Sviluppo sostenibile: all’ENEA un confronto sugli obiettivi dell’Agenda 2030 su clima ed energia

A quattro anni dall'entrata in vigore della legge di riforma sulla disciplina della cooperazione italiana, si è svolto nella sede dell'ENEA a Roma un momento di confronto fra i rappresentanti delle Istituzioni e della società civile, profit e non-profit, sugli strumenti, le modalità di intervento per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare nei settori del clima e dell’energia.

Dopo il saluto del presidente dell'ENEA, Federico Testa, si sono svolte delle tavole rotonde alle quali sono intervenuti il Direttore Generale per la cooperazione allo sviluppo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giorgio Marrapodi che ha parlato de "I soggetti e gli strumenti della cooperazione italiana a quattro anni dalla legge di riforma della cooperazione allo sviluppo".  Successivamente su "Agenda 2030 e Accordo di Parigi nella cooperazione allo sviluppo: le azioni del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare" è intervenuto Giovanni Brunelli, della direzione generale per lo sviluppo sostenibile, per il danno ambientale e per i rapporti con l'Unione Europea e gli organismi internazionali del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Alla tavola rotonda su "Energia e Clima: raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 attraverso la valorizzazione del partenariato pubblico/privato", moderata dal Responsabile Rapporti istituzionali e comunicazione dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo  Emilio CIARLO, hanno portato il loro contributo fra gli altri Cleophas Adrien DIOMA, Presidente Italia Africa Business Week, Carlo Rossi, Dirigente dell’Area Politiche per la Cooperazione decentrata della Regione Lazio e Roberto Ridolfi della FAO.

Ha concluso i lavori la Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Claudia DEL RE.

27 gennaio 2019 – Giornata della memoria

In un giorno come questo non è mai stato così facile dire da che parte stare. Non solo per il rispetto nei confronti di chi è stato vittima di eventi così tragici, ma anche perché l’esercizio della Memoria mai come in questo caso ci rende liberi e migliori e ci è utile per marcare, determinare e tracciare una netta e inequivocabile linea di confine fra il giusto e il tragicamente sbagliato.

In questa giornata la Memoria rappresenta una scelta precisa: quella di stare dalla parte giusta.

Leonardo Carmenati
Direttore vicario AICS

Crediti Osservatorio diritti.it

 

Roma – Terza tappa dei Dialoghi sullo Sviluppo Sostenibile dedicata alle diseguaglianze

Dopo Bologna e Milano, la prossima tappa dei "Dialoghi sullo sviluppo sostenibile" sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 21 gennaio 2019. Il tema sarà quello delle disuguaglianze: economiche, di accesso, di genere, di prospettive e orizzonti futuri. Protagonisti Fabrizio Barca e Lella Costa e,  per l'AICS, parteciperà il Direttore vicario Leonardo Carmenati. Il tema delle disuguaglianze si impone come centrale nelle politiche che accompagnano lo sviluppo delle società e delle economie alle prese con le contraddizioni dell’attuale modello di sviluppo. Si tratta di uno dei problemi più urgenti, non solo perché l’ormai mitico 1% del mondo diventa sempre più ricco, ma anche perché l’incerto governo delle trasformazioni economiche lascia ai margini ampi settori della società. Alle disuguaglianze di reddito si aggiungono quelle che riguardano la salute e la sicurezza sociale, l’accesso ai servizi, all’istruzione e alla formazione, il “divide” tecnologico. E su tutto impatta, tutt’altro che marginalmente, la più tradizionale e apparentemente insuperabile delle disuguaglianze, quella di genere, moltiplicando le criticità e chiedendo soluzioni che provino a tenere insieme l’irriducibile complessità del fenomeno.

 

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Milano, 19 dicembre 2018
Bologna, 13 novembre 2018

Perù – In chiusura di una lunga esperienza di cooperazione bilaterale si riafferma l’amicizia con l’Italia

Lima - Il 13 dicembre scorso si è realizzato nella capitale peruviana un evento organizzato dal locale ministero della Salute che ha voluto esprimere un riconoscimento alla Cooperazione italiana per i risultati ottenuti nel corso del programma di assistenza tecnica nell’ambito dell'universalizzazione della copertura sanitaria. L'iniziativa si è svolta nel salone "Hipolito Unanue" del ministero della Salute del Perù e ha visto la partecipazione dell’ambasciatore italiano a Lima Giancarlo Maria Curcio, della Ministra della Salute Silvia Pessah e del titolare della sede regionale AICS di La Paz Angelo Benincasa, oltre a numerosi delegati delle altre istituzioni partner.

Nel corso della cerimonia la viceministra della Salute Pubblica del Perù, Claudia Ugarte Taboada, ha sottolineato il grande lavoro svolto dall’equipe della Cooperazione italiana nell’ambito del rafforzamento del ministero della Salute peruviano sui temi relativi alle politiche pubbliche per la gestione e la formazione delle risorse umane. A seguire, l’intervento dell’ambasciatore Curcio è servito a ricordare che, nonostante la chiusura della cooperazione bilaterale diretta tra Italia e Perù, si continuerà a lavorare insieme e cooperare in altri settori strategici, mentre il titolare della sede AICS di La Paz ha aggiunto che l'Agenzia continuerà a considerare il Perù come un valido alleato nell’ambito degli interventi sanitari nella zona andina.

La Ministra ha nuovamente ringraziato la Cooperazione italiana per il sostegno fornito in questi anni, segnalando l’importanza degli interventi nella zona di frontiera con l'Ecuador. A conclusione della cerimonia, l’ambasciatore Curcio e il coordinatore del programma, Daniele Ingratoci, sono stati omaggiati con un riconoscimento da parte della Ministra.

La quarta fase del programma di assistenza tecnica al ministero della Salute nell’ambito della copertura sanitaria universale, finanzata con un contributo complessivo di circa 240mila euro, ha costituito l’ultima parte di un'iniziativa articolata in più tappe. L’intervento, fin dal 2010, ha perseguito l’obiettivo di assicurare un'adeguata prestazione del servizio sanitario nazionale, sia attraverso il miglioramento delle competenze delle risorse umane impiegate nel settore, sia attraverso la promozione di un modello di intervento multidisciplinare con enfasi sulla salute familiare e comunitaria e basato sulla prevenzione del rischio e sulla promozione della salute.

L’obiettivo generale è stato quello di sostenere il ministero della Salute del Perù nella missione di garantire il diritto pieno e progressivo di ogni persona alla previdenza sociale in salute. L’obiettivo specifico è stato invece quello di rafforzare la capacità del ministero della Salute del Perù a formulare e implementare in forma efficace, efficiente e sostenibile, il processo di riforma del settore, avvalendosi anche delle migliori pratiche italiane in materia di finanziamento, assistenza di base e decentramento.

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Milano – Energia e cambiamenti climatici al centro dei Dialoghi sullo Sviluppo Sostenibile

Ai Dialoghi sullo sviluppo sostenibile si parlerà di energia e cambiamenti climatici. L'appuntamento è fissato a Milano, il 19 dicembre 2018 alle ore 18.00, presso la Fondazione ENI Enrico Mattei in Corso Magenta 63.

Il dibattito sull'energia e i cambiamenti climatici sarà aperto da Rosario Centola, esperto AICS nel settore energia, e moderato da Patrizio Roversi. Parteciperanno Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo, e Pippo Ranci Ortigosa, già professore universitario alla Cattolica, presidente dell’Autorità per l’energia e il gas nonché direttore della Florence School of Regulation presso l’Istituto Universitario Europeo.

Nel corso dell’incontro si parlerà di contrasto, mitigazione e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, che sono sfide chiave per rispondere efficacemente agli effetti prodotti dal cambiamento climatico sugli ecosistemi, sulla salute umana e sull'economia. Poiché il consumo di energia rappresenta la principale fonte di emissioni di gas a effetto serra, limitare il riscaldamento globale significa impiegare l’energia in modo efficiente, avvalendosi di fonti di energia pulita. Infatti, a livello globale circa due terzi delle emissioni di gas a effetto serra sono connessi all’uso di combustibili fossili a scopo energetico per il riscaldamento, la produzione di energia elettrica, il trasporto e l’industria. Anche in Europa i processi energetici causano la maggior parte delle di gas a effetto serra, causando il 78 % delle emissioni totali dell’UE (2015).

Il consumo e la produzione di energia hanno un impatto enorme sul clima e viceversa. Gli sforzi compiuti finora a livello globale per mitigare i cambiamenti climatici sono culminati nel 2015 con l’Accordo di Parigi che ha vincolato giuridicamente i 195 Paesi firmatari su una serie di misure sul clima. L’obiettivo è quello di limitare al di sotto dei 2° C l'aumento medio della temperatura globale.

Allo stesso tempo sono ancora più di 1 miliardo le persone nel mondo che vivono senza accesso all'energia elettrica. E nei Paesi dell’Africa sub sahariana e australe questa lacuna si traduce nella necessità di intervenire non solo sulle reti nazionali, spesso carenti in termini di qualità e capillarità, ma anche sui sistemi locali affinché siano in grado di assicurare la distribuzione efficiente dell'energia e la gestione della domanda, in particolare domestica. Proprio nell'ambito della gestione della quotidianità, nell'educazione e nella diffusione di buone pratiche, anche a livello di consumo energetico, è centrale il ruolo delle donne.

Per queste ragioni le Nazioni Unite hanno inserito il tema dell'accesso all’energia tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. In particolare, l'obiettivo n. 7 punta ad "assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni."

La strategia della Cooperazione italiana punta ad agevolare, nei Paesi partner, la creazione di infrastrutture energetiche distribuite e integrate con le reti nazionali che utilizzino fonti rinnovabili e che adottino principi di efficienza energetica. Il riferimento da cui partire è rappresentato dalle Linee Guida - Interventi di cooperazione per l’Energia nello Sviluppo, elaborate dalla piattaforma nazionale multi-attoriale per l’energia nello sviluppo.

La strategia dell’AICS in materia energetica prevede:

• aggiornamento e formazione specifica delle sedi estere AICS nel settore energetico;
• sviluppo di sistemi economici e capacità produttive locali attraverso la formazione professionale nei settori dell’efficienza energetica, della gestione di microreti - microgrid - e della produzione da fonti rinnovabili;
• assistenza tecnica ad amministrazioni, governi e decisori locali per l'adeguamento del quadro regolatorio per la produzione e il consumo di energia;
• sviluppo di un progetto pilota di gestione integrata tra microgrid e rete nazionale.

Volete saperne di più? Non vi resta che raggiungerci a Milano, il 19 dicembre 2018 alle ore 18.00, presso la Fondazione ENI Enrico Mattei per il secondo appuntamento con i "Dialoghi sullo sviluppo sostenibile". Vi aspettiamo!

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Bologna, 13 novembre 2018

Tunisia – Sicurezza alimentare nelle scuole, prosegue l’impegno congiunto dell’Agenzia e del PAM

Tunisi - Giovedì 13 dicembre è stata una giornata dedicata ai bambini della scuola di Nadhour. Il ministro dell'Educazione, Hatem Ben Salem, l'Ambasciatore d'Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, accompagnato dal titolare della sede AICS di Tunisi, Flavio Lovisolo, e la Rappresentante del Programma Alimentare Mondiale, Maria Lukyanova, hanno organizzato una visita alla scuola primaria "Henchir El Jadid" di Nadhour nel governatorato di Zaghouan.

Si tratta di un istituto che sta beneficiando di un progetto finanziato dalla Cooperazione italiana e realizzato da PAM che mira al potenziamento della mensa scolastica e alla creazione di un orto in grado di fornire prodotti per la stessa cucina della scuola. Il ministro e l'ambasciatore italiano hanno così avuto l’occasione di sedersi a tavola con i bambini, durante la pausa pranzo.

Così si è espresso l'ambasciatore Fanara: "È un piacere poter vivere oggi la quotidianità degli studenti di questa scuola. Grazie al finanziamento della Cooperazione italiana, la capacità produttiva della scuola consente la distribuzione di pasti ad altri cinque istituti del governatorato di Zaghouan. La volontà di raggiungere scuole in tutto il territorio nazionale, anche quelle situate in aree remote e rurali, corrisponde all'impegno italiano e del PAM per sostenere l'azione del ministero dell’Educazione. In realtà, voglio ricordare che la Cooperazione italiana ha già finanziato, in questi ultimi anni, l'acquisto di cucine moderne in 137 scuole in Tunisia, contribuendo ad un ampio programma del ministero dell’Educazione per migliorare i servizi delle scuole pubbliche tunisine."

Il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana con un contributo di 2,5 milioni di euro, fa parte dei fondi stanziati sulla base del Memorandum d'intesa firmato tra Italia e Tunisia per il periodo 2017-2020. Questa iniziativa ha tra i suoi obiettivi quello di testare un modello innovativo di alimentazione scolastica, che prevede la creazione di cucine "centrali" in grado di produrre e distribuire pasti nutrienti e caldi per le scuole "satelliti" che attualmente non hanno spazi e attrezzature adeguate a prepararli. Il progetto prevede anche la creazione di 30 orti scolastici in 20 scuole, che saranno curati e coltivati da gruppi di sviluppo agricolo locale. Nel caso di Nadhour, il gruppo agricolo è esclusivamente composto da donne della comunità locale. I prodotti di questi orti contribuiranno così al fabbisogno alimentare della scuola, a sensibilizzare i bambini e gli insegnanti sull'alimentazione sana e al miglioramento del reddito delle donne che vivono in queste zone rurali.

La rappresentante del PAM, Maria Lukyanova, ha dichiarato che "continuando a fornire un pasto al giorno per i bambini mentre crescono, li incoraggiamo a rimanere a scuola e miglioriamo le possibilità di raggiungere buoni risultati scolastici. Il collegamento tra i piccoli agricoltori locali, compresi i gruppi di donne rurali, attraverso programmi di alimentazione scolastica, aiuta a sostenere l'economia rurale, garantendo la sostenibilità di questi programmi".

Il ministro dell’Educazione, Hatem Ben Salem, ha colto l'opportunità offerta dalla visita per osservare i risultati concreti della cooperazione bilaterale tra Italia e Tunisia e di quella multilaterale con il PAM, e per ringraziare i partner, sottolineando l’importanza del sostegno ricevuto e la volontà di proseguire su questa strada.

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Ecuador – Nuovi interventi di sviluppo per 35 milioni grazie alla conversione del debito Italia-Ecuador

Quito - Lo scorso 19 dicembre il Ministro degli Affari Esteri e della Mobilità Umana dell’Ecuador, José Valencia, e l’Ambasciatore d’Italia a Quito, Marco Filippo Tornetta, hanno sottoscritto il documento di programma relativo all’implementazione dell’accordo di conversione del debito Italia-Ecuador in progetti di sviluppo, attraverso il Fondo Italo Ecuadoriano per lo Sviluppo Sostenibile - FIEDS.

La cerimonia si è svolta nel salone degli Ambasciatori del Ministero ecuadoriano degli Esteri, alla presenza dell’Ambasciatore Mauricio Montalvo, Sottosegretario alla Cooperazione internazionale, del Direttore Generale per la Cooperazione internazionale Hernan Yanez, del Condirettore italiano del FIEDS Carlo Miglioli, della Condirettrice ecuadoriana del FIEDS Andrea Marin e dell’esperto esterno AICS Antonio Lapenta. La firma del documento ha sancito l'avvio della seconda fase dell’iniziativa di conversione del debito che permetterà, a partire da gennaio 2019, di liberare un totale di 35 milioni di dollari per la realizzazione di nuovi interventi di sviluppo in Ecuador.

L’evento è stato presieduto dal Ministro José Valencia, il quale ha espresso la più ampia gratitudine e riconoscenza per il significativo supporto offerto dall’Italia attraverso il programma di conversione del debito che permetterà di canalizzare risorse a favore delle popolazioni e dei territori più vulnerabili del Paese, in linea con le priorità dell’Agenda 2030 e con gli obiettivi tracciati dal Programma Nazionale di Sviluppo.

L’ambasciatore italiano Marco Filippo Tornetta ha ringraziato le autorità locali per l’organizzazione dell’evento che rappresenta un passo decisivo verso la piena operatività del programma di conversione, testimoniando il rinnovato impegno della Cooperazione italiana nei confronti del Paese. L’ambasciatore Tornetta, sottolineando il prezioso lavoro sviluppato dall’Italia allo scopo di avviare il dialogo con la controparte e sostenere l’esercizio di programmazione delle attività, ha quindi auspicato una rapida attivazione del programma attraverso il lancio del primo nucleo di iniziative da condurre a finanziamento.

Il documento del programma FIEDS fissa le priorità settoriali e tematiche che orienteranno le scelte dei due governi nell’ambito del finanziamento di nuove iniziative. Sono quattro, inizialmente, i macro settori d’intervento: 1) sviluppo sostenibile dell’economia; 2) servizi sociali e miglioramento dell’infrastruttura di base; 3) conservazione del patrimonio culturale e naturale; 4) rafforzamento delle capacità istituzionali. Il documento è frutto di un lavoro congiunto realizzato negli ultimi mesi dalla Segreteria tecnica del FIEDS e da un team di funzionari del Ministero ecuadoriano degli Affari Esteri, con il costante supporto dell'Agenzia e della condirezione italiana del Fondo.

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El Salvador – Il mondo delle cooperative, pilastro dell’economia e della società, guarda al futuro

San Salvador - Il 6 dicembre scorso, al Ministero degli Affari esteri della Repubblica di El Salvador, ha avuto luogo il laboratorio "Taller de Oportunidades de Desarrollo Sostenible, Asociatividad y Cooperativismo en El Salvador" con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle necessità del settore cooperativista. Hanno partecipato all'iniziativa circa 120 persone fra autorità locali, rappresentanti di OSC italiane e salvadoregne, università e soci di cooperative nei settori agricoltura, servizi, artigianato, turismo, abitazioni e credito.

All'atto di apertura, oltre a un nutrito gruppo di giornalisti delle principali televisioni, radio e testate giornalistiche del Paese, erano presenti il Ministro degli Affari Esteri, Carlos Castaneda, l'ambasciatore d’Italia in El Salvador, Umberto Malnati, il titolare della sede AICS di El Salvador, Marco Falcone, il presidente del Banco de Fomento Agropecuario (BFA), Ana Lilian Vega Trejo, il presidente di INSAFOCOOP, Dimas Mauricio Vanegas, la Viceministra di Cooperazione allo Sviluppo, Ryna Garay, e il Viceministro di Agricultura e Allevamento, Hugo Flores.

L'ambasciatore Malnati ha ricordato che "per la Cooperazione italiana le cooperative sono attori chiave per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. L'AICS ha in corso varie iniziative di rafforzamento di cooperative, specialmente nel settore agricolo e nella riqualificazione urbana. Il modello cooperativo è riconosciuto come una forma organizzativa che mira a mitigare le cause della povertà, dei conflitti e delle migrazioni, aumentando gli indici di inserimento lavorativo e di coesione sociale." A seguire, la presidente del BFA, Ana Lilian Vega, ha riaffermato la convinzione che "l'impegno dei cooperativisti spinge non solamente lo sviluppo produttivo, ma anche l’inclusione, la democrazia e lo sviluppo sociale del paese."

E' stato poi presentato al pubblico lo studio “Situación actual y oportunidades del movimiento cooperativo en El Salvador” elaborato da FUNDATER. Secondo lo studio, nel Paese sono presenti 2865 cooperative, per un totale di 646.816 soci, che rappresentano il 6% della popolazione salvadoregna. Alla successiva discussione il contributo italiano è stato espresso da Nicoletta Dentico, Stefania Marcone e Paola Autore che hanno presentato la storia e l'operato rispettivamente di Banca Popolare Etica, Legacoop e Coopculture.

Il 7 dicembre si è svolto un tavolo di lavoro interistituzionale al quale hanno partecipato i tecnici delle istituzioni coinvolte e il personale di FUNDATER con l'obiettivo di approfondire le informazioni raccolte il giorno prima nei tavoli di lavoro formati dai soci di trenta cooperative.

Sulla base dei risultati ottenuti durante le giornate laboratoriali sarà elaborato un documento di progetto per un'iniziativa volta al rafforzamento del sistema cooperativo che, adeguatamente promosso e consolidato, può contribuire in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e dei programmi nazionali di sviluppo.

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Egitto – Scuole, famiglie e società civile più vicine nella costruzione di percorsi educativi di qualità

Fayoum - Si è concluso il 12 dicembre scorso, con un evento pubblico all'hotel Auberge, il progetto "Educazione e protezione per le bambine e i bambini del governatorato di Fayoum" realizzato dall'organizzazione Save The Children International con il supporto della Cooperazione italiana.

Nei distretti di Youssef Siddiq ed Abshaway del governatorato di Fayoum, le bambine e i bambini vulnerabili tra i 4 e i 14 anni sono stati coinvolti in una serie di attività orientate allo sviluppo di competenze cognitive, emotive e relazionali in contesti educativi sicuri e di qualità.

L’intervento ha permesso di offrire opportunità educative di qualità e altamente partecipative ai minori al di fuori del sistema scolastico in 12 comunità locali e agli studenti di 12 scuole primarie. Per garantire la qualità dei servizi educativi sono state adottate metodologie didattiche partecipative e centrate sui diritti dei bambini, con particolare attenzione alla parità di genere e alla prevenzione della violenza. In parallelo al lavoro coi più piccoli, gli educatori, le insegnati e gli operatori sociali, i percorsi formativi hanno consolidato il legame tra le scuole e le comunità, promuovendo la partecipazione attiva degli studenti e dei genitori nei meccanismi decisionali scolastici.

Il progetto ha visto la fornitura alle scuole di materiali didattici e informatici e l'elaborazione di attività originali, extra-curricolari, sul tema della protezione dell'infanzia. Sono stati aperti, inoltre, dei canali di dialogo con le autorità nazionali per sollecitare la costruzione di nuove scuole che si rendono necessarie per contrastare il grave sovraffollamento delle classi, ed è stata offerta assistenza tecnica alle scuole direttamente coinvolte nell'elaborazione e nell'implementazione dei Piani di riqualificazione scolastica.

News AICS Cairo - ENG

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Milano – La VM Del Re al Summit delle Diaspore: “Che l’Italia sia casa del mondo e nel mondo”

Si è svolta il 15 dicembre scorso a Milano, a Palazzo Reale, la seconda edizione del Summit Nazionale delle Diaspore per la Cooperazione, il più importante evento nazionale dedicato agli incontri e alla condivisione di esperienze e buone pratiche tra i membri della diaspora in Italia, il sistema della cooperazione internazionale, la politica e il mondo economico.

Diverse voci del mondo delle comunità migranti, delle istituzioni e della cultura, si sono confrontate sul ruolo delle diaspore nello sviluppo dei loro paesi d'origine e nell'economia italiana, su come incidere nella creazione di una nuova narrativa sulla mobilità umana e sul ruolo che hanno in questa trasformazione le nuove generazioni e la cooperazione internazionale.

Alla giornata ha partecipato, tra gli altri, la Vice ministra degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Emanuela Claudia del Re: "C’è un trend internazionale irrevversibile del quale la politica deve tenere conto: la comunità a cui si appartiene non è necessariamente quella di residenza. Il ponte che le diaspore creano tra mondo di origine e mondo di residenza permette un passaggio fluido a livello politico economico e sociale. La politica deve partire dalla risorsa rappresentata dal doppio senso di appartenenza delle comunità diasporiche, che ci aiutano a conoscere meglio la vastità del mondo. Diaspora è casa, lo ho già detto varie volte e lo ripeto. Spero che l’Italia possa essere una casa del mondo e nel mondo."

Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, che ha ospitato l’evento, ha aggiunto: "Dobbiamo scommettere sulla straordinaria risorsa rappresentata dal mondo delle diaspore, valorizzarne le storie, le pratiche e le culture. Discutere oggi di questi temi non è come farlo nell’Italia di qualche anno fa. La cultura dell’emergenza consolida l’insicurezza e non consente di giocare la grande partita tra le persone. Ospitare questa giornata a Palazzo Reale dopo la conferenza di Marrakesh sul Global Compact della scorsa settimana significa chiedersi se quelle sfide abbiano cittadinanza nell’Italia di oggi e fare lobby affinchè queste sfide non vengano messe da parte. Nei prossimi mesi avremo 900 nuovi senza tetto generati dalla cessazione della protezione umanitaria. E’ evidente che la questione delle diaspore è un’altra cosa e va considerata diversamente, ma dobbiamo avere un’unica filosofia di fondo, che valorizzi i percorsi positivi tra le persone, l’incontro e l’apertura. La grande sfida del Summit Nazionale delle Diapsore è che non ci siano più monologhi e narrazioni univoche sulla migrazione, ma dialoghi e incontri tra le persone."

E Tommy Kuti - rapper di origine nigeriana - ha aggiunto: "Sono vent'anni che in tv e sui giornali sento parlare di Migrazione ma non non sento mai parlare un migrante. Per me giornate come oggi sono importantissime per cambiare le cose, ma i ragazzini italiani scettici e con idee diverse non hanno modo di accedere a questo tipo di iniziative. Io provo ad arrivare a loro, con un linguaggio semplice e diretto. La musica è uno dei veicoli più semplici e naturali per portare questi messaggi. Spero che nel tempo ci siano altri ragazzi come me che portano messaggi nuovi e la nostra voce." A questo punto, all'attacco di una base registrata si è alzato ha rappato il suo pezzo più noto, “AfroItaliano”.

Ma la testimonianza più toccante, dal punto di vista emotivo, è stata proprio quella di una ragazza che potrebbe far parte del pubblico di Tommy, Sarah, una studentessa di 14 anni che ha raccontato il suo disagio per come viene percepita a scuola. Pur essendo cresciuta in Italia e conoscendo perfettamente la lingua, per il solo fatto di essere nera molti professori e compagni pensano che lei non parli bene e non sia all’altezza di fare e di capire come i suoi coetanei. Credono che in qualche modo valga di meno, e il rischio è che finisca per crederlo anche lei. Sarah ha chiesto che il Summit delle Diaspore possa entrare nelle scuole e raccontare questo percorso ai giovani, parlare dei nuovi cittadini, perchè si conosca il valore di tutti e nessuno più si senta discriminato.

Summit delle Diaspore - Sito web dedicato

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Comunicati stampa

Summit delle Diaspore 2017