi giorni fa ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Agenzia ha ribadito che giustizia e cooperazione sono due settori in relazione di prossimità, a maggior ragione in un contesto geopolitico che richiede stretta collaborazione tra gli Stati. A questo riguardo, il ministro ha annunciato che nel mese di novembre incontrerà il suo omologo tunisino. E proprio la Tunisia - insieme al Burkina Faso e, allo stesso modo, Paese prioritario della Cooperazione italiana - è Paese partner di questa edizione di Blue Sea Land.

Il convegno, dal titolo "Il dialogo tra i popoli: la bioeconomia, un ponte tra Europa e Africa", è stato aperto dal saluto del sindaco Nicolò Cristaldi che ha ricordato come la città di Mazara del Vallo sia "un luogo d'incontro naturale per gli uomini e le donne che la pensano diversamente." Forte di una solida tradizione cristiana, Mazara ha accolto per secoli comunità di fede musulmana ed ebraica che hanno saputo stabilire relazioni stabili e fruttuose grazie a un valore condiviso, quello del rispetto. "Siamo un po' stanchi dei concetti della tolleranza e dell'integrazione - ha detto Cristaldi, cercando di liberarsi da parole talvolta abusate, oppure prununciate con leggerezza. - Quello che vogliamo è la cultura del rispetto, nel suo senso più profondo. E vogliamo anche che vengano a trovarci artisti e 'trasmettitori di cultura' da altri Paesi per aiutarci a vedere le cose in modo nuovo."

Moderato dall'ambasciatore Umberto Vattani, il convegno è proseguito con gli interventi di Nino Carlino, presidente del Ditretto della Pesca e Crescita Blu, e del deputato dell'assemblea regionale siciliana Girolamo Turano, che si è impegnato a rafforzare il profilo operativo della manifestazione, accanto a quello del dialogo e delle relazioni di partenariato.

L'Agenzia è stata rappresentata dal funzionario tecnico dell'Ufficio VI Paolo Sertoli, che ha messo in evidenza come la bioeconomia e la cooperazione allo sviluppo condividano una caratteristica di fondo, ovvero "la ricerca di un contatto tra settori diversi." Proprio nell'adozione di un approccio integrato risiede la sfida comune di "creare rapporti e mettere in rete esperienze differenti allo scopo di promuovere un uso sostenibile delle risorse, senza compromettere quelle del futuro. Il carattere trasversale della bioeconomia è affine a quello olistico della cooperazione."

Il potenziale della bioeconomia, non solo a livello economico e occupazionale, ma anche socio-culturale, è stato al centro della relazione del prof. Fabio Fava, esponente di spicco del settore, mentre il contributo di Angelico Iadanza di SACE-CdP ha esplorato le opportunità e i rischi connessi agli investimenti nella sponda meridionale del bacino Mediterraneo, con particolare riferimento a Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco.

A seguire, l'ambasciatrice del Burkina Faso in Italia, Josephine Ouedraogo, ha condiviso un'intensa testimonianza sul mare Mediterraneo come spazio di pace e non di morte, dove l'accoglienza e lo scambio possano essere sperimentati e fatti propri da tutti i popoli che vogliano guardare a un futuro comune.

Infine, nell'ambito del convegno è stato firmato un protocollo di collaborazione tra il Distretto della Pesca e la Federazione Internazionale delle Donne Professioniste e Imprenditrici (Fidapa BPW), rappresentata dall'egiziana Amany Asfur.

L'Agenzia partecipa a Blue Sea Land anche con uno stand in piazza Mokarta dove sarà possibile conoscere le attività di cooperazione e, perché no, approfittare di un selfie personalizzato con la Sharing Box allestita per l'occasione. Se poi volesse fare un salto a trovarci anche il sole di Sicilia... sarà il benvenuto!

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Roma – Una sinergia più forte col Dipartimento per la Giustizia Minorile, firmato il protocollo d’intesa

Roma - Mercoledì 3 ottobre il Direttore Vicario Leonardo Carmenati e il Capo Dipartimento Gemma Tuccillo hanno firmato un protocollo d'intesa tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia.

L’accordo ha sancito formalmente una collaborazione che sul campo è attiva da anni attraverso la partecipazione di esperti del Dipartimento a progetti di assistenza tecnica, visite di scambio e sessioni di formazione per operatori del settore sia in Italia sia nei Paesi partner di cooperazione. Queste attività trovano eco anche nel Documento triennale di programmazione 2017-2019 della Cooperazione italiana.

Dal momento della firma, l’esistenza di un quadro formale di riferimento per le future collaborazioni consentirà di rafforzare il partenariato e la sinergia tra le azioni dei due organismi, con un ampliamento del ventaglio di attività. L’Agenzia e il Dipartimento si impegnano, infatti, a dare vita a un meccanismo che sia un esempio concreto di quella valorizzazione del sistema Italia che p promossa dalla Legge 125/2014.

La firma del protocollo darà, quindi, un nuovo impulso alla condivisione di competenze e buone prassi e alla programmazione e realizzazione di interventi congiunti per promuovere obiettivi comuni in tema di equo accesso alla giustizia e tutela dei diritti umani, con particolare riguardo ai minori in contatto o conflitto con la legge.

Protocollo d'intesa AICS - DGMC