Rai Radio3 Mondo | 28/05/2020

Alla puntata odierna di Rai Radio3 Mondo “Compro oro ad ogni costo” è intervenuto Emilio Ciarlo, Responsabile comunicazione e relazioni istituzionali Aics.

Uno spazio è stato dedicato a l’Africa Day, 25 maggio il giorno dell’Africa, evento celebrato in tutto il mondo, perché simboleggia l’unità africana, ponendo l’accento sulla sua diversità, il suo successo, il suo potenziale economico e la sua risonanza culturale nel resto del mondo.

E’ proprio su questi aspetti che è intervenuto in diretta Emilio Ciarlo: L’Africa non è più il continente sperduto di un tempo ma un continente che,nonostante le difficoltà di crescita che conosciamo, lavora ed è in grande movimento. Un continente che non ha paura e che per l’Europa rappresenta il futuro come opportunità di crescita ed anche per le energie e riserve spirituali che possiede. Pensiamo al modo con cui si sta affrontando questa epidemia:  l’Occidente con paura e con molte fragilità, l’Africa, che di fragilità ne ha tante e che le conosce , con maggiore forza e coraggio.

Noi come Aics abbiamo molti progetti di cooperazione in Africa, siamo il terzo investitore al mondo e il primo in Europa. Per la Cooperazione italiana l’Africa è una priorità, ma se noi Italiani non cambiamo la narrativa sull’Africa non sarà tanto un problema dell’Africa, che continuerà comunque a crescere, con una popolazione giovane sempre più formata e desiderosa di riuscire, ma sarà un problema dell’Italia che non avrà capito che quello è l’orizzonte a cui guardare perché è lì che ci sono le opportunità di crescere economicamente e di imparare. Pensiamo a Bergamo dove  Emergency ha utilizzato le esperienze sviluppate in Africa con ebola per gestire gli ospedali nell’emergenza covid.

 
Da Italia-Africa business week è emerso che in Italia viene ancora rappresentata un’Africa distante dalla realtà: certamente va cambiata la narrativa dell’Africa fuori dagli stereotipi. La società italiana è cambiata, sono ormai numerosi gli italo-africani e dobbiamo aprire anche le redazioni italiane a giornalisti italo-africani (ormai ci sono, sono competenti e sono dei  professionisti ) che darebbero quella visione globale e internazionale che spesso nei nostri media manca. L’Agenzia in questo senso ha interesse a sostenere, anche con borse di studio e iniziative, l’inserimento di giornalisti italo-africani nelle redazioni italiane, appunto per aiutare l’opinione pubblica italiana ad aprirsi al mondo in una ottica globale”.  

  28 maggio 2020 | Ascolta la puntata (intervento Emilio Ciarlo minuto 21:00)