Tunisia – In scena contro l’abbandono scolastico, anche il teatro diventa luogo di sviluppo sociale

Tunisi – Il 23 giugno scorso si è tenuta presso il Centro culturale Mahmoud Messadi della capitale tunisina una rappresentazione teatrale dal titolo Mes études, j’y tiens, incentrata sul tema della lotta all'abbandono scolastico. La messa in scena è stata organizzata dall'associazione tunisina Ado +, il cui scopo principale è la diffusione di conoscenze di educazione civica attraverso l’utilizzo di spazi di espressione e convivialità che permettano la partecipazione dei giovani alla vita sociale e culturale in maniera positiva. Ado + utilizza il teatro come strumento per favorire l’espressione e la partecipazione degli adolescenti, ma anche come mezzo per stimolare un impegno comunitario che sia indirizzato a contribuire a processi di trasformazione sociale.

La rappresentazione, allestita da un gruppo di attori adolescenti e della durata di circa un'ora, ha avuto modo di affrontare la tematica dell’abbandono scolastico, con le sue cause e le sue conseguenze, attraverso un linguaggio immediato e familiare alle nuove generazioni. Le vicende raccontate sul palco sono state ispirate dalle esperienze di vita dei giovani artisti e dei loro amici. Ai giovani che hanno contribuito all’evento sono stati consegnati degli attestati di partecipazione da parte del titolare della sede AICS di Tunisi Flavio Lovisolo, del Coordinatore ONU in Tunisia Diego Zorrilla, dei rappresentanti del ministero dell’Educazione e dello staff di UNICEF.

L’iniziativa è stata realizzata nella cornice del più ampio progetto di lotta all’abbandono e all’insuccesso scolastico realizzato da UNICEF e finanziato dalla Cooperazione italiana per un importo complessivo di 2,3 milioni di euro. Si tratta di un progetto iniziato nel 2016 che è stato sviluppato in stretta sinergia con il ministero tunisino dell’Educazione.

Il progetto si pone l'obiettivo di contribuire a ridurre il numero di ragazzi e ragazze che abbandonano la scuola, sviluppando modelli di prevenzione all’abbandono scolastico, di insegnamento compensativo e di miglioramento dell’ambiente delle scuole. In particolare, l’iniziativa si articola su tre assi:

  1. sperimentazione di un modello educativo innovativo e accessibile che comprenda un dispositivo di sostegno scolastico e un sistema di insegnamento compensativo;
  2. sviluppo di installazioni sanitarie e spazi gioco che favoriscano le attività creative e lo sport e che tengano conto della protezione dell’ambiente;
  3. azioni di sensibilizzaizione sociale e comunicazione pubblica per la prevenzione e la lotta contro l’abbandono scolastico.

La rappresentazione teatrale è stata organizzata proprio nell'ambito di quest'ultimo asse.

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Kenya – Una meta comune per gli attori del sistema cooperazione, le Ong italiane si raccontano

Nairobi - Nella giornata di lunedì 4 giugno, a ridosso della festa della Repubblica che a Nairobi è stata celebrata presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia, è stata presentata la pubblicazione “Nia moja, One aim, Una meta – Experiences of Italian NGOs in Kenya”. Alla presentazione, in uno stand dedicato alle Ong italiane operative nel Paese, hanno partecipato l'ambasciatore Mauro Massoni, la titolare della sede AICS di Nairobi Teresa Savanella, rappresentanti delle Ong coinvolte e autorità governative nazionali e locali.

Gli ospiti hanno avuto occasione di interagire con i rappresentanti delle Ong italiane presenti allo stand, sfogliare la pubblicazione, conoscere le attività promosse dagli attori della Cooperazione italiana e visitare una mostra fotografica che ha ripercorso le attività più significative delle organizzazioni presenti nel volume.

La pubblicazione, prodotta grazie al contributo della sede AICS di Nairobi e nata in seno agli incontri regolari tra OSC, Agenzia e Ambasciata, è stata il frutto della volontà comune di creare un testo che raccogliesse e raccontasse a un pubblico più ampio possibile le attività di supporto e sviluppo portate avanti delle organizzazioni della socità civile operanti in Kenya. Il titolo stesso intende rimarcare l’obiettivo programmatico di una "meta comune" attraverso la traduzione in tre lingue diverse ma legate tra loro - swahili, inglese, italiano - della medesima parola.

Con le prefazioni a cura dell’ambasciatore Massoni e della dott.ssa Savanella, il volume descrive l’esperienza delle organizzazioni italiane in Kenya e le attività portate avanti attraverso infografiche sulle aree di intervento, attività e finanziamenti, oltre a schede riassuntive dedicate a 30 Ong italiane.

Il supporto alla pubblicazione da parte di AICS Nairobi si inquadra nelle attività portate avanti sia nell’ambito dell’iniziativa “Inclusive Development Partnership”, sia nell'attuazione delle linee programmatiche dettate dalla legge 125/2014, finalizzate alla promozione di sinergie e partenariati tra i diversi attori di un sistema di cooperazione plurale ed efficiente.

Nia Moja - One aim - Una meta

 

Sudan – Lotta alla malnutrizione, l’Italia guida il SUN network a fianco delle istituzioni locali

Khartoum - Nell’ambito del movimento Scaling Up Nutrition - SUN, il 12 giugno scorso si è riunito presso gli uffici dell’AICS di Khartoum il network dei donatori. Oltre all’Italia, che ricopre nel Paese il ruolo di Donor Convenor, hanno partecipato la Delegazione dell’Unione Europea, ECHO, USAID, la Norvegia e i Paesi Bassi.

L'incontro si è svolto a ridosso del workshop dei Donor Convenors del SUN che si è svolto lo scorso 8 giugno a Lilongwe, Malawi, il cui obiettivo era quello di rendere la lotta alla malnutrizione il cardine dell’agenda politica dei Paesi con alto tasso di malnutrizione. La sfida colta dai donatori è stata quella di porsi come veri partner lasciando piena ownership alle istituzioni dei Paesi coinvolti affinché diventino promotori del proprio sviluppo. Nel corso della riunione è stata posta al centro dell’attenzione la grave insicurezza alimentare che sta colpendo il Sudan, dove 3,5 milioni sono a rischio di malnutrizione.

Il SUN Donor Network si è pertanto interrogato su come poter contribuire alla discussione politica con le istituzioni sudanesi in maniera propositiva e promuovere interventi efficaci in risposta alla crisi che sta inasprendo le condizioni di vita delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il Movimento SUN è nato nel 2010 per dare impulso alla lotta globale contro la malnutrizone ed ispirare i governi, la società civile, le Nazioni Unite, i donatori, il settore privato e il mondo accademico a trovare insieme nuove soluzioni al problema, in linea con in linea con l’obiettivo 2 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. I pilastri tematici del SUN sono il ruolo della buona nutrizione come motore dello sviluppo umano e della crescita economica inclusiva, l’eliminazione della fame e il raggiungimento della sicurezza alimentare. Inoltre, si dà ampio spazio al problema del sovrappeso e dell’obesità che, al pari della denutrizione, vanno affrontate con urgenza in quanto rappresentano anch’esse un grave problema di sanità pubblica, anche dei Paesi di medio e basso reddito.

La Cooperazione Italiana svolge il ruolo di SUN Donor Convenor per il Sudan in piena continuità con la particolare attenzione dell’Italia a questi temi, come dimostrano eventi internazionali di primo piano come l’Expo Milano del 2015, il G7 di Taormina del maggio 2017 e il Summit Internazionale sulla Nutrizione e Sicurezza Alimentare di Milano, lo scorso 4 novembre.

Sudan National Nutrition Strategic Plan 2014-2025

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Cooperazione allo sviluppo, l’Italia avanza nella classifica internazionale della trasparenza negli aiuti

Importante riconoscimento per l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), nata nel 2016 e incaricata dal governo di promuovere sviluppo e crescita inclusiva in stati e aree del mondo in difficoltà a causa di guerre, sottosviluppo, catastrofi naturali. Si tratta dell’oramai famoso ”aiutare a casa loro” che l’Aics traduce in combattere la povertà, promuovere i diritti, creare posti e opportunità di lavoro.

Ogni anno gli autori della piattaforma Publishwhatyoufund.com - “pubblica quello che finanzi” - confrontano le varie agenzie governative e stilano una classifica.

Quest’anno, finalmente, l’Italia scala oltre otto posizioni in classifica, abbandona il poco lusinghiero “very poor” degli scorsi anni e rientra nella categoria “fair”, superando la Norvegia, il Giappone e l’Irlanda.

L’Agenzia ha gestito in questi primi due anni di vita progetti di sviluppo, interventi umanitari e investimenti sostenibili per oltre un miliardo di euro, suddivisi nei Paesi in via di sviluppo in Africa, Asia e America Latina. Ecco quindi che il giudizio sulla trasparenza nell’uso delle risorse e nella comunicazione ai cittadini rappresenta un passaggio cruciale per il lavoro svolto dall’Agenzia. E’ giustamente sempre più forte, infatti, l’attenzione su che fine fanno le risorse dei contribuenti, quanto sono trasparenti i flussi finanziari e quanto sono rendicontabili ai cittadini.

“L’Agenzia ha dovuto lavorare sodo per migliorare il posizionamento dell’Italia nell'Aid Transparency Index - afferma Emilio Ciarlo che dirige l’Ufficio delle relazioni internazionali e della comunicazione dell’Aics che si è occupato del dossier - Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo aderito allo IATI, l’organizzazione internazionale che pubblica lo standard riconosciuto di dati trasparenti sull’aiuto pubblico allo sviluppo; abbiamo chiesto alle nostre venti sedi in giro per il mondo di bonificare tutti i dati sui finanziamenti e i contratti; abbiamo rivisto il sito www.openaid.aics.gov.it per consentire ai cittadini di accedere facilmente alle informazioni sui nostri progetti; abbiamo partecipato al piano pubblico sull’open government italiano e abbiamo spiegato a livello internazionale che il Parlamento italiano è tra i più trasparenti in tema di stanziamenti per la cooperazione. Tutti i nostri sforzi – conclude Ciarlo – sono stati ripagati da questo risultato che dimostra che con impegno e orgoglio possiamo sempre dire la nostra a livello internazionale. Guai però ad accontentarsi e da oggi continueremo a lavorare per raggiungere risultati ancora migliori.”

Aid Transparency Index 2018 - Full Report

 

 

Bolivia – Acqua sicura e accessibile sull’altopiano boliviano grazie al credito d’aiuto

La Paz – Venerdì 8 giugno, in una cerimonia ufficiale che ha avuto luogo nel salone Tiwanaku del Ministero degli Esteri, l’ambasciatore d'Italia Placido Vigo e il Cancelliere boliviano Fernando Huanacuni hanno firmato l’accordo per la realizzazione del “Programma Nazionale di Raccolta dell’Acqua per la Vita” finanziato dalla Cooperazione italiana con un credito d’aiuto del valore di 25 milioni di euro.

L’intesa conferma il forte impegno dell’Italia sul tema dell’accesso universale all’acqua, uno degli obiettivi dell’Agenda 2030, e sosterrà un importante intervento nel settore idrico, diretto a garantire l’accesso e la disponibilità di acqua sicura a beneficio di comunità rurali, scuole e centri di salute dei dipartimenti di Oruro e Potosí, che presentano condizioni di estrema povertà e vulnerabilità ai cambiamenti climatici.

In particolare, l'intervento sarà indirizzato verso 25 municipi e 136 comunità dell’altopiano boliviano dove la cronica carenza d’acqua e la scarsità di fonti idriche sicure sono fenomeni che, molto spesso, minacciano la produzione agricola e mettono in pericolo la salute della popolazione. Malattie e infezioni di origine idrica sono diffuse in queste regioni e registrano un’alta incidenza sulle fasce più vulnerabili, quali anziani e bambini.

Attualmente la copertura idrica nelle comunità di intervento si attesta al 4%. Con l’intervento finanziato dalla Cooperazione italiana e realizzato dal Ministero boliviano dell’Ambiente e dell'Acqua si prevede di raggiungere l’84% di copertura e oltre 20mila beneficiari diretti. Il programma lavorerà, nello specifico, sulla costruzione e installazione di sistemi per la captazione, lo stoccaggio e la depurazione dell’acqua piovana attraverso 6mila serbatoi per la raccolta dell’acqua, oltre che su attività di formazione sull’uso e manutenzione dei serbatoi e in materia di educazione sanitaria e ambientale.

Nel suo intervento, l’ambasciatore Vigo ha ricordato l’importanza del contributo italiano per il raggiungimento degli obiettivi settoriali fissati dal Piano Nazionale di Sviluppo 2016-2020, oltre che per incoraggiare un ulteriore rafforzamento delle relazioni bilaterali. Il Cancelliere boliviano ha espresso grande soddisfazione per la firma dell’accordo, ringraziando l’Italia per il sostegno assicurato a un programma di assoluta rilevanza per l’esecutivo boliviano e ritenuto altamente prioritario dallo stesso presidente Morales, per il quale, ha sottolineato il Ministro Huanacuni, l’acqua è “la sangre de la Madre Tierra”, diritto umano universale e inalienabile.

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Kenya – Salute a scuola, interventi efficaci per migliorare gli ambienti e un partenariato che funziona

Kiserian – Il 30 maggio scorso si è tenuto presso la Primary School di Kiserian un evento pubblico per festeggiare gli obiettivi raggiunti dal Kenya Comprehensive School Health Program, iniziativa nel settore educativo-sanitario cofinanziata dall’Agenzia per un importo di 700mila euro e realizzata dall'organizzazione World Friends.

Insieme agli studenti dell’istituto scolastico hanno partecipato alla giornata i rappresentanti dei dipartimenti di salute e istruzione della Contea di Kajiado, gli insegnanti e i membri dei consigli delle scuole beneficiarie, la titolare della sede AICS di Nairobi Teresa Savanella, gli operatori di World Friends e i rappresentanti del partner locale Jukumu Letu Organization.

Il progetto, avviato nel 2015 e orientato a sostenere le politiche governative del Kenya in materia di salute scolastica (Kenya Comprehensive School Health Policy), ha visto la realizzazione di interventi in campo educativo, agricolo e sanitario attraverso attività di sensibilizzazione su temi di salute, nutrizione, igiene, sicurezza e ambiente, accanto alla costruzione di cucine e servizi igienici e alla fornitura di serbatoi d'acqua e pompe in cinque scuole della contea.

Nel proprio saluto, Savanella ha espresso l'auspicio che il modello di partenariato tra istituzioni pubbliche, organizzazioni italiane e partner locali che è stato affermato e consolidato nel corso del progetto possa essere replicato in altri contesti per migliorare l'efficacia e massimizzare l'impatto delle risorse pubbliche dedicate allo sviluppo. La collaborazione tra i soggetti coinvolti nelle diverse attività si è rivelata particolarmente efficace e ha consentito di sviluppare una serie di buone pratiche che potranno essere ulteriormente valorizzate nell'attuazione della Kenya Comprehensive School Health Policy.

Grazie alle sinergie tra le diverse realtà coinvolte e alla costruzione di relazioni solide con le comunità locali - elementi chiave per promuovere condizioni favorevoli alla sostenibilità - è stato possibile accompagnare il percorso della Contea nell’avvicinamento agli obiettivi posti dalle istituzioni governative in materia di salute in ambito scolastico e, al contempo, fornire servizi migliori e ambienti di apprendimento sicuri per gli insegnanti e gli alunni di Kajiado.

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Siria – Classi prefabbricate e kit scolastici per affermare il diritto al futuro, anche ad Aleppo

Anche nello scenario di una città devastata dalla guerra, anzi, a maggior ragione in quello scenario, è di fondamentale importanza creare quelle condizioni che permettono ai più piccoli di immaginare un futuro che non sia fatto di detriti e macerie. Un futuro che comincia dai banchi di scuola. Con questa convinzione il Gruppo di Volontariato Civile, Osc attiva in Siria dal 2011, ha realizzato una serie di attività orientate a sostenere l'accesso ai servizi educativi di base nella città di Aleppo. In particolare, attraverso un progetto finanziato dall'Agenzia, è stato possibile portare a termine la riabilitazione di quattro scuole, l'apertura di quattro classi in strutture prefabbricate, la distribuzione di kit scolastici e la formazione degli insegnanti al fine di gestire nel modo più appropriato le relazioni con studenti traumatizzati ed esclusi dai processi formativi.

Tre classi prefabbricate, della capacità di 50 studenti ciascuna, sono state installate nella scuola Khalil Hindawi del quartire Al Jabria, mentre un'altra classe è stata allestita nell'istituto industriale di Suliman Al Halabi. La fornitura di materiali scolastici ha visto la consegna di 420 banchi e quattro lavagne per l'arredamento delle classi. Inoltre, sono stati distribuiti oltre 5600 kit ad altrettanti alunni e alunne con quaderni, pennarelli, matite e attrezzature di base.

Il programma delle attività formative ha coinvolto insegnanti di diverse scuole in rappresentanza di tutti i quartieri della città: 175 insegnanti donne e 25 uomini hanno partecipato alle sessioni di training sull'apprendimento attivo e sulle tecniche di relazione con studenti esposti al conflitto per favorire il loro pieno inserimento nel percorso scolastico.

In un contesto estremamente fragile, il progetto Support for access to quality basic education services for children affected by the Syrian crisis ha offerto un sostegno ai processi di resilienza e di tutela delle nuove generazioni, il bene più prezioso di ogni comunità. Anche ad Aleppo.

 

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El Salvador – Pronti al mondo del lavoro, i giovani della scuola ESTASAL si organizzano in cooperativa

San Salvador - Ha avuto luogo il 18 maggio scorso l'atto fondativo di ACOESTASAL - Associazione cooperativa di servizi professionali, commercializzazione, risparmio e credito della Scuola di arti e mestieri tradizionali e artigianali di El Salvador. La cooperativa è composta da 30 giovani, uomini e donne, che hanno completato il primo ciclo di formazione di un anno presso la scuola ESTASAL, con sede a Zacatecoluca.

L’obiettivo della cooperativa è quello di offrire servizi di qualità nel campo dell'assistenza tecnica, della consulenza e della progettazione riabilitativa di edifici storici, per il corretto recupero dell'architettura storica e dell'artigianato tradizionale, nonché per la promozione della conservazione e rivitalizzazione dei centri storici attraverso la salvaguardia del patrimonio tangibile e intangibile.

L'evento ha coinvolto diverse istituzioni tra cui l'Agenzia, il governo municipale di Zacatecoluca, il Ministero della Cultura di El Salvador, l'Università di Roma Tre, l’Istituto Salvadoregno di Promozione Cooperativa, la Commisione Nazionale per la Piccola e Media impresa (CONAMYPE) e l'Istituto Nazionale della Gioventú (INJUVE).

Cesare Colombo, a nome della sede AICS di San Salvador, ha affermato che "per la Cooperazione italiana la conservazione del patrimonio culturale è una responsabilità condivisa a cui non possiamo sottrarci. Riteniamo inoltre che la protezione del patrimonio debba essere un processo strategico, dinamico ed interattivo, in cui la sinergia interistituzionale diventa fondamentale. Ecco perché siamo orgogliosi di far parte di questo processo, insieme alle altre istituzioni coinvolte, che rendono possibile una fruttuosa collaborazione tra i due Paesi."

La scuola ESTASAL, finanziata dall'AICS con contributi per circa 1 milione di dollari, è stata aperta nel Zacatecoluca il 7 marzo 2017 al fine di formare i giovani in condizioni di vulnerabilità nel restauro di edifici di valore culturale e storico, preservando anche la conoscenza dei mestieri a rischio di essere dimenticati. Inoltre, grazie alla metodologia "imparare-facendo", durante i primi due anni di formazione si prevede di completare la riabilitazione della vecchia stazione ferroviaria e la costruzione di un edificio ad uso della comunità.

La costituzione della cooperativa consentirà ai giovani di entrare nel mondo del lavoro e di cogliere opportunità professionali grazie al supporto della rete inter-istituzionale creata nell'ambito del progetto.

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Bruxelles – EDD nel segno dello sviluppo al femminile, l’Agenzia racconta il Senegal e la Palestina

Le Giornate Europee dello Sviluppo, organizzate annualmente dalla Commissione Europea a partire dal 2006, costituiscono una delle più importanti occasioni di incontro e confronto, a livello internazionale, nel campo della cooperazione allo sviluppo. Tutti i maggiori operatori del settore, non solo di profilo istituzionale, si incontrano per discutere nuove idee, condividere best practices, sviluppare partnerships e proporre soluzioni innovative alle tematiche più importanti.

Quest’anno gli EDD hanno avuto luogo a Bruxelles il 5 e 6 giugno e sono stati dedicati al tema dell'empowerment femminile, fattore di sviluppo cruciale a ogni latitudine: Woman and Girls at the Forefront of Sustainable Development: Protect, Empower, Invest. Il programma generale è disponibile alla pagina www.eudevdays.eu/programme.

L’Agenzia ha partecipato alla manifestazione con uno stand dal titolo The Pink in Charge, Enterprise Within the Soul and the Heart dove è stato presentato nei dettagli il programma PIDESS - Programme Intégré de Développement Économique et Social en Senegal. Tra gli altri ospiti, lo stand dell'AICS è stato visitato dal cantautore senegalese Youssou N'Dour, impegnato da tempo in prima persona nello sviluppo del suo Paese.

Il programma mira a contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare dell'obiettivo 5, attraverso la promozione dello sviluppo sociale ed economico delle donne e dei gruppi vulnerabili, in collaborazione con il ministero della Famiglia senegalese, le istituzioni locali e le organizzazioni della società civile. Il suo approccio integrato e multidimensionale si basa sull'identificazione del potenziale femminile nella vita economica e sociale, sulle necessità delle donne e sulle discriminazioni di genere, al fine di promuovere il loro empowerment economico attraverso le seguenti componenti:

  1. promozione dell'accesso e del controllo delle risorse economiche e delle opportunità, inclusi posti di lavoro, servizi finanziari, proprietà e altri beni produttivi, sviluppo delle competenze;
  2. attuazione dei tre pilastri della strategia senegalese sulla violenza di genere: prevenzione; supporto alle vittime e alle loro famiglie; promozione di sistemi legali e di giustizia;
  3. rafforzamento della partecipazione delle donne nel processo decisionale politico a livello locale e nazionale. Ciò include il sostegno alle capacità negoziali delle donne, il rafforzamento di reti imprenditoriali, la promozione di un bilancio sensibile al genere e la creazione di due agenzie locali di sviluppo economico con l'obiettivo di rafforzare la governance democratica, sviluppare piani di sviluppo strategico, potenziare le risorse endogene, promuovere l'innovazione, l'economia sociale, la parità di genere e l'inclusione sociale.

Inoltre, l'Agenzia è stata presente allo stand del Practitioners' Network, rete europea degli attori della cooperazione alla quale ha aderito nel 2017. Lo stand del PN si è inserito nel tema degli EDD 2018 con una proposta dal titolo Joint Implementation: A Benefit for Women and Girls around the World con un focus su tre progetti che illustrano come i partenariati tra le agenzie europee di sviluppo, attraverso azioni congiunte, possano migliorare le capacità delle donne, la loro partecipazione e la loro leadership nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Qui, allo stand 26 del Global Village, il 6 giugno l’AICS ha presentato la propria esperienza in Palestina nell’ambito della programmazione congiunta in materia di pari opportunità di genere. L'Agenzia, infatti, presiede il Gender Technical Working Group dell'Unione europea, gruppo tecnico di lavoro in Palestina sulle questioni di genere. La presentazione EU technical coordination for a better impact on Gender Equality and Women’s Empowerment in Palestine è stata curata da Cristina Natoli, titolare della sede AICS di Gerusalemme, e da Chiara Venier, Focal expert della sede di Roma.

 

Sudan – Acqua, igiene e salute ambientale, la cooperazione delegata rafforza la strategia in atto

Khartoum - Si sono svolti il 3 e il 10 maggio scorsi a Port Sudan, Gedaref e Kassala tre seminari tecnici nell'ambito dei due programmi di cooperazione delegata SDN11 e SDN13 avviati nel mese di luglio 2017. Le due iniziative, del valore rispettivamente di 2 e 12 milioni di euro stanziati attraverso il Trust Fund europeo per l'Africa, sono finalizzate a rendere disponibili servizi sanitari e igienici alle popolazioni delle aree coinvolte negli stati del Red Sea, Gedaref e Kassala.

L’iniziativa SDN13 vuole sostenere lo sviluppo del sistema sanitario primario rendendolo accessibile alle fasce della popolazione più fragili - in particolar modo a migranti, sfollati e comunità ospitanti - attraverso interventi infrastrutturali, la fornitura di farmaci ed equipaggiamenti e attività di formazione e supporto istituzionale.

L’iniziativa SDN11, a completamento dell'altro programma, intende migliorare l'accesso all'acqua pulita per le popolazioni di migranti e sfollati, sviluppare sistemi di energia alternativa e riabilitare servizi igienici nelle scuole e nei centri sanitari.

Entrambe le iniziative di cooperazione delegata si aggiungono a due programmi in chiusura, rafforzando l'impegno complessivo della Cooperazione italiana nei settori dell'igiene, dell'accesso all'acqua e della salute ambientale che negli ultimi anni ha visto una serie di interventi nelle scuole e nei presidi sanitari, con particolare attenzione ai temi della nutrizione e della diagnosi precoce dei tumori della donna (tumore della cervice uterina e del seno).

Le iniziative in atto rientrano in una più ampia strategia intesa a sostenere il Sudan Orientale attraverso interventi multisettoriali orientati a ridurre la povertà e migliorare la qualità di vita della popolazione locale e migrante, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile 1, 2 e 3.

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