Sudan – Epidemia del virus Chikungunya in Kassala, l’Agenzia invia una virologa dell’Istituto Spallanzani

Roma – Nel quadro delle iniziative di emergenza in favore del Sudan, la sede centrale dell’Agenzia ha inviato una virologa dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, esperta nella diagnosi e nella gestione della sorveglianza, per fornire supporto tecnico al ministero della Salute sudanese nel fronteggiare l’attuale epidemia del virus Chikungunya. Questo supporto garantirà una definizione più accurata delle capacità diagnostiche e il conseguente riconoscimento tempestivo dei focolai epidemici.

Negli ultimi mesi più di 19mila persone nello stato orientale di Kassala sono state infettate dal virus Chikungunya che viene trasmesso da due differenti specie di zanzare e può causare gravi sintomi – febbre alta, mal di testa, dolori articolari, mal di schiena ed eruzioni cutanee – che si sviluppano da tre a sette giorni dopo che una persona è stata punta da una zanzara infetta. Attualmente non ci sono trattamenti o vaccini dedicati per l’infezione da virus Chikungunya. La contemporanea presenza nelle stesse aree della febbre di Dengue, endemica in tutto il Paese, complica ulteriormente la diagnosi clinica e aggrava i sintomi in caso di coinfezioni.

Una risposta efficace all’epidemia in corso deve necessariamente prevedere la tempestiva individuazione dei nuovi focolai infettivi attraverso il potenziamento delle capacità diagnostiche di laboratorio, in modo da realizzare al meglio l’attività di controllo del vettore e selezionare in maniera mirata le aree da bonificare. Un’attività di controllo del vettore è già in corso con il supporto della sede AICS di Khartoum.

 

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