Sudan – Tutela del patrimonio culturale e rilancio dell’economia del turismo gli obiettivi di un nuovo intervento dedicato al Museo Nazionale di Khartoum

Khartoum – Si è svolta nella splendida cornice del Museo Nazionale Sudanese, il 29 novembre scorso, la cerimonia di firma dell’accordo tecnico tra Italia e UNESCO per avviare un programma biennale volto alla promozione del patrimonio culturale sudanese attraverso la riabilitazione del Museo. Hanno partecipato all’evento il Viceministro per gli Affari Culturali Sumeia Okud, l’Ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso, il rappresentante incaricato da UNDP Aiman Badri e il prof. Eugenio Fantusati dell’Ismeo.

L’iniziativa, finanziata dall’Italia con circa un milione di euro e affidata all’UNESCO, è stata l’occasione per ricordare che il museo ospita la più grande e importante raccolta archeologica dell’intero Paese, con esposizioni che riguardano diverse epoche della storia sudanese, dall’antico regno di Kush al periodo cristiano della Nubia, all’Antico Egitto.

“Il patrimonio storico e culturale di un Paese identifica la sua civiltà e la sua cultura nazionale, la sua memoria collettiva, è insostituibile, inimitabile. E il dovere della comunità internazionale è quello di conservarlo e valorizzarlo – ha detto l’ambasciatore Lobasso. – L’accordo di oggi è la testimonianza che le relazioni culturali rappresentano un pilastro, un asse portante della politica estera italiana.”

L’iniziativa vuole valorizzare il Museo Nazionale Sudanese sia per supportare processi di innovazione nel settore culturale dell’intero Paese, sia per avviare un circolo di sviluppo economico legato allo sviluppo delle capacità nella pianificazione e gestione degli eventi culturali, del patrimonio e dell’industria del turismo. Attraverso la preservazione, catalogazione e valorizzazione del patrimonio archeologico conservato nel Museo, il progetto intende migliorare l’offerta culturale per i visitatori, stimolare il mercato del turismo e contribuire a rafforzare a livello nazionale un’identità culturale che promuova il dialogo interculturale.

In Sudan l’Italia svolge anche un’azione importante nel campo della prevenzione e repressione del traffico illecito di opere d’arte con il sostegno del Comando Carabinieri – Tutela Patrimonio Culturale.

 

 

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