Sudan – Più forza alle donne nelle imprese rurali e nelle attività di pesca col sostegno dell’Agenzia e UN-Women

Khartoum – Il 2 dicembre scorso la Cooperazione italiana e UN-Women hanno firmato l’accordo tecnico che segna l’avvio di un nuovo programma volto a sostenere le donne nelle catene di valore dell’agrobusiness e della pesca. Il progetto, finanziato dall’AICS con un importo di 810mila euro e realizzato da UN-Women, ha l’obiettivo di promuovere attività generatrici di reddito per le donne e costituisce la seconda fase di un intervento per la trasformazione di prodotti ittici nello stato del Red Sea, l’unico stato costiero sudanese.

La strategia di intervento è incentrata su tre pilastri fondamentali: (1) il rafforzamento del ruolo delle donne nelle catene del valore della pesca e dell’agrobusiness attraverso l’innovazione tecnologica e lo sviluppo delle capacità; (2) il miglioramento dell’accesso delle donne alle diverse fasi delle filiere produttive tramite la promozione della leadership femminile e un migliore accesso ai servizi finanziari; (3) il rafforzamento delle cooperative di donne e il depotenziamento delle norme sociali a livello comunitario che ne scoraggiano la partecipazione alle attività produttive.

Nello specifico, il progetto garantirà la fornitura di equipaggiamento per rafforzare la partecipazione delle donne alle attività della pesca e dell’agrobusiness e vedrà l’organizzazione di sessioni di formazione sulle tecniche di trasformazione e conservazione del pesce, sull’allevamento di capre e polli, sulla trasformazione lattiera per diversificare la produzione, sulla lavorazione delle pelli e sulla produzione e trasformazione dei prodotti ortofrutticoli. Sarà inoltre assicurata un’assistenza per lo sviluppo d’impresa e per guidare l’avviamento o l’espansione di attività imprenditoriali femminili.

Le beneficiarie dirette dell’intervento sono circa 2.000 donne che vivono in aree urbane e rurali dello stato del Red Sea. Il progetto intende coinvolgere 10 cooperative/associazioni femminili attive in sei comunità e potenziare la rete delle associazioni di donne del Red Sea.
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