emergenza • Siria

Nel febbraio 2016, in occasione della Conferenza dei donatori a Londra, l’Italia ha annunciato un pacchetto complessivo di aiuti da 400 milioni di dollari per il triennio 2016-2018, destinato sia ad attività d’emergenza che ad interventi di ricostruzione e rilancio economico-sociale in  Siria e nei paesi della regione. Sono state di recente approvate iniziative per un impegno di 45 milioni di euro per il 2016, 25 dei quali destinati a progetti umanitari. Le iniziative, individuate tenendo conto delle indicazioni pervenute dagli Uffici dell’Aics e dalla  rete di Ong italiane presenti nella regione (alle quali viene affidato il 60 per cento della componente umanitaria dello stanziamento), sono in linea con l’esigenza di concentrare gli interventi sui giovani (istruzione, creazione di opportunità di impiego per i giovani e formazione professionale), anche in un’ottica di mitigazione della pressione migratoria.

Parte dei fondi è tesa a finanziare sul canale multilaterale le spedizioni di aiuti umanitari – realizzate in collaborazione con il Deposito umanitario di pronto intervento delle Nazioni Unite a Brindisi (Unhrd) - e le attività condotte sul terreno dalle agenzie delle Nazioni Unite (Unicef, Unhcr, Unrwa, Pam, Ocha) e dal Comitato internazionale della Croce rossa. In Siria è stato avviato inoltre un Programma di emergenza per il miglioramento della sicurezza alimentare e delle condizioni igienico-sanitarie con l’obiettivo di rafforzare la resilienza della popolazione vittima della guerra e della crisi umanitaria in corso. Per le attività sono stati stanziati tre milioni di euro.