amministrazione trasparente • indicatore di tempestività dei pagamenti

L' art. 33 del D.lgs. 33 del 14 marzo 2013 e sue successive modifiche dispone che le pubbliche amministrazioni pubblichino annualmente e, a partire dal 2015, anche trimestralmente un indicatore denominato indicatore di tempestività dei pagamenti relativo ai propri tempi medi di pagamento.

Le modalità di elaborazione e pubblicazione dell'indicatore sono precisate dagli artt. 9 e 10 del D.P.C.M. del 22 settembre 2014 che ha chiarito in maniera univoca cosa calcolare, in quale formato pubblicare il dato ed entro quali tempi. In sintesi, l'indicatore di tempestività dei pagamenti viene definito in termini di ritardo medio di pagamento - ponderato in base all'importo delle fatture - rispetto alla scadenza. Al numeratore del rapporto sta la somma dell’importo di ciascuna fattura moltiplicato per la differenza, in giorni effettivi, tra la data di pagamento della fattura e la data di scadenza. Al denominatore sta la somma degli importi pagati nell’anno solare. Per il suo calcolo, il Ministero dell'Economia e Finanze ha fornito dettagliate istruzioni operative nelle circolari n. 3/2015 e n. 22/2015.

Indicatore di tempestività dei pagamenti AICS

Anno 2017: 14,75

Anno 2016: 23,44