“2050: Cronache Marine”, un docufilm per fermare l’inquinamento da plastica

Una campagna e un docufilm di sensibilizzazione per proteggere il mare e incoraggiare tutti a ridurre il consumo di prodotti di plastica monouso. Si intitola “2050: Cronache Marine” l’iniziativa  lanciata dall’Istituto Oikos nell’ambito del progetto ‘Life Beyond Plastic’, finanziato da Aics.
L’idea di base nasce da un alert scientifico: se non rinunciamo oggi alla plastica monouso, nel 2050 in mare ci sarà più plastica che pesci. Da qui l’idea creativa sviluppata da Viceversa Studio per Istituto Oikos, che ha voluto prendere questo dato trasformandolo in un viaggio nel tempo dove uomini, mare e plastica convivono in una surreale e rassegnata realtà.
Il format scelto è dunque quello del documentario, e che in questo caso ambienta il racconto in un futuro in cui la plastica ha completamente cambiato il mare e le nostre vite. Il film, lungo poco più di 13 minuti, ci catapulta nel 2050, in una Puglia che ha visto il suo mare cambiare e con esso le vite attorno. Nonostante la finzione narrativa, sono tanti gli elementi che riportano alla realtà che viviamo, un presente in cui diventa sempre più urgente proteggere l’ecosistema marino fermando il consumo della plastica monouso.

Il breve documentario è diretto da Luca Paolassini e scritto da Luciano Marchetti e Davide Canepa, le informazioni scientifiche sono disseminate lungo il racconto  di quattro storie girate nelle aree marine di Manduria: “La cacciatrice di sacchetti”, “Lo chef di microplastiche”, “La collezionista di packaging” e “Il pescatore di bottiglie”.

Guarda il film “2050: Cronache Marine”

2050: Cronache Marine | Trailer