sede AICS di Yangon, Myanmar – il contributo italiano

A partire dal 2013, a seguito della costituzione di una Unità Tecnica Locale (UTL) nel Paese, dal 1 gennaio 2016 divenuta Sede AICS di Yangon, il nostro programma di Cooperazione si è andato consolidando attraverso un crescente dialogo con il Governo, gli altri donatori e la Commissione europea.

Il cambiamento dell’architettura del Sistema di Cooperazione italiano (da UTL a AICS) ha ovviamente richiesto tutta una serie di aggiustamenti strutturali che devono ancora essere completati.

Attualmente, il valore del nostro portfolio, per quanto riguarda le iniziative in fase di realizzazione ed avvio, ammonta a circa €97 milioni di cui €62 milioni a credito di aiuto. A questi si aggiungono i US$3,16 milioni oggetto dell’Accordo di Conversione del Debito e contributi al Comitato Internazionale delle Croce Rossa, UNHCR e WFP a valere su fondi emergenza, per un totale di €3 milioni.

Inoltre, in pipeline sono previste ulteriori 5 iniziative nei settori prioritari per un importo complessivo di oltre €32 milioni da realizzarsi nei settori prioritari e che potranno essere finanziate attraverso risorse a dono e a credito di aiuto.

Le principali iniziative in corso o approvate, in termini di importo, riguardano il Contributo Italiano al National Community Driven Development Project AID 10244, progetto già attivo e finalizzato, mediante un approccio bottom-up, allo sviluppo delle comunità rurali attraverso la realizzazione di infrastrutture e strutture comunitarie; il Contributo italiano al National Electrification Project AID 11092, le cui attività sono in fase di avvio, attraverso il quale la Cooperazione Italiana contribuisce al processo di elettrificazione delle aree rurali del Paese; e il MY TOUCH fase due, in via di attivazione, che ha l’obbiettivo di contribuire alla riqualificazione di Yangon downtown e alla ristrutturazione di alcuni edifici storici . A ciò si aggiunge un numero rilevante di iniziative di più modeste dimensioni finanziarie nei settori della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale turismo sostenibile e supporto all’imprenditoria privata, il supporto al processo di pace e il capacity building istituzionale, nonché le iniziative specifiche che promuovono le pari opportunità e contro la violenza sulle donne, tematica che costituisce un elemento trasversale a tutte le iniziative AICS.

 Importi APS italiano in Myanmar

sede AICS di Yangon, Myanmar – il contributo italiano

Sulla base delle indicazioni e delle politiche stabilite dal Governo birmano, la Cooperazione Italiana ha scelto infatti di concentrarsi in specifici settori, nel contempo cercando di stabilire anche un coordinamento geografico per una migliore copertura dei programmi evitando sovrapposizioni e sprechi.

I settori di intervento, concordati con il Governo del Myanmar, sono:

    • Governance e processo di pace, in particolare per quanto riguarda la formazione del personale a livello centrale e sub-nazionale e il rafforzamento delle istituzioni. Rientra in questo ambito anche il sostegno al processo di pacificazione nazionale.
    • Sviluppo rurale e inclusione sociale, contribuendo a realizzare piccole infrastrutture in aree rurali isolate e scarsamente servite, rafforzando i processi di inclusione e partecipazione sociale, attraverso il contributo al processo di elettrificazione delle aree rurali e l’importante e qualificante lavoro di numerose ONG Italiane in ambito agricolo.
    • Sviluppo del settore privato – valorizzazione del patrimonio culturale – turismo sostenibile in particolare teso al rafforzamento delle micro e piccole imprese in alcune promettenti filiere produttive e alla creazione di possibilità per l’investimento italiano, spesso associati ad interventi di ripristino, consolidamento e valorizzazione dell’importante patrimonio culturale locale.Le tematiche di Genere, volte al principio di uguaglianza di genere, al rafforzamento del ruolo della donna ed alla lotta contro la violenza sulla donna, continuano ad essere trasversali a tutti i nostri interventi. Particolare attenzione viene rivolta al nexus tematiche di genere e pace intervenendo in zone sensibili del paese con programmi multilaterali.
    • Assistenza Umanitaria, concentrata soprattutto nello stato Rakhine, al fine di rispondere alle esigenze primarie delle popolazioni colpite dalla crisi dell’agosto 2017 e con lo scopo di ricostruire il tessuto sociale attraverso iniziative di riconciliazione comunitaria. Va al riguardo evidenziato che dal febbraio 2018 alla Sede AICS Yangon è stata affidata anche la competenza per le iniziative realizzate in Bangladesh.

Sotto il profilo della concentrazione geografica, le aree di intervento delle principali iniziative sono lo Stato del Chin, e le zone limitrofe (regioni di Magway e Sagaing, e Stato Rakhine) situate nel nord-ovest del Paese, e caratterizzate dai più elevati tassi di povertà. i Contributi Italiani intervengono in gran parte a completamento di importanti programmi nazionali che in queste aree sono solo parzialmente finanziati. Si tratta di uno sforzo apprezzato dal Governo, caratterizzato da un approccio che privilegia il sostegno al processo di inclusione delle minoranze favorendo la riduzione delle tensioni sociali e più in generale contribuendo al processo di pacificazione. La Cooperazione Italiana privilegia il canale bilaterale per il proprio intervento, sia esso a dono o a credito fortemente concessionale. Da questo punto di vista, di particolare importanza è la realizzazione delle attività finanziate attraverso il credito di aiuto che contribuisce al più ampio programma nazionale di sviluppo rurale NCDDP (National Community Driven Development Project) e l’avvio del programma di elettrificazione NEP-IT (National Electrification Project) di cui l’Italia finanzia la componente di accesso all’energia nelle zone rurali (off-grid).

Scheda riassuntiva per settore d’intervento e iniziative in corso nel 2019 e previste per il 2020.