Sudan – Buone pratiche di salute alimentare al centro di una campagna nutrizionale per le famiglie

Khartoum - Si è conclusa il 6 dicembre scorso la campagna nutrizionale organizzata dall'Agenzia nell'ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo – evento organizzato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Si tratta di un'iniziativa che in genere punta alla promozione di prodotti alimentari di eccellenza, ma quest'anno la scelta condivisa dall'Ambasciata d'Italia in Sudan e dalla sede AICS è stata di effettuare attività di educazione alimentare dedicate alle fasce più vulnerabili della popolazione nelle località rurali di Dar El Mustakbal, Mayo e Dar El Salam.

Le comunità di questi luoghi sono state coinvolte in tre giorni di corsi di cucina, all’insegna dello slogan Cook Safely, Eat Healthy!, che hanno visto la partecipazione di di centinaia di mamme nella preparazione di biscotti con farina di sorgo e pasta di arachidi ad alto valore nutrizionale, da impiegare nella fase dello svezzamento.

Al termine delle cooking classes è stato distribuito – in collaborazione coi giovani disabili con i quali lavora l'organizzazione della società civile OVCI - un piatto classico della tradizione "povera" locale, il Kushery, un insieme di pasta, riso e lenticchie. OXFAM Italia ha infine arricchito il programma con delle brevi presentazioni sull’igiene nella preparazione degli alimenti.

I corsi di cucina e, più in generale, la promozione di una corretta alimentazione hanno valorizzato ancora una volta l’impegno della Cooperazione italiana quale Donor Convenor del programma onusiano Scaling Up Nutrition che è indirizzato verso il terzo Obiettivo di sviluppo sostenibile volto a migliorare lo stato nutrizionale, la crescita, lo sviluppo e la salute delle persone.

Tra i materiali prodotti per la campagna, una serie di pannelli che illustrano con semplicità e immediatezza alcune buone pratiche per la corretta alimentazione dei neonati e delle gestanti.

Baby Food - Rollup
Baby Food - Banner
Nutrition - Rollup

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Roma – Creare alternative alla migrazione irregolare, AICS e CdP alleate nel programma UE in Senegal

Roma - E' stato firmato il 14 dicembre, nella sede centrale dell'AICS, un importante accordo di collaborazione tra l'Agenzia e Cassa Depositi e Prestiti. L'accordo, siglato per AICS dal direttore vicario Leonardo Carmenati e per Cassa Depositi e Prestiti dal responsabile dell'area Cooperazione Carlo Segni, riguarda l'attuazione del programma di Cooperazione delegata PASPED che è indirizzato al Senegal ed è finanziato dall’Unione Europea con le risorse del Trust Fund "La Valletta" creato nel 2015 per rispondere al fenomeno della migrazione irregolare dall’Africa verso l’Europa.

Si tratta di una delle prime iniziative di Cooperazione delegata affidate all’esecuzione dell’AICS. Partner strategico di questa operazione, elaborata con il decisivo contributo della titolare della sede AICS di Dakar Alessandra Piermattei e dell'esperto AICS Cristian Bevacqua, sarà proprio Cassa Depositi e Prestiti che gestirà una parte del finanziamento mettendo a disposizione la propria expertise in materia di assistenza finanziaria alle istituzioni locali pubbliche e private senegalesi. Il Sistema Italia, spina dorsale della riforma della Cooperazione italiana, viene messo in campo.

L’iniziativa, per un importo di circa 14 milioni di euro, sarà associata a un altro programma, il PLASEPRI 2, finanziato dall’Italia con un credito d'aiuto di 13 milioni di Euro. In totale l’operazione potrà contare su un finanziamento complessivo di circa 40 milioni di euro in quanto ai due progetti citati si assocerà un ulteriore fondo, gestito dal Ministero delle Finanze senegalese, derivato dai crediti restituiti dalle imprese sostenute nella prima fase dell’iniziativa PLASEPRI, sempre finanziata dall’Italia, con un contributo di 24milioni di Euro. Il PLASEPRI 1, realizzato nel periodo 2010-2015, ha sostenuto più di 580 progetti imprenditoriali in Senegal contribuendo alla creazione di oltre duemila nuovi posti di lavoro.

Il programma PASPED, che sarà realizzato in sinergia con il programma PLASEPRI 2, contribuirà alla riduzione della migrazione irregolare e al sostegno dei migranti di ritorno, con particolare riferimento alla diaspora senegalese in Italia, attraverso la creazione di impiego nelle zone di maggiore provenienza dei flussi migratori irregolari, il consolidamento del mercato e il sostegno alle Piccole e Medie Imprese. I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea consentiranno infatti la realizzazione di attività ulteriori rispetto alla concessione di crediti agevolati alle PMI e proporranno una serie di strumenti finanziari innovativi per consentire anche alle realtà più deboli di affermarsi nel contesto locale.

L'iniziativa di Cooperazione delegata prevede inoltre la realizzazione di attività per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro locale attraverso la concessione di borse lavoro, grazie a un maggior coinvolgimento del settore pubblico e privato. Allo stesso modo saranno realizzati interventi volti a rafforzare il ruolo della diaspora in Italia al fine di consentire ai senegalesi in Europa di contribuire efficacemente allo sviluppo del loro Paese d'origine attraverso una serie di investimenti. Nello specifico, sarà sostenuta la creazione di sportelli informativi in Italia e in Senegal, in sinergia con l’approccio stabilito dalla strategia del Ministero degli Esteri e dei Senegalesi all’Estero.

Fulcro centrale di tutta l’operazione sarà proprio una comunicazione diffusa, in Europa e in Senegal, al fine di mettere in condizione tutti i potenziali beneficiari di conoscere le possibilità offerte dal programma, ma anche da altre iniziative finanziate dai vari donatori in Senegal per la promozione delle imprese.

Tante sono le aspettative sul PASPED a livello locale ed europeo in quanto il programma si pone al centro di una serie di iniziative finanziate dall’UE in Senegal per la prevenzione della migrazione irregolare e costituisce un intervento cerniera rispetto agli altri, mirati in principale misura al potenziamento delle capacità a livello locale e allo sviluppo rurale delle zone più disagiate. Il PASPED, in altri termini, intende offrire la possibilità di potenziare quanto realizzato negli altri progetti in un’ottica di sostenibilità sul piano economico e strutturale.

Saranno sei le regioni di intervento individuate come le principali zone di origine della migrazione irregolare: Dakar, Diourbel, Thiès, Kaolack, Louga, Saint Louis.

Il giorno precedente alla firma dell'accordo con Cassa Depositi e Prestiti, il 13 dicembre, si è svolto a Dakar il Comité de Pilotage con tutti i partner locali del programma - tra cui il Ministero delle Finanze e del Piano, il Ministero dell’Economia Solidale e il Ministero degli Esteri e dei Senegalesi all’Estero - per l'approvazione del piano di lavoro per il 2019.

foto: Massimo Sgrulletti

 

Albania – Made With Italy, un marchio etico per promuovere i prodotti d’eccellenza e i loro territori

Tirana - Formaggio fresco, confetture, bottiglie di vino. Sono solo alcuni dei prodotti tipici di alta qualità che hanno conquistato il marchio etico Made With Italy al termine di processi produttivi di eccellenza negli incubatori di Permet e Reç che sono stati inaugurati nei giorni scorsi dalle istituzioni locali insieme alla Cooperazione italiana. Si tratta dei primi  incubatori specializzati nella produzione di prodotti contrassegnati dal marchio Made With Italy che è stato ideato dalla Cooperazione italiana nei Balcani Occidentali per promuovere elevati standard qualitativi ed evidenziare la fruttuosa relazione con l'Italia nei processi di produzione.

I nuovi incubatori, finanziati per il 70% dal governo albanese, hanno ricevuto un cofinanziamento del 30% da parte dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo attraverso due iniziative gestite da altrettante organizzazioni della società civile: il progetto "Viaggia a modo tuo" di Cesvi a Permet e il progetto "Zana e Maleve: Giovani e territorio" del VIS a Reç. Cesvi e VIS hanno condotto le operazioni con la supervisione e il monitoraggio della sede AICS di Tirana.

Attraverso iniziative come queste la Cooperazione italiana sostiene concretamente lo sviluppo delle comunità locali, promuovendo la crescita qualitativa e quantitativa delle produzioni agroalimentari che rivestono un'importanza sempre maggiore nel quadro dell'offerta turistica dei territori. Tutelare la qualità dei prodotti con un marchio etico contribuisce concretamente ad alzare il reddito delle famiglie nelle aree più povere e a rischio di emigrazione, ma serve anche per agevolare l'adeguamento delle filiere produttive rurali agli standard europei.

Il ministro albanese dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale Niko Peleshi ha evidenziato l’importanza del marchio etico Made With Italy per lo sviluppo delle produzioni locali - un esempio da replicare anche in altre aree del Paese - e ha anticipato che la prossima tappa per i prodotti "firmati" sarà la loro distribuzione nella nuova rete di negozi "Edua".

L'ambasciatore d’Italia in Albania Alberto Cutillo ha sottolineato l’efficacia dell’impegno italiano nelle aree più povere dell'Albania e la continuità degli scambi tra sistemi Paese, mentre il titolare della sede AICS di Tirana, Nino Merola, ha ribadito l’importanza di mettere a sistema le iniziative sui territori albanesi per accrescerne l'impatto sulla popolazione.

La capillarità degli interventi finanziati dalla Cooperazione italiana in Albania è valorizzata da una visione d’insieme coerente e da un coordinamento costante delle attività. A questo riguardo è stata significativa la presenza all’inaugurazione dell’incubatore di Permet della ministra albanese della Cultura, Mirela Kumbaro. Le produzioni tradizionali, infatti, fanno parte della strategia complessiva del governo albanese per la valorizzazione delle culture locali e per la rinascita dei piccoli borghi e dei territori rurali.

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Milano – Esserci, conoscersi e costruire insieme, il Summit delle Diaspore incontra la Cooperazione

Milano - La seconda edizione del Summit Nazionale delle Diaspore, il più importante evento dedicato alla condivisione di esperienze e buone pratiche tra i membri della diaspora in Italia, il sistema della cooperazione internazionale, la politica e il mondo economico, si terrà a Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale, il 15 dicembre 2018.

“Esserci, Conoscersi, Costruire" è lo slogan del Summit Nazionale delle Diaspore, un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, la Fondazione for Africa Burkina Faso e la Fondazione Charlemagne; realizzato in partnership con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Gruppo Migrazione e Sviluppo del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS) e con Studiare Sviluppo. Il progetto è sostenuto inoltre del supporto tecnico di CeSPI e associazione Le Reseau e della media partnership con l’agenzia di stampa DIRE.

Alle tre parole dello slogan che ha accompagnato l'iniziativa fin dalla prima edizione, quest'anno se ne può aggiungere una quarta: insieme. La partecipazione delle diaspore alla Cooperazione internazionale diventerà infatti effettiva ed efficace solo se realizzata insieme al sistema della cooperazione italiana, insieme alle ONG, insieme agli enti territoriali, insieme ai giovani delle nuove generazioni, insieme al sistema economico, insieme alla politica italiana.

Dopo gli incontri territoriali e le sessioni di formazione realizzate negli ultimi mesi con imprenditori e associazioni di migranti a Napoli, Bologna, Torino, Genova e Cagliari, il progetto approda a Milano con un Summit che rappresenta l'esito del percorso di riflessione e proposte del 2018. Nel 2019 il Summit proseguirà il proprio cammino con nuovi incontri territoriali in altre 6 città italiane, per terminare con una nuova edizione del Summit, questa volta a Roma, a fine 2019. L'obiettivo di questo ricco percorso è la valorizzazione delle diaspore nella Cooperazione italiana allo sviluppo, nel dibattito culturale e nel settore imprenditoriale.

Partner dell'evento il Comune di Milano, che consente di realizzare questa giornata in uno degli scenari più prestigiosi d’Europa, Palazzo Reale, con la presenza del sindaco Giuseppe Sala, confermando l’interesse della giunta meneghina verso una visione delle migrazioni regolari come risorsa per la crescita economica e sociale del territorio.

Saranno presenti Emanuela Claudia del Re, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Intarnazionale, e Leonardo Carmenati, direttore vicario dell'Agenzia, insieme a esperti e referenti delle istituzioni e del Terzo Settore.

Dice Cleophas Adrien Dioma, coordinatore del progetto Summit Nazionale delle Diaspore: "Sarà un’occasione unica per ascoltare insieme la visione della politica italiana attorno alla tematica Migrazione e Sviluppo, conoscere storie di persone impegnate nella cooperazione internazionale, condividere buone pratiche e partecipare a workshop operativi tematici, per ascoltare testimonianze e costruirne di nuove, che contribuiscano ad una narrazione diversa e propositiva, e per fare rete con enti territoriali, associazionismo migrante e ONG.”

Centrale sarà anche il dibattito sul Global Compact for Migration, a pochi giorni dall’incontro internazionale di Marrakesh, che definisce il nuovo quadro di riferimento per lacomunità internazionale e il ruolo fondamentale delle diaspore per lo sviluppo sostenibile.

Infine, in collaborazione con il Summit delle Diaspore, la rete europea Migrantour organizza gratuitamente passeggiate interculturali di turismo responsabile a km zero, nella settimana della Giornata Internazionale dei Diritti del Migrante. Milano, Torino, Roma, Genova, Firenze, Napoli e Lisbona sono alcune delle città dove si sperimenteranno le passeggiate condotte da accompagnatori interculturali. Informazioni e iscrizioni: www.migrantour.org.

Comunicato stampa

Etiopia – ‘Mirage’, una serie tv per ripensare la migrazione e riflettere sui rischi che può comportare

Addis Abeba - E' andata in onda l'8 dicembre scorso, sul canale nazionale FANA TV, la prima puntata della serie televisiva "Mirage" prodotta dall'Agenzia e dall'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni in collaborazione col Teatro Nazionale Etiopico. L’obiettivo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare il grande pubblico sui rischi legati alla migrazione irregolare attraverso le storie di giovani migranti e potenziali migranti, provenienti da varie zone del Paese, che raccontano in modo vivido e realistico il proprio vissuto. Un vissuto fatto di grandi aspettative e altrettanti pericoli, che può anche incontrare opportunità inattese nella propria terra.

La serie TV, composta da 13 episodi in programmazione il sabato alle 18.30, è stata presentata il 3 dicembre scorso al Teatro Nazionale Etiopico con una cerimonia alla quale hanno partecipato l'ambasciatore d’Italia ad Addis Abeba Arturo Luzzi, il titolare della sede AICS di Addis Abeba Tiberio Chiari, il Capo dell'Unità di Gestione delle Migrazioni di OIM, Malambo Moonga, e il rappresentante del Teatro Nazionale, Befekadu Kefelegn. La redazione di FANA TV, insieme ad altre testate locali, ha partecipato all'evento, registrato la cerimonia e intervistato i principali relatori e i protagonisti.

"Il progetto Working with the Ethiopian National Theatre to combat irregular Migration in Ethiopia - ha detto Chiari - ha l'obiettivo di contribuire agli sforzi del governo etiopico per disincentivare la migrazione irregolare attraverso una serie di messaggi da trasmettere attraverso la TV che intendano modificare la percezione dei potenziali migranti nei confronti della migrazione irregolare e dei grandi rischi che comporta. La serie televisiva avrà un'ampia diffusione, ben superiore al pubblico dei potenziali migranti e alle comunità di appartenenza."

Nel corso dell’evento si è svolta anche una sessione di domande e risposte che ha coinvolto gli attori e il regista della serie ed è stata allestita la mostra fotografica Give me a reason con le immagini di Annalisa Vandelli. Si tratta della mostra prodotta dall'Agenzia nel 2016-2017 nell'ambito del primo programma di emergenza indirizzato a rispondere alle cause profonde della migrazione irregolare.

Mirage - Press release

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Eritrea – VM Del Re nel Corno d’Africa per sostenere con la cooperazione la pace Etiopia-Eritrea

Asmara  - In occasione della missione nel Corno d'Africa, dal 3 al 9 dicmebre, la Vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Emanuela Del Re ha annunciato un pacchetto di aiuti umanitari e di emergenza a favore della popolazione eritrea per un valore complessivo di oltre 1,6 milioni di euro.

Il contributo italiano verrà utilizzato attraverso diversi canali. Una parte delle risorse, in collaborazione con UNICEF, sarà dedicata ad attività di contrasto alla malnutrizione materno-infantile, alla somministrazione di vaccini contro il morbillo e all'implementazione di terapie e pratiche di prevenzione contro la dissenteria acuta dei minori. Attraverso la FAO, il contributo italiano sarà utilizzato nella fornitura di sementi, capi di bestiame e attrezzi agricoli. Saranno inoltre coinvolte le Organizzazioni della società civile nel potenziamento dei servizi sanitari di base, nella prevenzione della malnutrizione, nella riabilitazione di piccole strutture per l'approvvigionamento idrico e nella promozione di buone pratiche igienico-sanitarie nelle aree di Asmara e Massawa.

A sottolineare l'impegno della Cooperazione italiana in ambito sanitario, il 5 dicembre la Vice ministra Del Re, alla presenza della ministra della Salute Amina Nurhussen, ha inaugurato il reparto cardiologico dell’ospedale eritreo di Orotta-Asmara, reso operativo grazie a un'iniziativa finanziata dall'Agenzia per 400mila euro. Del Re, inoltre, ha visitato la scuola italiana di Asmara, che ha stabilito uno storico gemellaggio con la scuola italiana di Addis Abeba, e ha avviato un dialogo con le istituzioni eritree per favorire la collaborazione imprenditoriale.

Il Corno d’Africa si conferma un'area prioritaria per la Cooperazione italiana, a maggior ragione dopo l'accordo di pace tra Eritrea ed Etiopia che, nel luglio scorso, ha riaperto le relazioni tra i due Paesi e creato le premesse per uno scenario di rinnovata vitalità economica, sociale e culturale.

Dopo la tappa in Eritrea la missione della Vice ministra, accompagnata dal dirigente AICS Emilio Ciarlo, ha toccato proprio l'Etiopia. Qui, il 6 dicembre, la delegazione della Cooperazione italiana ha incontrato il ministro etiope delle Finanze, Ahmed Shide, per fare il punto sulle attività di cooperazione allo sviluppo che, attualmente, vedono oltre 50 progetti in corso per un volume di aiuti di circa 200 milioni di euro. L'Italia si conferma partner fondamentale nei settori dello sviluppo rurale, dell'agroindustria e del sostegno alle attività economiche per la creazione di posti di lavoro.‬

Viceministra Del Re nel Corno d’Africa per cooperazione win-win (Askanews.it)

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Giordania – Crisi siriana, un programma regionale dedicato alle donne per promuovere sviluppo e diritti

Amman - Martedì 4 dicembre è stato presentato nella capitale giordana il programma regionale Assistenza ed empowerment delle donne e bambine rifugiate siriane e delle comunità ospitanti in Egitto, Giordania e Libano finanziato dalla Cooperazione italiana in risposta alla crisi siriana nei tre Paesi partner e, in particolare, all’impatto sulle donne e le bambine.

La dimensione regionale del programma intende favorire la diffusione degli approcci di gender mainstreaming e dei diritti umani per migliorare le condizioni di vita delle comunità dei rifugiati e di quelle ospitanti, ma anche per promuovere un cambiamento culturale positivo. Accanto alla risposta di medio periodo ai bisogni immediati delle popolazioni beneficiarie, infatti, tale cambiamento è fondamentale affinché le donne e le bambine, in particolare, possano vivere libere da ogni forma di violenza, esercitare il diritto di accesso ai servizi sanitari, educativi e di educazione sessuale, esprimere le proprie istanze e partecipare al più ampio processo di peacebuilding.

L'evento è stato presieduto dall'ambasciatore d’Italia ad Amman, Fabio Cassese, che ha sottolineato come "l'uguaglianza di genere e i diritti delle donne siano un interesse centrale della politica italiana nella cooperazione allo sviluppo. Il conflitto siriano - ha aggiunto l'ambasciatore - è una delle più tragiche crisi umanitarie della nostra contemporaneità e richiede il nostro impegno anche nel contesto della politica di vicinato e della forte partnership che l'Italia intrattiene storicamente con i paesi della regione mediorientale."

Il dialogo con i partner è stato introdotto dal titolare della sede AICS di Amman, Michele Morana, che ha sottolineato il valore di un approccio multidimensionale grazie al quale la componente di empowerment socio-economico si combina con la tutela dei diritti in tema di salute sessuale e riproduttiva, con la risposta a ogni forma di violenza di genere e con la partecipazione attiva delle donne alla risoluzione delle grandi sfide della pace e della sicurezza.

La coordinatrice senior per l'uguaglianza di genere della sede AICS di Roma, Maria Pia Dradi, ha illustrato il programma regionale, soffermandosi sugli elementi innovativi in termini di approccio integrato e territorialità. Dradi ha evidenziato la ricchezza degli apporti al programma grazie al vasto partenariato che caratterizza l'iniziativa e che vede la partecipazione di 19 organizzazioni nella realizzazione di quattro progetti implementati da UNFPA, UN-ESCWA e due consorzi guidati dalle OSC italiane Oxfam Italia e ARCS Cultura e Sviluppo.

Hanno partecipato all'evento anche i rappresentanti delle istituzioni egiziane, giordane e libanesi dei tre Paesi partner - il National Council for Women (Egitto), il Ministry of Planning and International Cooperation (Giodania) e il Ministry of Social Affairs (Libano) - oltre agli ambasciatori di Egitto e Libano in Giordania, i quali hanno espresso entusiasmo per l'avvio dell’iniziativa e assicurato il loro pieno supporto allo svolgimento delle attività.

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In partenza verso l’isola della sostenibilità, l’Agenzia racconta l’impegno su clima e ambiente

Roma - L'Isola della Sostenibilità è un progetto nazionale in cui istituzioni, enti di ricerca e aziende si incontrano per educare e informare le nuove generazioni sui temi dello sviluppo sostenibile.

L'evento finale dalla quinta edizione si è svolto dal 5 al 7 dicembre al Macro di Testaccio, dove hanno avuto luogo seminari, laboratori didattici e spettacoli per adulti e bambini, con ingresso libero dalle 9.30 alle 19.00. Le attività si sono rivolte a studenti di ogni ordine e grado, famiglie e tecnici di settore. L'appuntamento di Roma ha rappresentato il momento finale di un percorso di formazione nelle scuole di nove città italiane sullo sviluppo sostenibile e, in particolare, sui cambiamenti climatici, focus tematico dell'edizione 2018.

L'iniziativa, sostenuta dall'Agenzia, è promossa da un comitato di ricerca e università italiane: Enea, Cnr, Crea, Ispra, Università Roma Tre, Università la Sapienza.

L'Agenzia ha partecipato con uno stand che non è stato semplicemente uno spazio espositivo di materiali informativi, ma un luogo per coinvolgere direttamente gli studenti in attività ludico-formative sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ha preso parte alla manifestazione il funzionario AICS Lorenzo Orioli, esperto del tema, che è stato coinvolto anche in un'intervista radiofonica sul ruolo dell'Agenzia nel contrasto e nella mitigazione dei cambiamenti climatici, dando risalto alle attività di cooperazione in un settore d'importanza strategica per l'Agenda 2030.

Isola della Sostenibilità 2018 - Presentazione
Programma

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Tunisia – Acqua e sapone, l’educazione primaria passa anche dalla buona pratica di lavarsi le mani

Tunisi - Lavarsi le mani, un gesto tra i più semplici ed efficaci per mantenere l'igiene e la cura personale. In occasione del Global Handwashing Day, la giornata mondiale del lavaggio delle mani, i ministeri tunisini dell’Educazione e della Salute hanno lanciato, insieme a UNICEF e all'Agenzia, un programma per promuovere la pratica del lavaggio delle mani tra i bambini e gli adolescenti delle scuole primarie. Il programma fa parte della strategia nazionale sviluppata nel quadro del Piano d'azione del ministero della Salute (2016-2020) allo scopo di contribuire alla protezione della salute della popolazione. In particolare il programma partecipativo di lavaggio delle mani con acqua e sapone, attraverso una serie di attività ricreative, punta a promuovere buone pratiche comportamentali, a partire da quelle di base, per supportare una vita sana per i bambini, le loro famiglie e le comunità di appartenenza. Il lavaggio delle mani è una pratica igienica che può prevenire la trasmissione di malattie, ma non è ancora ben diffusa nella vita quotidiana dei bambini tunisini. Proprio per questo gli operatori sanitari che lavorano nelle scuole stanno intensificando i loro sforzi per diffonderla.

Un momento di sensibilizzazione pubblica è stato organizzato il 15 novembre scorso presso la scuola Ezzahra Jdaida, nella regione di Manouba, dove si è svolta la cerimonia del lavaggio delle mani alla presenza del ministro tunisino dell’Educazione, dell’ambasciatore d’Italia a Tunisi, del titolare della sede AICS di Tunisis e della rappresentante di Unicef Tunisia.

Davanti a circa 600 bambini il ministro Hatem Ben Salem ha sottolineato come il suo ministero “attribuisce grande importanza al miglioramento dell'ambiente scolastico per favorire l'apprendimento garantendo, allo stesso tempo, la salute e il benessere dei bambini." Il ministro ha poi ricordato che "più di mille scuole nelle aree rurali non hanno ancora accesso all'acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all'igiene di qualità" e che il programma di educazione all'igiene continuerà in molte scuole per tutto l'anno scolastico.

L'ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara ha sottolineato che il sostegno della Cooperazione italiana è parte di una più ampia strategia che mira a sostenere gli sforzi del ministero dell’Educazione per migliorare la qualità dei servizi scolastici in Tunisia. L'iniziativa, infatti, rientra in un più ampio programma a sostegno del sistema scolastico avviato a ottobre 2016 in partenariato con UNICEF e finanziato con 2,36 milioni di euro dalla Cooperazione italiana.

Le principali attività in fase di esecuzione, con la collaborazione di diversi partner, comprendono la costruzione e ristrutturazione di servizi igienico-sanitari in 11 scuole primarie, una campagna di sensibilizzazione all'igiene in 23 scuole primarie, l'elaborazione di un piano architettonico-tipo per i servizi igienici delle scuole primarie, l'elaborazione di un modello di prevenzione dell'abbandono scolastico e di reinserimento a scuola dei bambini che l’hanno abbandonata e una campagna dedicata proprio al tema dell’abbandono scolastico.

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3 dicembre, Giornata mondiale per la disabilità: Leave no one behind, and break the cycle!

Roma - Il 3 dicembre di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale delle persone con disabilità per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’inclusione sociale e l'abbattimento di ogni barriera.

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006 e firmata e ratificata dall’Italia, è il punto di riferimento per coloro che sostengono iniziative volte alla promozione dei diritti umani delle persone con disabilità affinché tutti abbiano le stesse opportunità di partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica, senza nessuna distinzione.

Lavorare per le persone con disabilità significa promuovere i diritti di coloro che sono i più vulnerabili con la convinzione che nessuno - nemmeno uno - deve essere lasciato indietro.

Leave no one behind, and break the cycle!

A livello internazionale il tema che ispira la campagna di sensibilizzazione di quest’anno è Empowering Persons with Disabilities and Ensuring Inclusiveness and Equality.

Nel 2018 l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha adottato le Linee guida per la disabilità e l’inclusione sociale negli interventi di cooperazione, un documento chiave per consolidare e rafforzare buone pratiche di inclusione nell'ambito di ogni iniziativa di sviluppo.